DURBAN - Il rugby resta uno sport di combattimento, brutalmente sincero: l'Italia nel primo tempo si è tirata indietro e il Sudafrica l'ha giustamente strapazzata, facendo perdere la pazienza a Jacques Brunel. Nessuno sa cosa abbia detto l'Omino coi Baffi ai suoi ragazzi negli spogliatoi: ma per almeno mezz'ora, gli azzurri tornati a calpestare il Kings Park di Durban sono sembrati quelli che hanno fatto sognare nel Sei Nazioni. E' finita con una vittoria chiara per i padroni di casa (44-10), che negli ultimi minuti sono tornati a dilagare, complice il fiato corto degli italiani. La sconfitta contro una superpotenza ovale era scontata, ma 34 punti di scarto sono troppi per chi vuole dare del tu alle Grandi. In bocca resta una strano sapore, perché la reazione nella ripresa è stata superba, perché alcuni giovani (Morisi, Furno) hanno fatto bene. Ma l'incapacità di gestire tatticamente il gioco nella prima parte, la cattiva attitudine allo scontro, certe leggerezze difensive, la cattiva forma di Parisse e Zanni, le improvvise incertezze di Gori e Venditti, rappresentano un passo indietro. Di Bernardo? Da rivedere. Tra sette giorni tocca alle Samoa, e questa volta non si potrà più sbagliare.
Partenza da incubo - La partita si è messa subito male, con Venditti che ha fallito la presa sul calcio d'inizio Springbok, poi Parisse non puliva a dovere una ruck e sull'inevitabile punizione (pallone trattenuto da Gori) Steyn ha portato avanti i suoi. Gauzère fischiava un altro calcio contro e Steyn raddoppiava dopo dieci minuti. Nella sola occasione in cui gli azzurri provavano a giocare l'ovale, Parisse perdeva l'ovale sull'impatto. L'ennesimo fallo italiano portava al cartellino giallo di Bortolami ed alla inevitabile meta su penaltouche di Strauss, trasformata da Steyn. Che disastro: tredici a zero, un punto subìto per ogni minuto giocato.
Brunel furibondo - Poco prima della mezz'ora il debuttante Di Bernardo falliva un facile calcio di punizione, ed era come il segno della resa definitiva: gli azzurri - poco grintosi, demotivati - non erano mai entrati in partita, perdendo tutti gli scontri individuali e commettendo imperdonabili errori tecnici con i pochi ovali a disposizione. Nel frattempo Engelbrecht s'era tuffato in meta, dopo una irridente penetrazione di Habana. Il primo tempo - il peggiore dell'Italrugby gestione Brunel (furibondo in tribuna!) - si chiudeva con gli Springboks avanti di venti punti a zero, ma soprattutto una sensazione di frustrante impotenza.
La meta di Sgarbi - Ma l'Italia affrontava la ripresa con uno spirito nuovo, spingendo i padroni di casa nei loro 22: il cartellino giallo rifilato a Basson per un placcaggio alto sul povero Masi (già impunemente 'decapitato' nel primo tempo) regalava nuove energie agli azzurri che andavano in meta con Sgarbi dopo una serie di splendide percussioni in cui si facevano notare prima Morisi, poi Cittadini e Barbieri.
Italia all'attacco - Brunel metteva in campo quasi tutte le riserve e l'Italia continuava a gestire il gioco, attaccando con i giovani Morisi e Furno, mostrando quella voglia di osare che predica tanto il tecnico di Courrensan. Alla punizione di Di Bernardo rispondeva Steyn con tre punti di mestiere ma non meritati. Parisse continuava a pasticciare con la palla in mano, Habana ne approfittava e volava al centro dei pali. Springboks di nuovo avanti di venti punti.
Un finale molto Springbok - I ragazzi di Brunel pagavano carissimo lo sforzo, i sudafricani lanciavano Habana: Botes salvava miracolosamente su Engelbrecht, ma nulla potevano gli azzurri quando De Villiers filava in meta. Il pallonetto nel finale di Di Bernardo veniva intercettato da Basson e cambiava il giudizio finale sul match, perché 34 punti di scarto sono molti. Troppi. Tra una settimana con Samoa (che ha battuto la Scozia 27-17) la partita della verità.
Sudafrica-Italia 44-10 (20-0)
Marcatori: 3', 10' cp pt Steyn, 12' pt meta Strauss tr. Steyn, 22' pt meta Engelbrecht tr. Steyn; 7' st meta Sgarbi tr. Di Bernardo, 18' st cp Di Bernardo, 23' st cp Steyn, 26' st meta Habana tr. Steyn, 34' st meta De Villiers tr Steyn, 38' meta Basson tr. Steyn
Sudafrica: Le Roux - Habana (31' st Serfontein), Enegelbrecht, De Villiers, Basson - Steyn, Vermaak (20' st Pienaar) - Spies, Botha, Louw (14' st Coetzee) - Kruger (18' st Van der Merwe), Etzebeth - Du Plessis (28' st Oosthuizen), Strauss (20' st Ralepelle), Mtawarira (33' st Nyakane). A disposizione: Botha, Lambie.
