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Rugby, l'Italia vola in Sudafrica; Brunel: "Serve maggiore continuità"

Gli azzurri pronti ai tre test match di giugno. Sabato prossimo a Durban con gli Springboks, poi con Samoa e Scozia. Il tecnico francese: "Saranno tre partite difficile, questa squadra è un mix di esperienza e volti nuovi"
di MASSIMO CALANDRI

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ROMA - L'Italrugby ha lasciato Roma destinazione Durban, dove sabato prossimo incontrerà gli Springboks nel primo dei tre test match sudafricani di giugno. Una settimana più tardi gli azzurri affronteranno Samoa a Nelspruit e il 22 giugno toccherà a una delle tre altre squadre (l'ultima è la Scozia) che con la Nazionale sono protagoniste del quadrangolare. "Vogliamo crescere, e per farlo non possiamo che andare a sfidare i migliori" ha detto Jacques Brunel, commissario tecnico. "Saranno tre partite difficili, contiamo su di un gruppo esperto con alcuni giovani interessanti. Questa squadra è un giusto mix di esperienza e volti nuovi". L'allenatore ha parlato molto di 'disciplina'.

"Nel Sei Nazioni è successa una cosa strana dal punto di vista statistico, perché pur essendo la squadra che nelle singole partite disputate ha sempre avuto il maggior possesso, siamo stati anche la formazione più penalizzata. Dobbiamo lavorare sulla disciplina, ma anche per migliorare la percezione dell'Italia verso l'esterno otto questo punto di vista". Dal novembre scorso, la stagione ha regalato momenti importanti. "Siamo quasi sempre riusciti ad imporci durante le partite. Forse solo le gare contro Scozia e Galles hanno fatto eccezione, ma in ogni caso noi dobbiamo puntare a giocare sempre allo stesso livello. Dobbiamo trovare la nostra continuità sugli ottanta minuti. E' fondamentale per sfidare alla pari squadre come gli Springboks".

Il movimento azzurro sta crescendo. "Le tante convocazioni di atleti italiani da parte dei Barbarians sono legate a questo aspetto. Penso in particolare alla stagione straordinaria di Parisse e Zanni". Sudafrica, Samoa e probabilmente la Scozia. "Il vantaggio di un tour come questo è che giocheremo tre gare nello stesso paese, evitando la trasferta di continui spostamenti e cambi di fuso orario. Ma sarà durissima. Il Sudafrica è una delle prime tre squadre al mondo, Samoa ha forse la miglior squadra della propria storia e la Scozia, che arriva da un Sei Nazioni chiuso davanti a noi, avrà probabilmente già il supporto tecnico di Vern Cotter, loro prossimo ct, un grande allenatore".
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