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Rugby XIII, impresa Italia: batte il Galles al Millennium Stadium

La nazionale azzurra vince per 36-12 con sei mete: è la prima vittoria nel tempio di Cardiff. E si aprono nuove prospettive anche per Brunel
di MASSIMO CALANDRI

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L'Italrugby batte il Galles al Millennium Stadium. No, non è un sogno: è finita 36-12 per la Nazionale, sei mete azzurre con doppietta di Guerra, poi Mantellato, Tedesco, Centrone e Minichello, il piede di Mantellato ad ingrassare il puntegggio. La prima vittoria ovale nel tempio di Cardiff è arrivata nella giornata d'esordio dei Mondiali di Rugby League, versione a 13 giocatori che ha regole e dinamiche diverse rispetto a quella del Sei Nazioni ma nemmeno troppo, se è vero che molti giocatori  - uno su tutti: il fuoriclasse  neozelandese Sonny Bill Williams  -  passano senza problemi dall'una all'altra. E' la disciplina immortalata da David Storey in uno straordinario libro, Il campione, da cui venne poi tratto un film con un grande attore - e rugbista vero; una presenza con il Munster -, Richard Harris. Non esistono rimesse laterali, le mischie ordinate sono una formalità, la squadra in attacco ha cinque tentativi a disposizione: ogni volta che il giocatore in possesso di palla viene fermato, il gioco si interrompe e gli avversari arretrano di dieci metri. E però poi si tratta di placcare, percuotere, fintare, passare l'ovale o calciarlo esattamente come nella Rugby Union. Ma allora come è successo che l'Italia abbia vinto di fronte ai Diavoli Rossi e ottantamila spettatori sbalorditi? Gli autori delle mete azzure di nome fanno Anthony, Aiden, Josh, James. Sono australiani di doppio passaporto: "Legatissimi alle origini italiane, onorati di essere venuti in Europa a rappresentare il paese dei loro genitori. Dall'altra parte del mondo sono professionisti pagati profumatamente, ma partecipano a questa manifestazione a titolo gratuito", spiega Tiziano Franchini della Federazione italiana rugby league.

Tra gli azzurri avrebbe dovuto esserci anche Craig Gower, che solo un paio di anni fa giocava con la Nazionale quella "vera", di Parisse e Castrogiovanni. E' fuori per infortunio, ma quelli che sono in Gran Bretagna potrebbero benissimo prenderne il posto. "I due sport non sono incompatibili, anzi. Ad un giocatore della League serve solo un po' di adattamento, ma nel giro di qualche settimana può essere schierato per la Union. In Italia il rugby a 13 si gioca d'estate: se volete qualcuno dei nostri per il Sei Nazioni, siamo pronti a prestarvelo. Perché no?". Certo che ieri la meta iniziale di Aidan Guerra, in meta con quattro gallesi disperatamente aggrappati a lui, ha entusiasmato. E così i numeri di Minichello. Mantellato solo per come trasforma le mete meriterebbe un pensierino. Con il Galles l'incontro è durato circa un'ora  -  vantaggio azzurro 14-12 alla fine del primo tempo, poi il sorpasso dei padroni di casa, quindi ancora Italia -, perché poi i nostri, allenati da Carlo Napolitano, hanno dilagato: più potenti con gli avanti, rapidi e precisi con i trequarti. Qualche giorno fa avevano sbalordito il mondo ovale, battendo la favoritissima Inghilterra nell'ultima amichevole pre-mondiale. Il prossimo appuntamento è con la Scozia il 3 novembre a Workington, una settimana dopo tocca alle Isole Tonga ad Halifax.
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