Italia: Masi - Venditti, Morisi (28' st Iannone), Sgarbi, McLean - Di Bernardo (39' st Orquera), Gori (20' st Botes) - Parisse, Barbieri (9' st Furno), Zanni - Bortolami (28' st Bernabò) , Pavanello - Cittadini (9' st Castrogiovanni), Ghiraldini (5'st Giazzon), De Marchi (5' st Aguero).
Arbitro: Pascal Gauzère (Fra)
Note: cartellino giallo 12' pt Bortolami, 3' st Basson
Partenza da incubo - La partita si è messa subito male, con Venditti che ha fallito la presa sul calcio d'inizio Springbok, poi Parisse non puliva a dovere una ruck e sull'inevitabile punizione (pallone trattenuto da Gori) Steyn ha portato avanti i suoi. Gauzère fischiava un altro calcio contro e Steyn raddoppiava dopo dieci minuti. Nella sola occasione in cui gli azzurri provavano a giocare l'ovale, Parisse perdeva l'ovale sull'impatto. L'ennesimo fallo italiano portava al cartellino giallo di Bortolami ed alla inevitabile meta su penaltouche di Strauss, trasformata da Steyn. Che disastro: tredici a zero, un punto subìto per ogni minuto giocato.
Brunel furibondo - Poco prima della mezz'ora il debuttante Di Bernardo falliva un facile calcio di punizione, ed era come il segno della resa definitiva: gli azzurri - poco grintosi, demotivati - non erano mai entrati in partita, perdendo tutti gli scontri individuali e commettendo imperdonabili errori tecnici con i pochi ovali a disposizione. Nel frattempo Engelbrecht s'era tuffato in meta, dopo una irridente penetrazione di Habana. Il primo tempo - il peggiore dell'Italrugby gestione Brunel (furibondo in tribuna!) - si chiudeva con gli Springboks avanti di venti punti a zero, ma soprattutto una sensazione di frustrante impotenza.
La meta di Sgarbi - Ma l'Italia affrontava la ripresa con uno spirito nuovo, spingendo i padroni di casa nei loro 22: il cartellino giallo rifilato a Basson per un placcaggio alto sul povero Masi (già impunemente 'decapitato' nel primo tempo) regalava nuove energie agli azzurri che andavano in meta con Sgarbi dopo una serie di splendide percussioni in cui si facevano notare prima Morisi, poi Cittadini e Barbieri.
Italia all'attacco - Brunel metteva in campo quasi tutte le riserve e l'Italia continuava a gestire il gioco, attaccando con i giovani Morisi e Furno, mostrando quella voglia di osare che predica tanto il tecnico di Courrensan. Alla punizione di Di Bernardo rispondeva Steyn con tre punti di mestiere ma non meritati. Parisse continuava a pasticciare con la palla in mano, Habana ne approfittava e volava al centro dei pali. Springboks di nuovo avanti di venti punti.
Un finale molto Springbok - I ragazzi di Brunel pagavano carissimo lo sforzo, i sudafricani lanciavano Habana: Botes salvava miracolosamente su Engelbrecht, ma nulla potevano gli azzurri quando De Villiers filava in meta. Il pallonetto nel finale di Di Bernardo veniva intercettato da Basson e cambiava il giudizio finale sul match, perché 34 punti di scarto sono molti. Troppi. Tra una settimana con Samoa (che ha battuto la Scozia 27-17) la partita della verità.
Sudafrica-Italia 44-10 (20-0)
Marcatori: 3', 10' cp pt Steyn, 12' pt meta Strauss tr. Steyn, 22' pt meta Engelbrecht tr. Steyn; 7' st meta Sgarbi tr. Di Bernardo, 18' st cp Di Bernardo, 23' st cp Steyn, 26' st meta Habana tr. Steyn, 34' st meta De Villiers tr Steyn, 38' meta Basson tr. Steyn
Sudafrica: Le Roux - Habana (31' st Serfontein), Enegelbrecht, De Villiers, Basson - Steyn, Vermaak (20' st Pienaar) - Spies, Botha, Louw (14' st Coetzee) - Kruger (18' st Van der Merwe), Etzebeth - Du Plessis (28' st Oosthuizen), Strauss (20' st Ralepelle), Mtawarira (33' st Nyakane). A disposizione: Botha, Lambie.
Italia: Masi - Venditti, Morisi (28' st Iannone), Sgarbi, McLean - Di Bernardo (39' st Orquera), Gori (20' st Botes) - Parisse, Barbieri (9' st Furno), Zanni - Bortolami (28' st Bernabò) , Pavanello - Cittadini (9' st Castrogiovanni), Ghiraldini (5'st Giazzon), De Marchi (5' st Aguero).
Arbitro: Pascal Gauzère (Fra)
Note: cartellino giallo 12' pt Bortolami, 3' st Basson