LONDRA - Non dite che possiamo vincere. Che le statistiche ci indicano come la squadra che ha fatto più gioco in questo Sei Nazioni. Che sappiamo difendere, che non abbiamo più paura, che gli inglesi ci snobbano e hanno già la testa al Grande Slam. Che la legge della probabilità, dopo tante batoste nel Tempio ovale, è dalla nostra parte. Non dite che domani possiamo fare l'impresa. "Perché tutte le volte che abbiamo fatto certi discorsi, è finita malissimo. Invece quando siamo entrati in campo con la bocca cucita e il cuore a mille per l'emozione, il timore e il rispetto per l'avversario, allora qualcosa di importante è sempre accaduto". La ricetta di Sergio Parisse si chiama umiltà: l'Italrugby affronta l'Inghilterra a Twickenham consapevole di trovarsi davanti una micidiale macchina da guerra. "Serve la miglior partita di sempre. Di questo torneo, della nostra storia. Senza mai arretrare di un centimetro, senza abbassare lo sguardo. Mai. Perché se cedi anche solo un istante, questi non ti perdonano. Anzi".
Il ritorno del capitano. Il capitano rientra dopo la squalifica - "Con una incredibile voglia di giocare. Di riscattare un'ingiustizia" - e guida una squadra rinnovata. Sei cambi rispetto al brutto match dell'Olimpico con il Galles. "Brunel come al solito ha fatto la scelta migliore. Perché c'è gente che non ha giocato come sa, e altri che avevano bisogno di riprendere fiato: sabato prossimo a Roma arriva l'Irlanda, un'altra partita decisiva".
"Serve la miglior partita di sempre". A Londra dal primo minuto Furno e Alberto De Marchi. "Hanno una grande opportunità, sapranno meritarsela". Il ct azzurro ha le idee chiare sul piano di gioco: possesso palla e precisione nei calci. "Dobbiamo tornare ai nostri livelli in mischia ordinata, dopo le sofferenze con i Dragoni. E continuare a fare bene nelle rimesse laterali. Proseguire con i tanti off-load, fare vivere l'ovale. Ma essere finalmente efficaci". Perché le statistiche ci indicano come il team che fa più possesso palla, però a differenza del Barcellona - se permettete la licenza calcistica - non riusciamo a concretizzare. "Serve guadagnare terreno, servono punti. Dobbiamo restare più a lungo possibile attaccati al risultato. E nel finale la pressione sarà tutta sui padroni di casa".
L'inferno di Twickenham. A Twickenham troveremo l'inferno. "Non dobbiamo farci condizionare dai fattori esterni. Purtroppo, lo dicono i numeri: fuori da Roma abbiamo vinto solo qualche volta in Argentina, una in Scozia più un pari a Cardiff. Fine. Ma se aspiriamo ad essere una grande squadra, dobbiamo cambiare rotta". Perché c'è sempre una occasione nella vita. "Altrimenti non saremmo qui. Domani una piccola probabilità ce l'abbiamo anche noi. Ma non ditelo troppo forte".
Inghilterra: 15 Alex Goode - 14 Chris Ashton, 13 Manu Tuilagi, 12 Brad Barritt, 11 Mike Brown - 10 Toby Flood, 9 Danny Care - 8 Tom Wood, 7 Chris Robshaw, 6 James Haskell - 5 Geoff Parling, 4 Joe Launchbury - 3 Dan Cole, 2 Tom Youngs, 1 Mako Vunipola. A disposizione: 16 Dylan Hartley, 17 David Wilson, 18 Joe Marler, 19 Courtney Lawes, 20 Tom Croft, 21 Ben Youngs, 22 Freddie Burns, 23 Billy Twelvetrees.
