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Rugby, Parma non si iscrive: Eccellenza a undici squadre

Dopo la rinuncia dei Crociati e il no del Consiglio della Fir ad un'altra società che voleva rilevare il titolo sportivo, la città emiliana non parteciperà al campionato
di MASSIMO CALANDRI

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ROMA - Parma dice addio all'Eccellenza del rugby, il massimo torneo ovale italiano che quest'anno in assenza di ripescaggi si disputerà con undici squadre: dopo la rinuncia per ragioni economiche dei Crociati, un'altra società della città emiliana che avrebbe voluto rilevare il titolo dei primi - Giallo Parma - non ha ottenuto il via libera dal Consiglio della Fir, riunitosi a Napoli. Per il prossimo scudetto sono ufficialmente in corsa Marchiol Mogliano, campione uscente, Estra I Cavalieri Prato, Rugby Viadana, Cammi Calvisano, Vea Femi-CZ Rovigo, Petrarca Padova, Mantovani Lazio, Fiamme Oro Roma, Orved San Donà, Rugby Reggio e Unione Rugby Capitolina, neopromossa dalla serie A.

Era da più di mezzo secolo che il torneo non accoglieva un numero dispari di club. Play-off per il titolo tra le prime quattro classificate e due retrocessioni (una sola promozione dalla A): dal prossimo anno l'Eccellenza torna a dieci squadre. In una ulteriore clausola, il Consiglio Federale ha precisato che le retrocessioni salirebbero a tre nel caso in cui una delle franchigie protagoniste della Lega celtica - presumibilmente Benetton Treviso, dal momento che le Zebre sono un'emanazione della stessa Fir - dovesse per qualche motivo rinunciare alla competizione europea, passando automaticamente in Eccellenza. Le Zebre hanno un nuovo presidente: Pier Luigi Bernabò prende il posto del dimissionario Daniele Reverberi, che resta nel cda della franchigia. Preso atto della rinuncia per questioni di budget di Modena e Paese, vengono ripescate in serie A (girone 2) Benevento e Cus Perugia. Sale in serie B il Ragusa. Vincenzo Ieracitano è il presidente della nuova Commissione medica federale. Il test-match tra Italia e Figi del prossimo 16 novembre si disputerà allo stadio 'Zini' di Cremona.
 
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