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Rugby, agli All Blacks la Bledisloe Cup. Battuta l'Australia

La Nuova Zelanda si impone con il punteggio di 41-33 contro i canguri e si conferma la squadra più forte. I Wallabies, prossimo avversario dell'Italrugby a Torino il 9 novembre, partono bene ma i campioni del mondo in carica escono alla distanza e vincono con merito l'ennesimo trofeo
di MASSIMO CALANDRI

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DUNEDIN (Nuova Zelanda) - Il rugby è sempre più nero: gli All Blacks vincono anche la Bledisloe Cup, superando a Dunedin (41-33) un'Australia ispirata ed orgogliosa, ma non ancora all'altezza della perfetta macchina da guerra neozelandese. Nello stadio di vetro dove due anni fa l'Italia venne travolta dall'Irlanda nel match che valeva i quarti al Mondiale, i padroni di casa hanno inizialmente patito l'iniziativa dei Wallabies, trascinati da una illuminata coppia mediana (Genia-Cooper). Ma dopo tre punti dalla piazzola con l'apertura dei canguri, è stato Savea a tuffarsi in meta per i Blacks. Un drop di Cooper sembrava ridare la speranza agli ospiti, e però una straordinaria combinazione tra Savea, Dagg e Cane ha rimesso le cose sui binari previsti. Nel primo tempo la gestione dell'ovale è rimasta ai Wallabies, con i neozelandesi implacabili sui punti di incontro e pronti a ripartire. Alla marcatura di Cruden ha replicato Ashley-Cooper, lanciato da uno splendido passaggio di Cooper, e la frazione si è chiusa sul 30 a 19.

AUSTRALIA, PRESTO A TORINO - Nella ripresa l'Australia - prossimo avversario dell'Italrugby il 9 novembre al Comunale di Torino - ha continuato ad attaccare, e Toomua ha rimesso il punteggio in discussione. Un'illusione da poco, perché quattro minuti più tardi è stato Read ad andare in meta per i padroni di casa. Nel finale Kuridani meritatamente in meta per i canguri, ma è ancora un trionfo per gli imbattibili campioni del mondo.

Nuova Zelanda-Australia 41-33 (30-19)
Nuova Zelanda. Mete: Savea (9), Cane (29), Cruden (36), Read (53); trasformazioni: Cruden (10, 30, 37); punizioni: Cruden (18, 22, 34), Barret (69).
Australia. Mete: Ashley-Cooper (39), Toomua (48), Kuridani (76); trasformazioni: Cooper (40,49,77); punizioni: Cooper (3, 24, 32,); drop: Cooper (15).
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