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La Russia e il calcio, via libera della Fifa. L’Uefa conferma il no

Il presidente Uefa Aleksander Ceferin
Il presidente Uefa Aleksander Ceferin (reuters)
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Fifa e Uefa ormai litigano su tutto, lo scontro fra i due presidenti Infantino e Ceferin ha raggiunto livelli altissimi. Il mondo del calcio è spaccato in due: una crisi senza precedenti. Sulla Russia, ad esempio, ci sono posizioni diametralmente opposte. La Fifa, con una dichiarazione di Infantino, ritiene ad esempio “non produttiva” l'esclusione delle squadre russe dalle competizioni internazionali e apre così un primo spiraglio. La Uefa, che è indipendente, non ne vuole sapere e lo ha ribadito anche di recente nel consiglio direttivo di Salonicco.

Intanto, la Russia è pronta a tornare alle competizioni calcistiche (solo della Fifa...) per la prima volta dall'invasione dell'Ucraina nel 2022. La Nazionale di Mosca infatti è presente nell'elenco delle partecipanti alla Coppa del Mondo e al Festival Under 15 maschile in programma il prossimo mese in Azerbaigian. La squadra russa è nel girone con Turchia, Afghanistan, Gibuti, Sierra Leone e Sudan. Il consiglio della Fifa aveva concordato che il torneo under 15 sarebbe stato accessibile alle squadre di ciascuna delle sue 211 Federazioni affiliate.

Il Cio a luglio ha riammesso il comitato olimpico russo, lasciando però alle Federazioni internazionali il compito, per niente facile, di decidere come far gareggiare i russi, se come neutrali oppure anche a pieno titolo, con le squadre nazionali, l'inno e la bandiera. La Uefa però non segue quello che fa la Fifa, nonostante le pressioni continue della Russia la posizione del massimo organismo europeo è di totale chiusura. Posizione confermata nei giorni scorsi a Salonicco. Le Federazioni europee sono molto unite, non c'è nessuna intenzione al momento di riammettere a Russia, “sino a quando c'è la guerra in Ucraina...”.

Nel board della Uefa un ruolo importante lo ha anche Gabriele Gravina: l'ex n.1 della Figc è il primo vicepresidente, stimatissimo da Ceferin. La Uefa ha detto no di recente alla Russia sia per quanto riguarda le Coppe europee, sia per i prossimi campionati d'Europa 2028 (il 6 dicembre a Belfast nelle urne del sorteggio non ci sarà quindi il nome Russia...). Ma la situazione è comunque complessa. Nel girone della Russia al Mondiale under 15 c'è ad esempio la Turchia, Nazione che fa parte della Uefa tanto che organizza gli Europei 2032 con l'Italia. Che farà la Turchia, affronterà la Russia? Probabile. Ma se ci fosse stata ad esempio la Norvegia non avrebbe giocato e avrebbe perso a tavolino. E se in una competizione Fifa, l'Italia dovesse prima o poi incrociare la Russia? Decisione che spetterebbe al governo se giocare o meno. Insomma, un discreto caos. Così come non è per niente chiara la situazione di Los Angeles 2028: alcune Federazioni (scherma, ginnastica, nuoto, eccetera) hanno spalancato le porte ai russi, altre le tengono ancora chiuse, parzialmente o totalmente. La presidente del Cio, Kirsty Coventry, prima o poi dovrà incontrare Trump...

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