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Il poker è donna
con Irene Baroni

Dopo Kathy Liebert e Liv Boeree, anche l'Italia ha la sua giocatrice di punta: "Sono convinta che questa disciplina abbia lati prettamente femminili. Su altri aspetti però, come la capacità di gestire il bankroll, dobbiamo imparare"

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ROMA - Da Kathy Liebert, la donna più vincente nella storia del poker con oltre cinque milioni di dollari solo nei tornei live, a Liv Boeree, che nell'edizione del 2010 dell'Ept di Sanremo ha conquistato il primo posto milionario. Donne vincenti al tavolo che si meritano gli onori della cronaca sportiva per i risultati ottenuti e non solo per la possibilità che offrono di piazzare un volto affascinante in copertina.  E nella Fiera Enada di Rimini il personaggio che più di tutti ha richiamato l'attenzione è stata Irene Baroni, che ha annunciato il matrimonio con Pokeroom.

La notizia è stata data nello speciale convegno organizzato dalla Jea "Uomini e donne: che sesso ha il poker?". Presente, oltre alla campionessa di Desenzano del Garda, tutto lo staff del team La Multipla. Microfono aperto quindi per il poker manager Germano Martucci e per l'ideatore del progetto Pokeroom Paolo Scarabosio.
"Sono molto felice di entrare a far parte di questa realtà giovane e in grande crescita - ha commentato Irene Baroni, quando è stato dato l'annuncio del suo ingresso nel team -. Il mio sogno era proprio quello di lavorare per un gruppo che curasse la mia immagine e mi consentisse di esprimermi molto nei live. Spero di essere sempre più portavoce delle donne nel mondo del poker, anche perché sono convinta che questa disciplina abbia lati prettamente femminili, come la dedizione e lo studio. Su altri aspetti però, come la capacità di gestire il bankroll, le donne hanno ancora da imparare".

Un breve riassunto della sua carriera fa capire il livello della giocatrice. La Baroni è stata la prima donna ad entrare in una nazionale Open di Bridge con cui ha disputato Campionati Italiani, Europei e le Olimpiadi di Pechino 2008. Al suo primo anno da professionista del poker, siamo nel 2009, la Baroni coglie il secondo posto al Ladies Event dell'Ept Londra, vince una tappa dell'European Poker Championship al casinò di Baden, in Austria, vince il Ladies Event del Sisal Italian Championship Of Poker e arriva al tavolo finale del Ladies Event alla PCA. Arriva anche terza alla tappa del Poker Grand Prix vinta da Fabio Segreto.

Si fa conoscere anche per il suo look un po' adolescenziale: una maschera da indossare in scena che fa parte di una strategia ben precisa, "un modo - come confessato in seguito - per far credere agli avversari di avere poca esperienza". Colpo di mercato quindi per Germano Martucci, allenatore in campo del Team Pro, che presto sarà completato con altri giocatori. Intanto però si coccola la Baroni. "Il poker - ha spiegato - è uno sport e Irene è una numero uno, essendo stata in precedenza campionessa di Bridge e portavoce dell'Italia alle Olimpiadi di Pechino. Avevamo bisogno di una presenza femminile nel nostro team e lei rappresentava in assoluto la nostra prima scelta".

Sulla stessa lunghezza d'onda Paolo Scarabosio, giocatore professionista e ideatore di Pokeroom. it.
"Un progetto - ha detto chiudendo il giro di dichiarazioni - alla cui base c'è l'aggregazione, che è uno degli elementi fondamentali del poker. Ci mancava una presenza femminile di spicco e con Irene Baroni abbiamo centrato l'obiettivo".
 
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