LONDRA - Ci sono sconfitte che hanno il sapore di una vittoria. L'Italrugby perde a Twickenham con l'Inghilterra (18-11) ma non si arrende. Mai. Regge nel primo tempo grazie ad una difesa coraggiosa e puntuale, poi nella ripresa impartisce una lezione di rugby ai maestri: marca una meta - l'unica dell'incontro - con McLean, mette in ginocchio i padroni di casa con un epico finale di percussioni, cuce la bocca al popolo di Twickenham che all'inizio scommetteva su quanti minuti sarebbero passati prima del crollo azzurro. Invece no. Li abbiamo dominati a lungo e non siamo mai stati così vicino a scrivere la storia. Straordinario Parisse con Zanni, ispiratissimo Orquera, Masi miglior giocatore dell'incontro, Cittadini eroico, McLean da sogno: ma tutti gli azzurri meritano i complimenti, è stata la più bella partita di sempre.
Swing low, sweet chariot. Quando, dopo nemmeno due minuti di gioco, Vunipola sradica Castrogiovanni nella prima mischia ordinata (Clancy fischia la punizione, Flood la mette de dentro) si capisce che è già tempo di soffrire. Subito dopo Venditti si fa stoppare un calcio da Brown che per un soffio non schiaccia in meta. Dopo nove minuti dal South End di Twickenham si alza il coro: "Swing low, sweet chariot". Ma è questione di un attimo. Toby Flood raddoppia il punteggio per i bianchi però subito replica Orquera, dopo una bella rolling maul su touche vinta da Zanni.
Zanni, che emozione. Al ventesimo Parisse s'infila sul lato chiuso dopo una rimessa vinta da Geldenhuys, Zanni in supporto fallisce l'off load (Brown tocca l'ovale, ma Clancy dice che abbiamo fatto avanti) per il nostro capitano a cinque metri dalla linea di meta. Una meraviglia vanificata dal terzo calcio contro consecutivo preso dalla inevitabile mischia ordinata. L'Inghilterra riprende a macinare un gioco semplice ma abrasivo nella nostra metà campo fino a quando Flood si tuffa oltre l'ultima trincea però trattenuto alto da tre italiani: Gori, Masi e Orquera. L'esemplare parziale è di 61 placcaggi azzurri contro 24 dei padroni di casa.
Gori, doppio delitto. Alla mezz'ora, la possibile svolta. Gori parte da un raggruppamento ma invece di usare la superiorità numerica si fa ribattere un calcetto a seguire da Flood, quindi lo placca senza palla. Doppio peccato mortale che gli costa un cartellino giallo e che paghiamo abbastanza pesante, perché l'apertura dei Leoni infila due volte i pali su altrettante punizioni. Finiamo il primo tempo sotto di nove punti e nessuna meta, grazie ad una bella difesa e tanto cuore, ma anche gli inglesi - così prevedibili - ci mettono del loro. O volevano solo sfiancarci per farci a pezzi nella ripresa?
Mc Lean, un capolavoro. Tre minuti, altro fallo di de Marchi e altra punizione del numero 10 bianco. Ma Orquera ribatte poco dopo. E al 9', il capolavoro azzurro: Care sbaglia in maniera grossolana un calcio, Zanni recupera l'ovale e dal raggruppamento Orquera taglia in due la difesa inglese con un calcio che Mc Lean raccoglie e deposita oltre la linea di meta. Twickenham torna ad intonare il suo coro, ma questa volta è per sostenere i propri eroi, in evidente difficoltà. Li zittiamo aprendo il pallone per Venditti, che manda gambe all'aria Brown: Orquera fallisce una punizione, Londra tira un sospiro di sollievo e riprova a ruggire, ma gli azzurri non mollano un centimetro.
Un epico finale. Un'ora di gioco e l'Italia è sempre in partita, ma Flood va a segno dalla piazzola (Giazzon non rotola via dopo un placcaggio). Da quel momento però l'Italia mette i piedi nella metà campo avversaria e non se ne va più. A pochi minuti dal termine innesca una straordinaria serie di percussioni vanificata da un avanti di De Marchi ad un soffio dal paradiso. Gli inglesi sono in ginocchio, falliamo per un soffio in colpo del ko. Calciano la palla fuori, terrorizzati, e la partita finisce. Ma non importa, perché oggi è come se avessimo vinto.
Inghilterra-Italia 18-11 (12-3)
Marcatori: pt 3', 15', 37' e 40' cp Flood, 18' cp Orquera; 4', 22' st cp Flood, 7' cp Orquera, 9' meta McLean
Inghilterra: Goode - Ashton, Tuilagi, Barritt (26' st Twelvetrees), Brown - Flood, Care (17' st Youngs) - Wood, Robshaw, Haskell (11' st Croft) - Parling (5' st Lawes), Launchbury - Cole (36' st Wilson), Youngs (31' st Hartley), Vunipola (17' st Marler). A disposizione: Burns.
