Il Ministero del Tesoro ha deciso di istituire per il 2026 un gioco a “totalizzatore nazionale”, cioè con estrazione e con montepremi. Si chiamerà “Win for italian team” e il 25 per cento della raccolta andrà al Coni, che ha un bilancio in perdita, per il finanziamento dei progetti olimpici. D'altronde, il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, da tempo chiede di “garantire risorse per la partecipazione ai Giochi”. E lo ha ribadito anche oggi al Salone d'onore presentando il piano operativo quadriennale davanti al mondo dello sport e al ministro Giancarlo Giorgetti (assente Abodi per impegni). "Il finanziamento al mondo sportivo non è una torta insignificante, perché il famoso 32% spettante allo sport nel corso degli anni ha generato sempre maggiori risorse. Quella riforma del 2018 ha generato un gettito ben oltre il 32%, con sempre maggiori risorse da distribuire al sistema sportivo. Se poi queste risorse sono state distribuite bene o male, non spetta a me dirlo": lo ha spiegato Giorgetti.. Nel suo discorso il ministro ha poi richiamato alla dimensione sociale ed economica del Coni, sottolineando anche come sia "un Ente regolatore" e dunque "che richiama alle regole, un aspetto non banale nella formazione della cittadinanza". "Il dato economico - ha concluso - nasce da una relazione del mondo del professionismo, quello del vertice, e una dimensione volontaristica fatta di Asd e Ssd sul quale si basa tutto il sistema. Più lo sport genera entrate per lo Stato, più lo Stato, giustamente, restituisce al sistema sportivo queste entrate”.
Il ministro ha poi sottolineato che questo "è un meccanismo incentivante che si autoalimenta" e che in questi anni "ha dato grandi risultati". “Il piano operativo si basa su quattro direttrici-ha spiegato Buonfiglio- La prima sono gli investimenti nei centri di preparazione olimpica esistenti o nella creazione di nuovi; poi la formazione di tecnici e dirigenti, la sostenibilità e i valori politici. La realizzazione di questo piano, che prevede una rendicontazione costante, è un impegno personale e del Comitato - ha aggiunto -. I successi di Parigi non sono un punto di arrivo, bensì ci hanno stimolato a guardare a Los Angeles con la responsabilità di consegnare alle nuove generazioni un sistema sportivo più inclusivo e competitivo, capace di essere un riferimento in Italia, in Europa e nel mondo".
Buonfiglio ha poi concluso: "Garantire risorse al Coni significa consentire la partecipazione dell'Italia ai Giochi e quindi assicurare strutturalmente sostegno agli organismi sportivi. A sei mesi dalle elezioni (26 giugno 2025, ndr) sento con maggiore consapevolezza il valore della responsabilità che mi avete affidato. Ho compreso meglio cosa rappresenti il Coni e mi fa piacere sottolinearlo. Lavoriamo a un Coni più attento, presente e a disposizione del governo con tutte le nostre competenze per una sempre migliore progettualità. Stiamo dimostrando il senso di responsabilità verso chi rappresentiamo, circa 16 milioni di tesserati e 112mila realtà associative. Questa dimensione rende l'idea della forza del Coni”.