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Poker live, se ne
discute all'Enada

Nella tradizionale fiera del settore in svolgimento a Rimini, all'esame la questione delle nuove sale, che sembra destinata a slittare. Spazio anche per la parte rosa, con un convegno che avrà per protagonista Irene Baroni

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RIMINI - Il gioco si mette in Mostra per la 24ª edizione di Enada. E' ancora Rimini la capitale primaverile del settore, con gli apparecchi da intrattenimento, tirati a lucido, che per tre giorni di fila (fino a giovedì 16) saranno protagonisti della fiera romagnola. Luci e suoni riempiranno oltre 40mila metri quadri, dove troveranno spazio circa 400 aziende: grandi imprese italiane ed estere con proposte rivolte a esercenti di sale pubbliche da gioco, sale attrazioni, biliardo, bingo, pub, bar, ristoranti, locande, resort, stabilimenti balneari, parchi tematici e parchi giochi.. Insomma, uno sguardo a 360° sul business del divertimento, tanto che i già citati suoni e luci degli apparecchi saranno alternati da momenti di riflessione sul settore. Temi bollenti saranno toccati in particolare con due convegni dedicati al poker, storicamente spezzato in due: da una parte l'online che continua ad ingranare una marcia dopo l'altra, e poi il settore del live, che prima o poi avrà una svolta legislativa.

Nell'ultimo caso sembra vietato essere più precisi, visto che anche la data di fine giugno per l'apertura delle nuove sale sembra destinata a saltare. Il titolo del convegno organizzato dalla Jea "La rivoluzione del gaming italiano, sale per poker live - IR live "Il Network" suggerisce però un settore in fermento. Si farà una panoramica sul fenomeno del poker live e sulle ipotesi e le aspettative della nuova regolamentazione, tema che verrà affrontato dagli esperti del settore e relatori, Domenico Tresa (Presidente di Italian Rounders) e Carmelo Mazza (Consulente Mag). La discussione verterà anche sulla proposta IR Live e sulla descrizione dei servizi e dei valori aggiunti dell'appartenenza al Network. Quante sale saranno aperte? Quanti tornei potranno essere organizzati? Quali sono le potenzialità del settore? Qualche risposta, questo è sicuro, ci sarà.

Più leggero e probabilmente più rilassante il convegno che avrà come protagonista Irene Baroni, campionessa di poker, che rappresenta la punta di un iceberg tutto rosa. Affascinanti e pericolose, le donne che giocano a poker turbano inevitabilmente i pensieri dei colleghi maschi. Ma quante sono le ladies che giocano effettivamente a poker? Con il ritornello del gioco tutto intuito femminile e capacità di bluffare, non si rischia forse di scadere nel banale? La crescita delle presenze femminili nel mondo del poker live e online è stata fotografata da una recente indagine di mercato realizzata da Netbet, con una percentuale in continua ascesa. Però ai tavoli live se ne vedono ancora troppo poche. Qual è la verità? Risponderà la campionessa cresciuta nel bridge (per lei anche una maglia azzurra alle Olimpiadi del 2008) e che è passata al poker con risultati eccezionali. Attesa anche per l'annuncio della card room che la sponsorizzerà nei prossimi eventi.
 
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