ROMA - Decine di persone indaffarate a sistemare le sale da gioco, a spostare le slot per dare spazio ai tavoli da poker e far brillare ogni singolo centimetro del Rio e di tutti gli altri hotel di Las Vegas. E' la vigilia delle World Series e tutta la Sin City è in fibrillazione. Nel prossimo mese sono attesi migliaia di giocatori nell'evento più importante dell'anno per quel che riguarda il poker. La prima sfida è un appuntamento in esclusiva per i dealer e gli adetti ai lavori. Non proprio un favore da fare a chi poi per mesi dovrà assumere dosi extra di caffè e dimenticarsi il riposo settimanale per far funzionare lo spettaccolo alla perfezione. Non è il classico contentino che va dato come quando da bambini si faceva giocare in squadra anche chi portava la palla. Il Casino Employees No Limit Hold'em da 500 dollari sarà infatti la prima esplosione di classe nel gioco del poker, visto che a forza di guardare gli altri player, magari i campioni, è noto che molto spesso i mazzieri diventano dei veri fenomeni del gioco.
L'antipasto è quindi di altissimo livello, anche se si tratta di una briciola rispetto a quello che si vedrà nell'arco di tutto il campionato. Contro ogni aria di pessimismo gli organizzatori hanno messo in chiaro che non si aspettano nessun calo delle iscrizioni, tanto che nella 43esima edizione sono previsti ben 61 tornei, 3 in più rispetto alla passata stagione. Non solo. Se già negli anni scorsi il colpo d'occhio per chi entrava nella card room del Rio era impressionate, quest'anno si rimarrà ancora di più a bocca aperta. Ad "abbracciare e accogliere" i giocatori ci saranno 470 tavoli, 92 in più rispetto alla passata stagione.
Numeri impressionanti, che diventano ancora più curiosi se alla cifra si accompagna la parola dollari. Nel deserto del Nevada ne scorreranno a fiumi. Promette bene l'enorme affluenza che l'intera manifestazione ha registrato ogni anno, specie nel 2011, quando - riporta l'agenzia Agicos - vennero segnati i record di 75.672 partecipanti arrivati da 105 nazioni differenti, che gareggiarono per oltre 192 milioni di dollari. Questa volta dovrebbe esserci un'accelerata significativa grazie a una serie di novità. Su tutte il torneo organizzato dal magnate Guy Laliberté che, forte del "pozzo di petrolio" Cirque du Soleil, non ha mai avuto problemi a sedersi al tavolo e perdere qualche milioncino. La sua imbarazzante carriera potrebbe risollevarsi (anche se appare alquanto improbabile) nel torneo, da lui tanto desiderato, da un milione di dollari di iscrizione. Lasciando a chi può questo lato del poker, saranno gli altri 60 eventi in programma a rendere il vero omaggio a questo gioco d'abilità.
Il Main, il sogno di ogni giocatore e scalino per le porte della celebrità del poker. Anche in questo caso è prevista una grande novità. Se le prime fasi eliminatorie saranno giocate ancora d'estate la finale non sarà a novembre, ma a ottobre. Addio quindi al mito dei "November Nine", traguardo che gli italiani hanno raggiunto solo con Filippo Candio nel 2010. Cambiano le date, ma non il sogno.
Il campione da battere è Pius Heinz, tedesco che l'anno scorso vinse 8,7 milioni di dollari. Sarà infine la prima edizione senza Thomas "Amarillo Slim" Preston. Lui che è stato uno dei pochi a partecipare 43 anni fa alla prima edizione delle Wsop e che è morto poche settimane fa. Non riceverà gli stessi onori Chris Ferguson, campione del mondo nel 2000 ma tra i responsabili del Black Friday.
L'antipasto è quindi di altissimo livello, anche se si tratta di una briciola rispetto a quello che si vedrà nell'arco di tutto il campionato. Contro ogni aria di pessimismo gli organizzatori hanno messo in chiaro che non si aspettano nessun calo delle iscrizioni, tanto che nella 43esima edizione sono previsti ben 61 tornei, 3 in più rispetto alla passata stagione. Non solo. Se già negli anni scorsi il colpo d'occhio per chi entrava nella card room del Rio era impressionate, quest'anno si rimarrà ancora di più a bocca aperta. Ad "abbracciare e accogliere" i giocatori ci saranno 470 tavoli, 92 in più rispetto alla passata stagione.
Numeri impressionanti, che diventano ancora più curiosi se alla cifra si accompagna la parola dollari. Nel deserto del Nevada ne scorreranno a fiumi. Promette bene l'enorme affluenza che l'intera manifestazione ha registrato ogni anno, specie nel 2011, quando - riporta l'agenzia Agicos - vennero segnati i record di 75.672 partecipanti arrivati da 105 nazioni differenti, che gareggiarono per oltre 192 milioni di dollari. Questa volta dovrebbe esserci un'accelerata significativa grazie a una serie di novità. Su tutte il torneo organizzato dal magnate Guy Laliberté che, forte del "pozzo di petrolio" Cirque du Soleil, non ha mai avuto problemi a sedersi al tavolo e perdere qualche milioncino. La sua imbarazzante carriera potrebbe risollevarsi (anche se appare alquanto improbabile) nel torneo, da lui tanto desiderato, da un milione di dollari di iscrizione. Lasciando a chi può questo lato del poker, saranno gli altri 60 eventi in programma a rendere il vero omaggio a questo gioco d'abilità.
Il Main, il sogno di ogni giocatore e scalino per le porte della celebrità del poker. Anche in questo caso è prevista una grande novità. Se le prime fasi eliminatorie saranno giocate ancora d'estate la finale non sarà a novembre, ma a ottobre. Addio quindi al mito dei "November Nine", traguardo che gli italiani hanno raggiunto solo con Filippo Candio nel 2010. Cambiano le date, ma non il sogno.
Il campione da battere è Pius Heinz, tedesco che l'anno scorso vinse 8,7 milioni di dollari. Sarà infine la prima edizione senza Thomas "Amarillo Slim" Preston. Lui che è stato uno dei pochi a partecipare 43 anni fa alla prima edizione delle Wsop e che è morto poche settimane fa. Non riceverà gli stessi onori Chris Ferguson, campione del mondo nel 2000 ma tra i responsabili del Black Friday.