Analizzando Napoli-Juventus, partirei dalle difficoltà di entrambe. Da una parte Lukaku e De Bruyne, dall’altra Bremer, Gatti e Vlahovic: erano indisponibili giocatori importantissimi. Per fare un esempio, è come se l’Inter avesse fuori Lautaro e Çalhanoglu e il Milan Rabiot e Modric. Eppure il Napoli fa la prestazione: gioca con autostima e intensità, i giocatori fanno dribbling, tiri. Insomma, fa una partita di calcio piena, anche con errori, ma tirando fuori tutto il possibile per ottenere il risultato. Neres, Lang, la difesa, l’intelligente Elmas inventato a centrocampo. Conte ha ottenuto dai suoi il 100%.
Cabral e Kelly imbarazzanti
E vengo alla Juventus. Spalletti continua da tempo a esprimere questo concetto: non facciamo quello che siamo capaci di …
Analizzando Napoli-Juventus, partirei dalle difficoltà di entrambe. Da una parte Lukaku e De Bruyne, dall’altra Bremer, Gatti e Vlahovic: erano indisponibili giocatori importantissimi. Per fare un esempio, è come se l’Inter avesse fuori Lautaro e Çalhanoglu e il Milan Rabiot e Modric. Eppure il Napoli fa la prestazione: gioca con autostima e intensità, i giocatori fanno dribbling, tiri. Insomma, fa una partita di calcio piena, anche con errori, ma tirando fuori tutto il possibile per ottenere il risultato. Neres, Lang, la difesa, l’intelligente Elmas inventato a centrocampo. Conte ha ottenuto dai suoi il 100%.
Cabral e Kelly imbarazzanti
E vengo alla Juventus. Spalletti continua da tempo a esprimere questo concetto: non facciamo quello che siamo capaci di fare. Una frase che dice tutto e sintetizza un corto circuito generale. A Napoli la difesa - Cabral e Kelly su tutti – è stata imbarazzante. Ma anche gli altri reparti non possono stare allegri. Basta guardare McKennie, la sua è stata una prestazione inconcludente che va oltre l’errore sul secondo gol. Parto dal primo tempo: una formazione che non ha convinto. Ripresa: Spalletti ha cambiato inserendo David, ma le cose rimaste pressoché immutate.
Difesa senza personalità, sempre esposta al contropiede
Con David, Yildiz e Conceiçao insieme la Juve becca un contropiede ogni 5 minuti. Il motivo è semplice: la difesa non ha la personalità e la qualità per stare alta e accompagnare la manovra. La distanza tra Bonucci e Higuain era al massimo di 50 metri, qui siamo sempre sugli 80… Singolarmente a me alcuni giocatori della Juve piacciono anche, ma il problema è proprio la difficoltà a essere squadra. Non lo era con Tudor, non lo è con Spalletti. In molti hanno criticato - anche legittimamente – la sostituzione di Yildiz. Ma poi, vedendo il parco giocatori, se uno come Openda lo hai pagato 50 milioni un quarto d’ora devi farglielo fare.
Spalletti vada sul sicuro: difesa e contropiede
Faccio una considerazione anche su Zhegrova: tecnicamente bravo, non è però in grado di tenere fisicamente. Qui stiamo parlando dei massimi livelli del professionismo, le visite mediche servono anche per capire il livello atletico dei calciatori. Spalletti deve guardare in faccia alla realtà: la sua squadra è inferiore alle altre di vertice, e allora meglio fare difesa e contropiede. Imporre il gioco contro le prime 4 o 5 del campionato non è infatti possibile.
Milan, vittoria notevole
Vittoria dal peso specifico notevole quella del Milan sul Torino. Sotto nel punteggio e con Leao infortunato, è stato come spesso capita Rabiot a prendersi la responsabilità delle giocate più complicate, lanciando segnali ai compagni anche oltre lo splendido gol. Poi è chiaro, lo dicono i fatti, che l'ingresso di Pulisic ha spezzato la partita. La squadra ha comunque dato una prova di maturità nel complesso, trovando anche risposte interessanti da Nkunku, che finora aveva combinato pochino ma che una volta responsabilizzato come riferimento offensivo ha fatto il suo.
Inter brava, ma esagerato osannarla
A proposito di squadre di vertice, Inter brava e fortunata: ma gli analisti che la osannano dovrebbero valutare le due palle gol clamorose fallite dal Como quando la gara era ancora aperta. Poi certo, se l’Inter ha spazio è una squadra micidiale, forse a campo aperto la migliore d’Europa. E poi la squadra di Chivu ha picchiato, nel senso calcistico e positivo del termine ovviamente. Una cosa che per esempio la Juve non capisce. Circa il Como niente drammi: il livello di gioco resta alto, e una sconfitta del genere ogni tanto ci sta.
Roma, i problemi sono in attacco
Interessante sarà la prossima partita per Fabregas contro la Roma. La sconfitta a Cagliari secondo me, pur nella mediocrità della prestazione, poteva anche essere evitata con maggiore attenzione. In fondo il gol è arrivato su calcio d’angolo. Il problema è un altro. Se Soulé non gioca bene la squadra non si accende. Inoltre Ferguson quando è entrato in campo non ha tenuto una palla che è una. Anche qui serve consapevolezza delle forze e caratteristiche al fine di sfruttarle. Il calcio alla fine è molto semplice, a volte basta aspettare.