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Il calcio del futuro, largo ai giovani e celle negli stadi...

Antonio Vergara 
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"Non ho la presunzione di ragionare come i presidenti che sono degli imprenditori, che oltre all'obiettivo sportivo hanno anche un obiettivo economico per far tornare i conti": il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, interviene su un vecchio tema, l'invasione degli stranieri a scapito dei calciatori italiani. "Dal punto di vista della mentalità sportiva ho visto il Napoli (in Champions, ndr) e Vergara mi ha entusiasmato. Forse vale la pena di investire di più sui settori giovanili, magari codificando che almeno tre under 21-22 devono giocare tutte le partite. E' un'idea...".

Un'idea indubbiamente interessante ma per ora c'è poco da fare. Ci vorrebbe un accordo fra tutte le parti del pianeta-calcio, ma gli interessi sovente sono divergenti. Il presidente del settore giovanile e scolastico della Figc, Vito Tisci, fa la sua parte con passione e competenza. Ma le leggi (attuali) danno un immenso spazio ai calciatori stranieri che ormai si trovano anche nel campionato Primavera. Ora tutta l'attenzione è concentrata sui play-off per andare ai Mondiali: in caso di qualificazione, dopo l'estate potrebbe iniziare davvero quel periodo di riforma di tutto il sistema che in questi anni, per tanti motivi, è sempre mancato.

Intanto anche la commissione parlamentare Antimafia si occupa del fenomeno delle curve degli stadi: sono stati già sentiti molti dirigenti, a cominciare da Beppe Marotta, n.1 dell'Inter, che ha rilanciato le sue idee, soprattutto la necessità di investire su stadi di proprietà. Secondo Marotta inoltre va sbloccata la misura del riconoscimento facciale che prevede l'installazione di telecamere ai tornelli (ma non c'è ancora il via libera del Garante della Privacy). Il comitato ha ascoltato vari presidenti di calcio, tra questi quello della Juventus, Gianluca Ferrero, e quello del Milan, Paolo Scaroni, oltre ai dirigenti della Roma, del Coni , di Lega serie A e Federcalcio. Inoltre sono stati ascoltati il procuratore di Milano, Marcello Viola, e il presidente dell'Assoallenatori Renzo Ulivieri. Nei prossimi giorni saranno auditi a San Macuto i patron di Verona, Atalanta, Lazio, Napoli e di altre società. Infine l'intenzione è sentire a metà marzo il Procuratore nazionale antimafia, Giovanni Melillo.

Tante sono le proposte pervenute al comitato che concluderà i suoi lavori presentando una relazione alla Commissione Antimafia, relazione che poi sarà girata alle Camere. Tra le tante idee avanzate durante i lavori del comitato è emersa con forza, per esempio, quella di costituire - sul modello tedesco e inglese - delle celle negli stadi per far sì che si arriva al fermo in flagranza dei violenti. Ma anche quella di allestire delle vere e proprie “black list” per quei soggetti considerati a rischio violenza, anche se non coinvolti dal Daspo. Intanto, per ora sono state vietate le trasferte sino a fine stagione ai tifosi di Roma, Lazio (tranne il derby), Fiorentina e Napoli. Provvedimenti già adottati in passato.

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