ROMA - I British and Irish Lions hanno travolto l'Australia (41-16) nel terzo e ultimo test-match del tour dall'altra parte del mondo, aggiudicandosi la serie - due vittorie ad una - come non accadeva da 16 anni. Un successo ispirato dal selezionatore neozelandese Warren Gatland, che per il match decisivo ha schierato dieci giocatori gallesi su quindici, lasciando solo le briciole alle altre nazioni d'Oltremanica.
Halfpenny superbo. La vittoria degli ospiti è stata segnata da uno sfolgorante inizio culminato nella meta del pilone (di origini italiane) Corbisiero, dopo che i Leoni erano riusciti ad approfittare di un grave errore del mediano di mischia Will Genia. Supportati da un arbitro francese, inevitabilmente più vicino ai costumi ovali europei - Romain Poite -, i britannici hanno consolidato il loro vantaggio grazie ai calci di un formidabile Halfpenny, miglior giocatore di questa indimenticabile trasferta, chiudendo il conto nella ripresa grazie alle mete di Sexton, North e Davies, dopo che un caparbio ritorno dei Canguri - a segno con O'Connor - aveva regalato ulteriori emozioni.
Ipoteca mondiale. Nei due precedenti incontri l'Australia era prima stata sconfitta (15-18) ma aveva poi saputo riprendersi grazie ad un entusiasmante successo nel finale di gara (16-15). Oggi a Sidney i Lions hanno saputo andare oltre l'esclusione di O'Driscoll, giocatore-totem che Jonathan Davies non ha fatto rimpiangere. Anzi. La brillantezza del gruppo è un chiaro messaggio all'emisfero di sotto in vista dei Mondiali, in programma tra due anni in Inghilterra. Considerato poi il talento dei gallesi scesi in campo, c'è prepararsi ad un brutto pomeriggio il prossimo inverno, quando l'Italrugby farà tappa a Cardiff.
Halfpenny superbo. La vittoria degli ospiti è stata segnata da uno sfolgorante inizio culminato nella meta del pilone (di origini italiane) Corbisiero, dopo che i Leoni erano riusciti ad approfittare di un grave errore del mediano di mischia Will Genia. Supportati da un arbitro francese, inevitabilmente più vicino ai costumi ovali europei - Romain Poite -, i britannici hanno consolidato il loro vantaggio grazie ai calci di un formidabile Halfpenny, miglior giocatore di questa indimenticabile trasferta, chiudendo il conto nella ripresa grazie alle mete di Sexton, North e Davies, dopo che un caparbio ritorno dei Canguri - a segno con O'Connor - aveva regalato ulteriori emozioni.
Ipoteca mondiale. Nei due precedenti incontri l'Australia era prima stata sconfitta (15-18) ma aveva poi saputo riprendersi grazie ad un entusiasmante successo nel finale di gara (16-15). Oggi a Sidney i Lions hanno saputo andare oltre l'esclusione di O'Driscoll, giocatore-totem che Jonathan Davies non ha fatto rimpiangere. Anzi. La brillantezza del gruppo è un chiaro messaggio all'emisfero di sotto in vista dei Mondiali, in programma tra due anni in Inghilterra. Considerato poi il talento dei gallesi scesi in campo, c'è prepararsi ad un brutto pomeriggio il prossimo inverno, quando l'Italrugby farà tappa a Cardiff.