Italia: 15 Andrea Masi - 14 Giovambattista Venditti, 13 Gonzalo Canale, 12 Gonzalo Garcia, 11 Luke McLean - 10 Luciano Orquera, 9 Edoardo Gori - 8 Sergio Parisse, 7 Robert Barbieri, 6 Alessandro Zanni - 5 Joshua Furno, 4 Quintin Geldenhuys - 3 Martin Castrogiovanni, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Alberto De Marchi. A disposizione: 16 Davide Giazzon, 17 Andrea Lo Cicero, 18 Lorenzo Cittadini, 19 Antonio Pavanello, 20 Francesco Minto, 21 Simone Favaro, 22 Tobias Botes, 23Tommaso Benvenuti.
Arbitro: George Clancy (Irlanda)
Il ritorno del capitano. Il capitano rientra dopo la squalifica - "Con una incredibile voglia di giocare. Di riscattare un'ingiustizia" - e guida una squadra rinnovata. Sei cambi rispetto al brutto match dell'Olimpico con il Galles. "Brunel come al solito ha fatto la scelta migliore. Perché c'è gente che non ha giocato come sa, e altri che avevano bisogno di riprendere fiato: sabato prossimo a Roma arriva l'Irlanda, un'altra partita decisiva".
"Serve la miglior partita di sempre". A Londra dal primo minuto Furno e Alberto De Marchi. "Hanno una grande opportunità, sapranno meritarsela". Il ct azzurro ha le idee chiare sul piano di gioco: possesso palla e precisione nei calci. "Dobbiamo tornare ai nostri livelli in mischia ordinata, dopo le sofferenze con i Dragoni. E continuare a fare bene nelle rimesse laterali. Proseguire con i tanti off-load, fare vivere l'ovale. Ma essere finalmente efficaci". Perché le statistiche ci indicano come il team che fa più possesso palla, però a differenza del Barcellona - se permettete la licenza calcistica - non riusciamo a concretizzare. "Serve guadagnare terreno, servono punti. Dobbiamo restare più a lungo possibile attaccati al risultato. E nel finale la pressione sarà tutta sui padroni di casa".
L'inferno di Twickenham. A Twickenham troveremo l'inferno. "Non dobbiamo farci condizionare dai fattori esterni. Purtroppo, lo dicono i numeri: fuori da Roma abbiamo vinto solo qualche volta in Argentina, una in Scozia più un pari a Cardiff. Fine. Ma se aspiriamo ad essere una grande squadra, dobbiamo cambiare rotta". Perché c'è sempre una occasione nella vita. "Altrimenti non saremmo qui. Domani una piccola probabilità ce l'abbiamo anche noi. Ma non ditelo troppo forte".
Inghilterra: 15 Alex Goode - 14 Chris Ashton, 13 Manu Tuilagi, 12 Brad Barritt, 11 Mike Brown - 10 Toby Flood, 9 Danny Care - 8 Tom Wood, 7 Chris Robshaw, 6 James Haskell - 5 Geoff Parling, 4 Joe Launchbury - 3 Dan Cole, 2 Tom Youngs, 1 Mako Vunipola. A disposizione: 16 Dylan Hartley, 17 David Wilson, 18 Joe Marler, 19 Courtney Lawes, 20 Tom Croft, 21 Ben Youngs, 22 Freddie Burns, 23 Billy Twelvetrees.
Italia: 15 Andrea Masi - 14 Giovambattista Venditti, 13 Gonzalo Canale, 12 Gonzalo Garcia, 11 Luke McLean - 10 Luciano Orquera, 9 Edoardo Gori - 8 Sergio Parisse, 7 Robert Barbieri, 6 Alessandro Zanni - 5 Joshua Furno, 4 Quintin Geldenhuys - 3 Martin Castrogiovanni, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Alberto De Marchi. A disposizione: 16 Davide Giazzon, 17 Andrea Lo Cicero, 18 Lorenzo Cittadini, 19 Antonio Pavanello, 20 Francesco Minto, 21 Simone Favaro, 22 Tobias Botes, 23Tommaso Benvenuti.
Arbitro: George Clancy (Irlanda)