Italia: Masi (dal 35' al 40'pt Botes) - Venditti, Canale, Garcia, McLean (31' st Benvenuti) - Orquera, Gori (17' st Botes) - Parisse, Barbieri (22' st Favaro), Zanni - Furno (22' st Minto), Geldenhuys (22' st Pavanello) - Castrogiovanni (28' pt Cittadini), Ghiraldini (18' st Giazzon), De Marchi (36' st Lo Cicero).
Arbitro: George Clancy (Irlanda)
Note: 31' pt cartellino giallo Gori, spettatori 81.458
Swing low, sweet chariot. Quando, dopo nemmeno due minuti di gioco, Vunipola sradica Castrogiovanni nella prima mischia ordinata (Clancy fischia la punizione, Flood la mette de dentro) si capisce che è già tempo di soffrire. Subito dopo Venditti si fa stoppare un calcio da Brown che per un soffio non schiaccia in meta. Dopo nove minuti dal South End di Twickenham si alza il coro: "Swing low, sweet chariot". Ma è questione di un attimo. Toby Flood raddoppia il punteggio per i bianchi però subito replica Orquera, dopo una bella rolling maul su touche vinta da Zanni.
Zanni, che emozione. Al ventesimo Parisse s'infila sul lato chiuso dopo una rimessa vinta da Geldenhuys, Zanni in supporto fallisce l'off load (Brown tocca l'ovale, ma Clancy dice che abbiamo fatto avanti) per il nostro capitano a cinque metri dalla linea di meta. Una meraviglia vanificata dal terzo calcio contro consecutivo preso dalla inevitabile mischia ordinata. L'Inghilterra riprende a macinare un gioco semplice ma abrasivo nella nostra metà campo fino a quando Flood si tuffa oltre l'ultima trincea però trattenuto alto da tre italiani: Gori, Masi e Orquera. L'esemplare parziale è di 61 placcaggi azzurri contro 24 dei padroni di casa.
Gori, doppio delitto. Alla mezz'ora, la possibile svolta. Gori parte da un raggruppamento ma invece di usare la superiorità numerica si fa ribattere un calcetto a seguire da Flood, quindi lo placca senza palla. Doppio peccato mortale che gli costa un cartellino giallo e che paghiamo abbastanza pesante, perché l'apertura dei Leoni infila due volte i pali su altrettante punizioni. Finiamo il primo tempo sotto di nove punti e nessuna meta, grazie ad una bella difesa e tanto cuore, ma anche gli inglesi - così prevedibili - ci mettono del loro. O volevano solo sfiancarci per farci a pezzi nella ripresa?
Mc Lean, un capolavoro. Tre minuti, altro fallo di de Marchi e altra punizione del numero 10 bianco. Ma Orquera ribatte poco dopo. E al 9', il capolavoro azzurro: Care sbaglia in maniera grossolana un calcio, Zanni recupera l'ovale e dal raggruppamento Orquera taglia in due la difesa inglese con un calcio che Mc Lean raccoglie e deposita oltre la linea di meta. Twickenham torna ad intonare il suo coro, ma questa volta è per sostenere i propri eroi, in evidente difficoltà. Li zittiamo aprendo il pallone per Venditti, che manda gambe all'aria Brown: Orquera fallisce una punizione, Londra tira un sospiro di sollievo e riprova a ruggire, ma gli azzurri non mollano un centimetro.
Un epico finale. Un'ora di gioco e l'Italia è sempre in partita, ma Flood va a segno dalla piazzola (Giazzon non rotola via dopo un placcaggio). Da quel momento però l'Italia mette i piedi nella metà campo avversaria e non se ne va più. A pochi minuti dal termine innesca una straordinaria serie di percussioni vanificata da un avanti di De Marchi ad un soffio dal paradiso. Gli inglesi sono in ginocchio, falliamo per un soffio in colpo del ko. Calciano la palla fuori, terrorizzati, e la partita finisce. Ma non importa, perché oggi è come se avessimo vinto.
Inghilterra-Italia 18-11 (12-3)
Marcatori: pt 3', 15', 37' e 40' cp Flood, 18' cp Orquera; 4', 22' st cp Flood, 7' cp Orquera, 9' meta McLean
Inghilterra: Goode - Ashton, Tuilagi, Barritt (26' st Twelvetrees), Brown - Flood, Care (17' st Youngs) - Wood, Robshaw, Haskell (11' st Croft) - Parling (5' st Lawes), Launchbury - Cole (36' st Wilson), Youngs (31' st Hartley), Vunipola (17' st Marler). A disposizione: Burns.
Italia: Masi (dal 35' al 40'pt Botes) - Venditti, Canale, Garcia, McLean (31' st Benvenuti) - Orquera, Gori (17' st Botes) - Parisse, Barbieri (22' st Favaro), Zanni - Furno (22' st Minto), Geldenhuys (22' st Pavanello) - Castrogiovanni (28' pt Cittadini), Ghiraldini (18' st Giazzon), De Marchi (36' st Lo Cicero).
Arbitro: George Clancy (Irlanda)
Note: 31' pt cartellino giallo Gori, spettatori 81.458