ROMA - "E' il risultato più importante della mia vita. In passato il poker mi ha regalato altre gioie, ma non ho mai vinto un torneo di questo livello". Un nuovo episodio della storia di un giocatore che centra il proprio sogno viene scritto al Poker Grand Prix di Saint Vincent. Il protagonista è Alessandro De Michele, brindisino trapiantato al Nord, che ha dominato uno dei final table più difficili nella storia del circuito GDpoker. Per arrivare al bottino degli oltre 85 mila euro di premio De Michele ha primeggiato sui 226 iscritti e soprattutto sugli eletti che hanno dato vita ad una finale durata più di cinque ore.
Qualche nome rende meglio l'idea sul livello dello scontro. Fabio Bianchi, giornalista della Gazzetta dello Sport, ha chiuso settimo, sfiorando l'impresa di centrare una storica doppietta nel torneo Master. Sesto posto per Daniele Amatruda, chipleader per buona parte del torneo ma scivolato nella fasi finali. E ancora, gloria a metà per la sempre presente Irene Baroni. Quasi una maledizione per la "Migliore Giocatrice" (titolo piazzato già due volte in bacheca) che dopo il terzo posto di Nova Gorica questa volta si è impantanata in quarta posizione. Manca l'acuto per la talentuosa giocatrice che per anni ha indossato la maglia di GDpoker e che a furia di piazzamenti a premi può almeno vantarsi di comandare la classifica generale.
Ben 148 punti, come Salvatore Pugliese e probabilmente un appassionato di scommesse come Max Pescatori punterebbe proprio su di lei per la vittoria finale. Si vedrà, e non c'è neanche tanto da attendere. Dall'1 al 4 dicembre infatti si torna a Saint Vincent, l'evento che precederà il Grand Final, ultimo atto della stagione.
Tornando al tavolo di domenica sera, onore ovviamente anche a chi ha messo piede sulle posizioni meno nobili del podio: il runner up è Massimiliano Forti (57 mila euro vinti), il bronzo lo conquista invece Carlo Andreini (37 mila). Finale di lusso anche nei tornei minori. Francescon ad esempio se l'è sudata davvero contro Max Pescatori (terzo) e Lonigro (secondo) nel torneo Omaha. Benedetto invece è stato protagonista della volata vincente nel Rounder, bruciando i sogni di Cesarello e Gangemi.
Qualche nome rende meglio l'idea sul livello dello scontro. Fabio Bianchi, giornalista della Gazzetta dello Sport, ha chiuso settimo, sfiorando l'impresa di centrare una storica doppietta nel torneo Master. Sesto posto per Daniele Amatruda, chipleader per buona parte del torneo ma scivolato nella fasi finali. E ancora, gloria a metà per la sempre presente Irene Baroni. Quasi una maledizione per la "Migliore Giocatrice" (titolo piazzato già due volte in bacheca) che dopo il terzo posto di Nova Gorica questa volta si è impantanata in quarta posizione. Manca l'acuto per la talentuosa giocatrice che per anni ha indossato la maglia di GDpoker e che a furia di piazzamenti a premi può almeno vantarsi di comandare la classifica generale.
Ben 148 punti, come Salvatore Pugliese e probabilmente un appassionato di scommesse come Max Pescatori punterebbe proprio su di lei per la vittoria finale. Si vedrà, e non c'è neanche tanto da attendere. Dall'1 al 4 dicembre infatti si torna a Saint Vincent, l'evento che precederà il Grand Final, ultimo atto della stagione.
Tornando al tavolo di domenica sera, onore ovviamente anche a chi ha messo piede sulle posizioni meno nobili del podio: il runner up è Massimiliano Forti (57 mila euro vinti), il bronzo lo conquista invece Carlo Andreini (37 mila). Finale di lusso anche nei tornei minori. Francescon ad esempio se l'è sudata davvero contro Max Pescatori (terzo) e Lonigro (secondo) nel torneo Omaha. Benedetto invece è stato protagonista della volata vincente nel Rounder, bruciando i sogni di Cesarello e Gangemi.