Piove su Broadway, su Manhattan, sul Queens. Per ore a Flushing Meadows circolano solo ombrelli. La pioggia sul tennis ha precedenti letterari illustri. Il primo, forse, è del 1913 quando Osip Mandel'štam, che il tennis lo praticava, nella raccolta "La pietra" descrisse in versi una palla che "vola da sola, come un'esca magica", un tennista che è un "soldato attico, innamorato del suo nemico", i …