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Rugby: la Scozia beffa l'Italia all'82, per gli azzurri terzo ko

Il disastroso tour sudafricano dell'Italrugby si chiude con una nuova delusione: i britannici si impongono 30-29 con una meta di Strokosch a tempo scaduto trasformata da Laidlaw. Il ct Brunel: "Spirito giusto. Positiva la prestazione degli esordienti"di MASSIMO CALANDRI
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PRETORIA - L'errore di Sergio Parisse, che anticipa la salita difensiva permettendo a Strokosh di infilarsi tra lui e Cittadini realizzando a tempo scaduto la meta del sorpasso (30-29 per la Scozia il risultato finale), è l'esemplare conclusione dello sciagurato tour estivo dell'Italrugby. Gli azzurri perdono anche il terzo incontro sudafricano in programma e vanificano i progressi fatti nell'ultimo anno: stanca e priva di idee, questa Nazionale sembra tornata indietro di secoli. Sul banco degli imputati gli atleti ma soprattutto il ct Jacques Brunel, che ha mandato in campo una squadra priva d'un progetto di gioco. Nel secondo tempo con gli highlanders ci siamo aggrappati allo strapotere della nostra mischia nelle fasi ordinate, altro che "osare" e dare spettacolo così come predicato dal tecnico di Courrensan: non abbiamo occupato l'area dei 22 metri avversari nemmeno una volta e stava quasi per andarci bene - grazie ai calci di Alberto Di Bernardo -, ma alla …
PRETORIA - L'errore di Sergio Parisse, che anticipa la salita difensiva permettendo a Strokosh di infilarsi tra lui e Cittadini realizzando a tempo scaduto la meta del sorpasso (30-29 per la Scozia il risultato finale), è l'esemplare conclusione dello sciagurato tour estivo dell'Italrugby. Gli azzurri perdono anche il terzo incontro sudafricano in programma e vanificano i progressi fatti nell'ultimo anno: stanca e priva di idee, questa Nazionale sembra tornata indietro di secoli. Sul banco degli imputati gli atleti ma soprattutto il ct Jacques Brunel, che ha mandato in campo una squadra priva d'un progetto di gioco. Nel secondo tempo con gli highlanders ci siamo aggrappati allo strapotere della nostra mischia nelle fasi ordinate, altro che "osare" e dare spettacolo così come predicato dal tecnico di Courrensan: non abbiamo occupato l'area dei 22 metri avversari nemmeno una volta e stava quasi per andarci bene - grazie ai calci di Alberto Di Bernardo -, ma alla fine la terza linea avversaria con la complicità del nostro capitano ha rimesso le cose a posto.

Sarto, esordio con meta. Il primo tempo al Loftus Versfeld si era aperto nel migliore dei modi, con una meta dopo una manciata di secondi dell'esordiente Leonardo Sarto. Poi le solite amnesie difensive (e due marcature subìte, di Scott e Lamont), rimediate da una meta tecnica. La ripresa, cominciata da un promettente 20-20, era noiosa e farcita di errori individuali: la Scozia provava comunque a fare la partita, l'Italia era soprattutto catenaccio. Illuminante la situazione di gioco al 18', quando gli avversari si vedevano annullare la meta per un 'in avanti': mischia, fallo per gli azzurri, penaltouche, ancora fallo per gli azzurri e tre punti dalla piazzola con Di Bernardo. Avanti di sei, siamo stati sorpassati dopo il fischio della sirena.

Brunel: "Bene il possesso". Due sonore lezioni con Sudafrica e Samoa, la sconfitta con una Scozia rimaneggiata da infortuni e convocazioni con i Lions. E poi le prestazioni mediocri di Bortolami e Mauro Bergamasco, Masi sempre schierato ad estremo, Parisse dal primo all'ultimo minuto: Brunel avrebbe potuto provare qualcosa di nuovo, invece no. Molto poco. Morisi nei centri, Sarto finalmente all'ala, l'argentino Cedaro in seconda linea. Però alla fine i commenti di allenatore e capitano sono misteriosamente positivi. Parisse se la prende con l'arbitro e parla di risultato 'relativo'. Secondo Brunel, "oggi lo spirito è stato quello giusto. Abbiamo fatto quanto era necessario per vincere. Rispetto alle nostre prestazioni degli ultimi sei mesi sicuramente ci siamo espressi ad un livello inferiore. Abbiamo avuto un buon possesso globale, ma siamo stati meno efficaci. Teniamo le cose positive di questo tour, come la capacità di conservare appunto il possesso, le prestazioni dei ragazzi che hanno fatto l'esordio in azzurro. Parlando dei giocatori che hanno conquistato il primo cap oggi, posso dire che Sarto avrà sicuramente un bel ricordo di questa gara, ha segnato alla prima palla toccata in azzurro e se lo ricorderà per sempre. Cedaro ha fatto un buon primo tempo in seconda linea, poi ha un po' sofferto nella ripresa, Chillon è entrato forse nel momento peggiore della partita ed ha gestito bene un paio di situazioni spinose".

Parisse: "Colpa dell'arbitro". Parisse sostiene che "il risultato non può che farci male, specialmente per come è maturato" ha detto capitan Parisse "ma oggi parlare della sconfitta è relativo. Gli ultimi dieci minuti del direttore di gara, a mio modo di vedere, sono stati davvero deficitari: ha cambiato metro di direzione sulle mischie ordinate dove avevamo dominato ed alcune decisioni si sono rivelate decisive, come quella che ha originato la meta del sorpasso, dove comunque è stato bravo Strokosch a trovare il varco giusto tra me e Cittadini".

Italia-Scozia 29-30 (20-20)
Marcatori: p. t. 1' m. Sarto tr. Di Bernardo (7-0); 6' m. Scott tr. Laidlaw (7-7); 14' cp. Di Bernardo (10-7); 17' m. Lamont tr. Laidlaw (10-14); 20' cp. Laidlaw (10-17); 32' m. tecnica Italia tr. Di Bernardo (17-17); 37' cp. Laidlaw (17-20); 39' cp. Di Bernardo (20-20); s. t. 1' cp. Laidlaw (20-23); 3' cp. Di Bernardo (23-23); 18' cp. Di Bernardo (26-23); 28' cp. Di Bernardo (29-23); 40' m. Strokosch tr. Laidlaw (29-30)
Italia: Masi; Sarto (21' st. McLean), Morisi (12' st. Canale), Sgarbi, Venditti; Di Bernardo, Botes (30' st. Chillon Alb.); Parisse (cap), Barbieri, Furno; Bortolami (9' st. Zanni), Cedaro (12' st. Pavanello A.); Castrogiovanni (9' st. Cittadini), Giazzon (7' st. Ghiraldini), Aguero (7' st. De Marchi Al.)
Scozia: Murchie (19' st. Taylor); Seymour (1' st. Visser), Dunbar, Scott, Lamont S.; Heathcote (9' st. Pirgos), Laidlaw (cap); Beattie (21' st. Harley), Strokosch, Denton; Kellock, Swinson (19' st. Gilchrist); Murray, Lawson, Dickinson (10' st. Low, 32' st. Welsh).