Sport

Rugby, All Blacks vincono in Argentina: mani sul Championship

Una meta all'ultimo minuto di Smith consente alla Nuova Zelanda di battere i Pumas per 33-15 e di conquistare un punto di bonus che potrebbe essere decisivo per la conquista del torneo delle quattro nazioni. Sudafrica supera Australia 28-8
di MASSIMO CALANDRI

1 minuti di lettura
ROMA - Una meta all'ultimo minuto di Ben Smith lancia gli All Blacks verso la conquista del Rugby Championship, il torneo delle quattro nazioni più forti dell'emisfero sud. L'ala neozelandese a La Plata firma la quarta marcatura neozelandese che regala una chiara vittoria sull'Argentina (33-15) ma soprattutto garantisce un prezioso punto di bonus offensivo. I campioni del mondo allungano in classifica sul Sudafrica, che a Newlands supera l'Australia (28-8) però senza extra, e guardano con rinnovata fiducia all'ultimo appuntamento del campionato, sabato prossimo all'Ellis Park di Johannesburg. Per ribaltare la situazione, gli Springboks dovranno segnare almeno quattro mete e impedire ai Tutti Neri di guadagnare bonus. Sarebbe un'impresa.

Blacks meglio del laser - Gli All Blacks hanno maledettamente sofferto la partenza ringhiosa dei Pumas, avanti nel punteggio con le punizioni di Sanchez prima di un'impressionante meta di potenza di Savea. A La Plata il primo tempo si è chiuso in sostanziale equilibrio (11-9 per gli ospiti), ma nella ripresa i neozelandesi hanno progressivamente schiantato gli orgogliosi argentini andando a segno con Cane e due volte con Smith, la prima dopo un superbo passaggio di Ma'a Nonu. Per i padroni di casa i punti sono stati segnati solo dalla piazzola con Sanchez e Bosh. Cruden e Barrett hanno arrotondato al piede per i Blacks. Nel primo tempo Cruden ha avuto il permesso di calciare nuovamente una punizione dopo che uno spettatore l'aveva disturbato con un puntatore laser: ha però nuovamente fallito.

Non bastano i muscoli - Nella vittoria del Sudafrica sull'Australia c'è molta amarezza: quattro punti non bastano ai superbi e muscolari Springboks, incapaci di travolgere degli Wallabies tenerissimi in difesa, soprattutto all'inizio del match. Lealifano aveva aperto le marcature su punizione ma in una manciata di minuti Strauss e Kirchner sono volati in meta e Steyn ha ingrassato il punteggio fino ad un impressionante 20-3 al diciottesimo di gioco e qualche monuto dopo con un uomo in più per il giallo a Hooper. I brutali sudafricani non sono stati in grado di tirare il cazzotto del ko: una sola meta con Le Roux nella ripresa (e gli altri che replicano con Sautia) è un'incertezza che rischiano di pagare molto caro.

Risultati: Sudafrica-Australia 28-8, Argentina-Nuova Zelanda 15-33. Classifica: Nuova Zelanda 23 punti, Sudafrica 18, Australia 4, Argentina 2.
 
I commenti dei lettori