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Castelluccio vincitore
morale a Montecarlo

Straordinaria partita dell'avellinese nell'ultima tappa dell'European Poker Tour. Una tattica prima prudente, poi aggressiva, che solo per sfortuna non ha fruttato la vittoria contro lo statunitense Moshin Charania, che ha intascato il primo premio

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ROMA - E' stato comunque un Grand Final. A Montecarlo Sergio Castelluccio ha scritto un pagina memorabile del poker italiano, con una finale conquistata nell'ultima tappa dell'European Poker Tour. Un torneo da top player dal costo di 10mila euro d'iscrizione, ma che metteva in palio 1.350.000 euro solo per il vincitore. In questo momento se li starà godendo su qualche yacht della Costa Azzurra lo statunitense Moshin Charania, ma non è partigianeria dire che quel bottino se lo sarebbe meritato il giocatore italiano di Enjoybet.

Lui che il final table monegasco l'ha sfiorato già due anni fa (con un sedicesimo posto) ha espresso il miglior gioco, ribaltando una situazione critica di partenza. Ultimo della classifica generale tra gli otto finalisti. Ultimo della classe, strano per uno che di professione e per passione ha fatto anche il "coach", maestro di poker per molti italiani. Sarà per questo motivo che la partecipazione e il tifo nei confronti del giocatore di Avellino sono stati superiori alla media. Così gli aggiornamenti della partita sono passati un po' ovunque. Chi ha potuto si è visto online la diretta streaming dell'evento, alcuni cercavano notizie "a singhiozzo", tramite Facebook, altri stavano lì a Montecarlo a fare il tifo.

Vai Sergio! E Sergio è stato un "Genio delle Tartarughe", proprio come il suo soprannome. Poche mani all'inizio, perché le poche chips in confronto a quelle degli avversari comandavano una pazienza certosina. Cinque spot giocati quindi nella prima fase per Castelluccio: cinque vittorie e quattro di queste grazie a rilanci aggressivi che hanno fatto scappare gli avversari. Vai Sergio, cambia marcia! E Sergio da tartaruga si è trasformato in treno spaccando in due il tavolo. Da una parte lui, che è arrivato ad avere da solo quasi la metà delle chips in gioco, dall'altra Charania, la Cailly, Guigon e gli altri ancora in gara. Sembrava che anche la fortuna potesse dare una mano a Castelluccio quando un tris d'assi ha lanciato ancora di più il player campano. Era solo un'impressione.

Perché l'incantesimo si è spezzato già quando con una coppia di 7, che a carte coperte sembrava potesse pagare bene, ha invece fatto bruciare a Castelluccio un bel po' del patrimonio messo da parte. Da chipleader l'avellinese ha continuato a giocare senza fare conti. Molti in quella situazione avrebbero guardato la differenza tra primo (1,3 milioni di premio), secondo (un milione circa), terzo (mezzo milione) e quarto posto (400 mila euro). Il player di Enjoybet invece ha continuato ad affrontare tutti a testa alta fino a quando un'altra coppia, jack-jack, ha chiuso ogni speranza per Sergio. Quattrocentomila euro quindi e una medaglia di legno che piazzano Castelluccio nella top ten dei player italiani più vincenti di sempre. "Sono davvero soddisfatto del torneo - ha dichiarato a freddo il campione - per come ho giocato e per aver affrontato alcuni tra i player più forti in circolazione uscendone a testa alta. Peccato non aver vinto. Certe occasioni sono probabilmente irripetibili".

Si è goduto la sfida anche Antonio Ricci, fondatore del team Enjoybet, che ha sempre creduto in Castelluccio. "Una partita sensazionale - ci ha detto - , prima o poi riusciremo a portare a casa la Picca. Per un team di campioni sognare è lecito". Castelluccio, più del vincitore Charania, ha reso onore quindi a Thomas Preston. Se l'Italia si gode un ottimo risultato, tutto il mondo del poker piange infatti nello stesso giorno per la morte del mito, meglio conosciuto come "Amarillo Slim". Preston ha fatto parte di quel pugno di giocatori che agli inizi degli anni Settanta prese parte alla prima edizione delle World Series e soprattutto ha praticamente dato un senso alla parola gambler. Insieme a Doyle Brunson e Saylor Roberts negli anni Sessanta ha girato in lungo e in largo gli Stati Uniti in cerca di partite di poker fino a sedersi, secondo la leggenda, allo stesso tavolo con vari presidenti degli Stati Uniti. Polli anche loro. Celebre la sua frase: "Non vado mai alla ricerca del pollo, cerco il campione e lo trasformo in pollo". Il prossimo anno l'Ept di Pokerstars tornerà a Montecarlo. Potesse scommettere un dollaro sulla vittoria di Charania o Casteluccio, Amarillo Slim punterebbe senza dubbio sul nostro campione. Il più forte.
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