LAS VEGAS - Lacrime e gioia, tutto in una notte: questa è Las Vegas. La città del poker in poche ore annuncia il nuovo re, Daniel Colman, che vince il torneo dell'anno e dà il suo addio a una stella del texas hold'em che ha perso la sua partita contro il cancro, Chad Brown.
Tutto in una notte quindi, cominciata con il successo di Colman al Big One for One Drop. L'americano si aggiudica il torneo dell'anno portandosi a casa un montepremi da 15 milioni di dollari, al quale si aggiunge la soddisfazione di aver battuto in finale il campione canadese Daniel Negreanu. Il professionista di PokerStar si consola con una medaglia d'argento da 8.2 milioni di dollari, che lo rilancia al comando della All Time Money List, la classifica internazionale che tiene conto dei piazzamenti a premi nei tornei live: il suo bottino in carriera è di quasi 30 milioni di dollari.
Il torneo, ideato dal fondatore del Cirque du Soleil, Guy Laliberté, è nato per raccogliere fondi a favore della fondazione "One Drop" (Una goccia d'acqua, per tutti). Parte del milione di dollari che i 42 partecipanti hanno versato, tra milionari in cerca di divertimento off-limit e giocatori di poker, spesso "sponsorizzati" da più colleghi, servirà a portare acqua nelle zone meno fortunate del mondo.
A precedere Negreanu c'è stato invece Phil Ivey. Nemici-amici, i due si sono lanciati in una specie di sfida "noi contro tutti", accettando scommesse sull'ipotesi che almeno una braccialetto l'avrebbero portato a casa. C'è riuscito Ivey, che ha vinto l'evento numero 50 delle World Series of Poker, torneo che prevedeva una quota d'iscrizione da 1.500 dollari. Non fanno rumore solo i 160mila dollari aggiunti all'infinito bottino di Ivey (21,4 milioni solo nei tornei live), ma anche il fatto che lo statunitense ha raggiunto le leggende Doyle Bruson e Johnny Chan con 10 titoli ai campionati del Mondo. Meglio di Ivey solo il connazionale Phil Hellmuth jr, che vanta uno score di ben 13 braccialetti.
Si spegne invece, come detto, un'altra stella di Vegas: Chad Brown ha perso la sua partita contro il cancro. La notizia è stata twittata dalla moglie Vanessa Rousso, anche lei grande giocatrice. L'organizzazione delle Wsop gli ha assegnato un braccialetto ad honorem. Brown è morto indossando quel premio che lo accompagnerà per sempre.
Tutto in una notte quindi, cominciata con il successo di Colman al Big One for One Drop. L'americano si aggiudica il torneo dell'anno portandosi a casa un montepremi da 15 milioni di dollari, al quale si aggiunge la soddisfazione di aver battuto in finale il campione canadese Daniel Negreanu. Il professionista di PokerStar si consola con una medaglia d'argento da 8.2 milioni di dollari, che lo rilancia al comando della All Time Money List, la classifica internazionale che tiene conto dei piazzamenti a premi nei tornei live: il suo bottino in carriera è di quasi 30 milioni di dollari.
Il torneo, ideato dal fondatore del Cirque du Soleil, Guy Laliberté, è nato per raccogliere fondi a favore della fondazione "One Drop" (Una goccia d'acqua, per tutti). Parte del milione di dollari che i 42 partecipanti hanno versato, tra milionari in cerca di divertimento off-limit e giocatori di poker, spesso "sponsorizzati" da più colleghi, servirà a portare acqua nelle zone meno fortunate del mondo.
A precedere Negreanu c'è stato invece Phil Ivey. Nemici-amici, i due si sono lanciati in una specie di sfida "noi contro tutti", accettando scommesse sull'ipotesi che almeno una braccialetto l'avrebbero portato a casa. C'è riuscito Ivey, che ha vinto l'evento numero 50 delle World Series of Poker, torneo che prevedeva una quota d'iscrizione da 1.500 dollari. Non fanno rumore solo i 160mila dollari aggiunti all'infinito bottino di Ivey (21,4 milioni solo nei tornei live), ma anche il fatto che lo statunitense ha raggiunto le leggende Doyle Bruson e Johnny Chan con 10 titoli ai campionati del Mondo. Meglio di Ivey solo il connazionale Phil Hellmuth jr, che vanta uno score di ben 13 braccialetti.
Si spegne invece, come detto, un'altra stella di Vegas: Chad Brown ha perso la sua partita contro il cancro. La notizia è stata twittata dalla moglie Vanessa Rousso, anche lei grande giocatrice. L'organizzazione delle Wsop gli ha assegnato un braccialetto ad honorem. Brown è morto indossando quel premio che lo accompagnerà per sempre.