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Rugby, Castrogiovanni: "Samoa non ha nulla da invidiare al Sudafrica"

Dopo la netta sconfitta con gli Springboks, secondo test match per l'Italia, che sabato a Durban affronta gli isolani, settimi nel ranking mondiale. Il n.3 azzurro: "Hanno fatto enormi progressi ed esprimono un gioco veloce"
di MASSIMO CALANDRI

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DURBAN - Dicono che i rugbisti della prima linea siano tutti fratelli, perché dopo tante zuffe è un po' come stare in famiglia. Martin Castrogiovanni e il suo probabile avversario diretto di sabato prossimo, il samoano Logovi'i Mulipola, sono quasi cognati. Lo ha raccontato proprio il cavernicolo pilone italiano, che a Nelspruit - per il delicatissimo incontro di sabato con gli isolani, settimi nel ranking mondiale (diretta Sky Sport 2, ore 14.15) - affronterà un gigante che conosce piuttosto bene. "Mulipola è stato questa stagione mio compagno ai Leicester Tigers e da un paio di anni esce con mia sorella Maria Ines", racconta 'Castro'. "Per fortuna sabato partirà dalla panchina. Perché pesa 135 chilogrammi (è alto 1,92, ndr), e non è proprio semplice giocarci contro. Intanto ci hanno pensato i miei genitori ad avvisarlo: se ci troveremo uno di fronte all'altro e dovesse spingere un po' troppo, si troverebbe subito estromesso dalla famiglia". Ride, il numero 3 azzurro. Che quanto a fisico non scherza per niente - 122 chili per 186 centimetri -, e allora chissà cosa mangiano quei due quando si siedono insieme a tavola. Mulipola ha 26 anni e può giocare a sinistra o destra della prima linea. Vanta 9 presenze e una meta con le Tigri di Leicester, 6 caps con Manu Samoa. Sabato scorso è stato particolarmente incisivo a Durban nel match che ha visto i samoani prevalere sulla Scozia (27-17).

"Fermiamo Tuilagi!". "Samoa non ha nulla da invidiare al Sudafrica, hanno fatto grandi progressi sotto ogni punto di vista. Sono grossi, pesanti, fisicamente fuori dalla norma ed oggi esprimono un rugby veloce che, alle grandi qualità dei loro trequarti, aggiunge qualità in rimessa laterale, nelle fasi di conquista, in mischia chiusa. Sarà una partita davvero difficile", spiega Castrogiovanni. In una squadra samoana che cambierà poco o nulla (giusto Mulipola, sostituito con la maglia numero uno da Sakaria) i riflettori saranno però puntati soprattutto su Alesana Tuilagi, l'ala che ha avuto un ruolo decisivo nella vittoria sulla Scozia e che è stato per sei anni compagno di squadra di Castrogiovanni a Leicester: "Come si ferma Alesana? Difficile, se non ti fanno portare le pistole in campo". scherza ancora. "Credo che Alesana sia uno dei giocatori più pericolosi non solo di Samoa, ma del rugby in generale. E' grosso, veloce, potente. Se prende velocità, fermarlo è un'impresa. E' uno dei simboli del rugby moderno. La chiave della partita sarà togliere spazi ai samoani, evitare di commettere l'errore della Scozia: farli accelerare. Affrontarli fisicamente e togliere loro gli spazi sarà fondamentale".

'Castro' va a Tolone. Dopo sette anni con la maglia dei Tigers, dopo il tour estivo Castrogiovanni cambierà maglia, lasciando Leicester per un nuovo club. Il Tolone fresco vincitore della Heineken Cup, c'è da scommetterci. "Lascio il club, ma il mio rapporto con la squadra e la città non finiranno. Magari i rapporti con qualcuno in particolare sì, ma non quelli con una squadra ed una città che mi hanno voluto bene e per cui ho dato tutto. Mi piacerebbe tornare ai Tigers, un giorno. Ma adesso è presto per parlarne".
 
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