ROMA - Innamorati dell'Italia e incantati dalla magia di Venezia. E' il sentimento che provano i giocatori di poker stranieri quando sbarcano in Laguna. Impossibile pensare solo al torneo e la conferma arriva da Kara Scott, la player scelta da Party Poker come ambasciatrice. "Il casinò di Venezia è il posto più bello per giocare a poker", come ci confida in questa intervista.
Raccontaci come ti sei avvicinata al mondo del poker?
Stavo lavorando come giornalista sportiva e produttrice televisiva nel Regno Unito, quando gli autori di "Poker Night Live" (un programma inglese dedicato al poker) hanno notato il mio lavoro e mi hanno chiesto di essere loro ospite. Subito mi ha preso un po' di sconforto, visto che non sapevo molto sul poker. Ma mi piacciono le sfide e visto che ci sono molte somiglianze tra un'atleta e una giocatrice (amore per la competizione e duro lavoro) mi sono applicata a imparare tutto quello che potevo sul gioco. Poi è successo che uno dei conduttori è diventato un mio caro amico e mi ha insegnato molti segreti. Ho trovato così la mia guida, che mi ha spinto a fare sempre meglio. Ben presto, il poker ha catturato tutta la mia attenzione e da semplice ospite televisiva sono diventata una giocatrice professionista.
Quale giocatore ti ha fatto innamorare di questo gioco?
E' stato il mio amico Nick Wealthall. Il suo entusiasmo è stato così contagioso che mi ha fatto venire subito un gran voglia di imparare tutto quello che potevo su questo gioco così affascinante. E mi sono data da fare. Uno dei primi libri di poker che ho comprato è stato SuperSystem di Doyle Brunson. E' una specie di "Padrino del poker" e una delle figure più rispettate in questo gioco. Potete immaginare che per questo motivo è diventato un mio mito. I suoi racconti sulle prime partite di poker e le sue spiegazioni sulla strategia sono stati incredibilmente divertenti. Quando finalmente ho avuto la possibilità di incontrare Doyle e diventare una sua vera amica è stata una vera emozione.
Che immagine cerchi di rappresentare al tavolo?
Sono un'ambasciatrice di Party Poker e sono consapevole che il mio ruolo comporti molte responsabilità. Così cerco di fare amicizia con tutti e di mostrarmi sempre di buon umore.
Non deve essere facile...
Può essere molto difficile, specie quando si è nel bel mezzo di una serie di colpi sfortunati. Ma c'è da dire anche che mi piace molto incontrare i personaggi folli, ne sono quasi attratta, quindi penso che la mia immagine "friendly" sia solo una proiezione della mia personalità reale. Se dovessi guardare un avversario con fare duro o intimidatorio, non credo che sarei in grado farlo senza ridere.
L'anno scorso hai giocato il Wpt di Venezia. Ci descrivi il fascino di questa città e di questa competizione?
Ogni volta che mi chiedono qual è il mio posto preferito per giocare a poker rispondo sempre allo stesso modo: il Casinò di Venezia. Con la sua storia, penso che sia il più bello al mondo. E poi Venezia è una delle mie città preferite e cerco di tornarci appena posso. Se poi c'è un torneo di poker, meglio ancora! E' una città così diversa da qualsiasi altro posto al mondo ed è un contesto magico, perfetto per il World Poker Tour. Giocare in questi splendidi dintorni è come entrare in un set cinematografico.
Dopo Venezia hai deciso di passare un'intera vacanza in Calabria. Te ne sei innamorata?
E' passato poco dal mio primo viaggio in Calabria e già non vedo l'ora di tornare. La famiglia di mia nonna materna è di quella regione, è stata un'emozione speciale per me tornare alle mie radici. Il cibo è incredibile, i paesaggi sono stupendi e le persone sono così accoglienti. Anche se sono cresciuta in Canada e ho trascorso gli ultimi 10 anni in giro per il mondo, in Calabria mi sono sentita a casa.
Un gossip racconta di una storia d'amore con un giocatore italiano...
Mi piace mantenere private le mie vicende personali, ma posso dire che sono molto felice in questo momento.
Quali tornei giocherai prossimamente
Questo mese giocherò con Party Poker gli eventi World Poker Tour a Parigi e a Malta e poi, nel mese di ottobre, andrò a giocare l'EPT di San Remo, prima di tornare a Las Vegas per la diretta di ESPN del Final Table della World Series of Poker. Dopo di che, ho intenzione di giocare il maggior numero di eventi WPT europei fino a Natale. E, naturalmente, cercherò di giocare il WPT National Series Italia. Si tratta di grandi eventi, molto divertenti. La comunità italiana del poker è stata sempre accogliente e molto paziente con me e ormai anche la vostra lingua comincia ad essermi familiare.
