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Roma 2036 o 2040, il sogno olimpico. Abodi: “Io ci credo”

Andrea Abodi (ansa)
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Dopo aver difeso le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 (Intesa San Paolo nuovo premium partner) dalle accuse di costare troppo, il ministro dello sport Andrea Abodi ora sta coltivando il sogno olimpico, i Giochi estivi a Roma 2036 o 2040 (nel 2028 sono previsti a Los Angeles e nel 2032 a Brisbane). Abodi ha chiarito di "credere fermamente" in questa possibilità. A suo avviso, l'approccio migliore è lavorare in maniera "discreta", procedendo attraverso il dialogo con il Cio. Se si vuole davvero coltivare questa possibilità (peraltro remota secondo gli esperti internazionali) vanno coinvolto però anche il Coni (il nuovo presidente, Luciano Buonfiglio, si è dimostrato favorevole), poi la Regione Lazio e il Comune di Roma. Il governo sarebbe rappresentato dal ministro Abodi. Ma bisogna decidere e mettersi subito al lavoro.

Abodi tiene il profilo basso, per ora: “ho promesso di non parlare ulteriormente della questione", ha spiegato, consapevole che la fase attuale (anche politica) richiede prudenza massima. Se il sogno dovesse davvero concretizzarsi sarebbe la seconda volta che la capitale ospiterebbe i Giochi estivi dopo il 1960, e la quinta in assoluto per l'Italia (tre edizioni invernali e due estive).

Abodi ha descritto la prospettiva come "una sfida affascinante, attraente, concreta e realizzabile". Ha ricordato comunque che ci sono tanti rivali temibili sia dal punto di vista economico che politico: India, Qatar, Germania (forse Berlino, la decisione verrò presa già il prossimo anno) e Turchia. Per ora, altri potrebbero arrivare. Il premier indiano Modi e gli sceicchi del Qatar si sono già fatti avanti col Cio in maniera ufficiale. Hanno già pronti i progetti (e i soldi, tanti soldi...). Roma per ora sogna. Ma vale la pena buttarsi nell'avventura dopo le ultime scottature? Il Cio dovrebbe cambiare, con la nuova presidente Kirsty Coventry, i criteri di assegnazione dei Giochi. Non si si sa ancora quando deciderà per l'edizione 2036, ma è possibile lo faccia sette anni prima, vale a dire nel 2029. Ma è adesso che ci si deve muovere. Gli altri lo stanno già facendo…

Milano-Cortina 2026, Fasiol commissario straordinario Paralimpiadi

A poche ore di distanza dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del dl sport, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi ha avviato la procedura di nomina del commissario straordinario del governo per le Paralimpiadi Milano Cortina 2026. "La scelta, maturata d'intesa con il ministro per le disabilità Alessandra Locatelli e sentito il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Giunio De Sanctis, - si legge nella nota - è ricaduta su Giuseppe Fasiol, che avrà il compito di coordinare le attività e le implementazioni necessarie per garantire l'ottimale organizzazione e il corretto svolgimento dei Giochi Paralimpici, comunque affidati alla Fondazione Milano Cortina 2026". E poi ancora: "L'Ingegner Fasiol vanta una lunga e qualificata esperienza in Regione Veneto, ai vertici dell'area infrastrutture, trasporti, lavori pubblici, edilizia demanio, pianificazione territoriale, e rappresenta quindi la figura con le giuste competenze per valutare e realizzare gli adeguamenti necessari per la specialità degli atleti e l'adattamento delle venue e dei campi di gara delle Paralimpiadi". Resta fuori da tutti i Giochi, Luca Pancalli: non si è ricandidato al Cip (ora il presidente è Giunio De Sanctis) e al Coni è stato battuto da Luciano Buonfiglio. Pancalli è uscito dal mondo dello sport. Per ora.

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