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Il Var a chiamata? In serie C un test fra luci e ombre

Il Var a chiamata? In serie C un test fra luci e ombre
(reuters)
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Si chiama “Fvs”, “football video support”, in pratica si tratta di un Var a chiamata introdotto dalla scorsa estate nel campionato di serie C, 60 club professionistici (che qualcuno vorrebbe ridurre a quaranta...). “Per ora siamo soddisfatti-spiega Matteo Marani, presidente della Lega di C- Siamo i primi d'altronde in Europa ad aver avuto il via libera a questo esperimento da Pierluigi Collina, capo degli arbitri della Fifa”.Il via libera è arrivato l'8 agosto dello scorso anno, “in pochi giorni abbiamo cablato, a nostre spese, i 60 stadi della serie C e siamo partiti per l'inizio del campionato”. E' un test, di grande attualità soprattutto di questi tempi, basta pensare al caso Bastoni. La possibilità di chiamare le immagini esiste già in altri sport, nel basket e nel basket ad esempio, e ora si tenta questa strada (complicata) anche nel calcio, per ora in serie C dove certo le immagini e la tecnologia non sono quelle della serie A: gli allenatori hanno due chiamate a partita, se il Var dà loro ragione allora gli viene restituita la “card”. Mediamente sinora è stato utilizzato abbastanza poco e in qualche caso anche in maniera pretestuosa, una media di 1,80 chiamate a partita e il Var ha corretto la decisione dell'arbitro nel 15 per cento dei casi.

Molto poco. Ma d'altronde, in A è un arbitro che chiama un arbitro, e che quasi sempre cambia idea. In C è diverso, non sempre e non tutti i direttori di gara vogliono dare ragione agli allenatori. Qualche problemino c'è, soprattutto ci sono poche immagini in alcune gare non di cartello e si perde molto tempo. Sono drasticamente calate comunque proteste e simulazioni, e questo è considerato un fatto positivo. Secondo Marani, l'ideale sarebbe arrivare anche nel calcio al tempo effettivo per togliere qualsiasi perdita di tempo: ma per ora non si può, i Paesi anglosassoni non ne vogliono sapere, va contro la loro mentalità. Accontentiamoci per ora dei due allenatori che si alzano dalla panchina per chiamare il Var.

E in serie A intanto litigano, come sempre (ieri Allegri-Fabregas...) ma c'è la volontà di cambiare le cose, visti i disastri di questa stagione. Il presidente della Lega, Ezio Simonelli, ha spiegato infatti che “l'episodio di Inter-Juventus è stato snocciolato sotto tutti i punti di vista. La mia posizione è che bisogna fare di tutto che questi errori non avvengano, l'Italia è stata tra i primi a sottolineare che il protocollo Var non era adeguato per la non possibilità di intervento sui cartellini gialli. Se ci avessero dato ascolto ora questa situazione non ci sarebbe stata, anzi noi pensiamo che il Var debba poter intervenire su tutti i cartelli gialli e non solo sui secondi. Questa decisione clamorosa poteva essere corretta se ci fosse stata la possibilità di on field review. Il Var nasce per correggere errori evidenti e questo lo era. Migliorare il Var vuol dire rendere più oggettive le decisioni, anche se non si arriverà mai all'errore zero".

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