Raccontaci come ti sei avvicinata al mondo del poker?
Stavo lavorando come giornalista sportiva e produttrice televisiva nel Regno Unito, quando gli autori di "Poker Night Live" (un programma inglese dedicato al poker) hanno notato il mio lavoro e mi hanno chiesto di essere loro ospite. Subito mi ha preso un po' di sconforto, visto che non sapevo molto sul poker. Ma mi piacciono le sfide e visto che ci sono molte somiglianze tra un'atleta e una giocatrice (amore per la competizione e duro lavoro) mi sono applicata a imparare tutto quello che potevo sul gioco. Poi è successo che uno dei conduttori è diventato un mio caro amico e mi ha insegnato molti segreti. Ho trovato così la mia guida, che mi ha spinto a fare sempre meglio. Ben presto, il poker ha catturato tutta la mia attenzione e da semplice ospite televisiva sono diventata una giocatrice professionista.
Quale giocatore ti ha fatto innamorare di questo gioco?
E' stato il mio amico Nick Wealthall. Il suo entusiasmo è stato così contagioso che mi ha fatto venire subito un gran voglia di imparare tutto quello che potevo su questo gioco così affascinante. E mi sono data da fare. Uno dei primi libri di poker che ho comprato è stato SuperSystem di Doyle Brunson. E' una specie di "Padrino del poker" e una delle figure più rispettate in questo gioco. Potete immaginare che per questo motivo è diventato un mio mito. I suoi racconti sulle prime partite di poker e le sue spiegazioni sulla strategia sono stati incredibilmente divertenti. Quando finalmente ho avuto la possibilità di incontrare Doyle e diventare una sua vera amica è stata una vera emozione.
Che immagine cerchi di rappresentare al tavolo?
Sono un'ambasciatrice di Party Poker e sono consapevole che il mio ruolo comporti molte responsabilità. Così cerco di fare amicizia con tutti e di mostrarmi sempre di buon umore.
Non deve essere facile...
Può essere molto difficile, specie quando si è nel bel mezzo di una serie di colpi sfortunati. Ma c'è da dire anche che mi piace molto incontrare i personaggi folli, ne sono quasi attratta, quindi penso che la mia immagine "friendly" sia solo una proiezione della mia personalità reale. Se dovessi guardare un avversario con fare duro o intimidatorio, non credo che sarei in grado farlo senza ridere.
L'anno scorso hai giocato il Wpt di Venezia. Ci descrivi il fascino di questa città e di questa competizione?
Ogni volta che mi chiedono qual è il mio posto preferito per giocare a poker rispondo sempre allo stesso modo: il Casinò di Venezia. Con la sua storia, penso che sia il più bello al mondo. E poi Venezia è una delle mie città preferite e cerco di tornarci appena posso. Se poi c'è un torneo di poker, meglio ancora! E' una città così diversa da qualsiasi altro posto al mondo ed è un contesto magico, perfetto per il World Poker Tour. Giocare in questi splendidi dintorni è come entrare in un set cinematografico.
Dopo Venezia hai deciso di passare un'intera vacanza in Calabria. Te ne sei innamorata?
E' passato poco dal mio primo viaggio in Calabria e già non vedo l'ora di tornare. La famiglia di mia nonna materna è di quella regione, è stata un'emozione speciale per me tornare alle mie radici. Il cibo è incredibile, i paesaggi sono stupendi e le persone sono così accoglienti. Anche se sono cresciuta in Canada e ho trascorso gli ultimi 10 anni in giro per il mondo, in Calabria mi sono sentita a casa.
Un gossip racconta di una storia d'amore con un giocatore italiano...
Mi piace mantenere private le mie vicende personali, ma posso dire che sono molto felice in questo momento.
Quali tornei giocherai prossimamente
Questo mese giocherò con Party Poker gli eventi World Poker Tour a Parigi e a Malta e poi, nel mese di ottobre, andrò a giocare l'EPT di San Remo, prima di tornare a Las Vegas per la diretta di ESPN del Final Table della World Series of Poker. Dopo di che, ho intenzione di giocare il maggior numero di eventi WPT europei fino a Natale. E, naturalmente, cercherò di giocare il WPT National Series Italia. Si tratta di grandi eventi, molto divertenti. La comunità italiana del poker è stata sempre accogliente e molto paziente con me e ormai anche la vostra lingua comincia ad essermi familiare.