TORINO - Non c'è storia nella sfida dell'Olimpico di Torino tra Italia e Australia. I Wallabies si confermano un tabù per gli azzurri che dopo una buona partenza si arrendono per 50-20, incassando la diciottesima sconfitta in altrettanti incontri con i più accreditati rivali. Inizia dunque con un pesante ko il novembre dei test match della Nazionale di Brunel.
L'ITALIA PARTE FORTE - Il bel colpo d'occhio dell'Olimpico di Torino ispira sicuramente gli azzurri, che hanno una partenza da grande squadra, portandosi sul 10-0 dopo 12 minuti. Quasi un'impresa contro l'Australia che sembra soffrire la vivacità della manovra dell'Italia, che dopo 3' è già in vantaggio con una punizione di Di Bernardo. Il kicker ospite, Cooper, fallisce al 7' il piazzato del possibile pari e allora Parisse e compagni affondano il colpo al 12': grande azione degli azzurri, che partono in pratica dai propri ventidue per sfruttare la lentezza altrui sull'out destro. Una ripartenza perfetta, impreziosita dal passaggio decisivo di Di Bernardo e dalla meta di McLean, che festeggia il suo 50esimo cap in Nazionale schiacciando in mezzo ai pali. L'apertura trevigiana non può poi sbagliare la trasformazione per un 10-0 che però non fa cadere in depressione gli ospiti.
LA RIMONTA AUSTRALIANA - I Wallabies al 16' iniziano il loro lento ma inesorabile sorpasso. Dopo un'azione insistita davanti alla linea bianca azzurra tocca a Mowen sbarazzarsi del placcaggio di Parisse per segnare la prima meta australiana, trasformata da Cooper (10-7). L'Italia non riesce ad arginare la spinta degli avversari, che al 22' affondano nella difesa tricolore con Kuridani. Cooper non si lascia sfuggire l'occasione e l'Australia vola sul 14-10, un gap che si dilata ulteriormente al 32' grazie ad una folata di Cummins, che si infila come un treno in corsa firmando il 19-10 (stavolta il kicker gialloverde non trasforma). L'Italia, prima dell'intervallo, spreca due punizioni quasi in fotocopia con Di Bernardo, al 35' e al 40', che avrebbero potuto riaccendere l'entusiasmo.
NELLA RIPRESA GLI AZZURRI AFFONDANO - Nella ripresa l'approccio azzurro non è particolarmente rabbioso e l'Australia passeggia, dilagando a dismisura. Cummins, che poi sarà premiato come man of the match, fa il bis all'11, Ashley-Cooper è immarcabile al 19', con Cooper preciso al calcio. Wallabies sul 33-10 e Italia che finalmente si sveglia, trovando al 23' la sua seconda marcatura con Cittadini, che schiaccia di forza senza poi trovare i punti aggiuntivi di Allan. L'Australia ovviamente non si ferma e prosegue con un piazzato di Lealiifano (26') e le mete di Timani (27') e Folan (29'), entrambre realizzate dal 'nuovo' kicker. A questo punto gli azzurri hanno almeno una reazione di orgoglio che li porta a stringere praticamente d'assedio i rivali. Prima il neozelandese Jackson ricorre al Tmo, poi accorda senza dubbi la terza ed ultima meta italiana, firmata da Allan ad un minuto dalla fine.
BRUNEL: "ABBIAMO COMMESSO TROPPI ERRORI BANALI ED E' MANCATA LA DIFESA" - Non può essere certo soddisfatto Jacques Brunel nell'analizzare la netta sconfitta subita dai suoi: "Avevo detto che la difesa sarebbe stato il reparto chiave per questa partita e non siamo stati ad un livello tale da competere con gli australiani. Abbiamo commesso errori individuali e collettivi facili - spiega il ct azzurro a 'Sky Sport' -. Abbiamo fatto troppi sbagli per poter mettere in difficoltà i nostri avversari". Nessuna particolare 'lettura' sul perchè l'Italia, dopo gli ottimi 15 minuti iniziali, sia poi affondata: "Non c'è una spiegazione precisa, è stato un problema di difesa individuale. Abbiamo lasciato la squadra in soprannumero, sbagliando placcaggi anche se conoscevamo la loro qualità". Sabato prossimo, a Cremona, c'è il match con le Fiji, da vincere quasi ad ogni costo: "Spero che quello di oggi sia stato un incidente e lavoreremo per cercare di trovare le soluzioni per mettere la squadra nella possibilità di battere le Fiji. Non sarà facile, anche loro hanno delle individualità di alto livello". L'ultimo dei tre test match si giocherà, invece, sabato 23 all'Olimpico di Roma contro l'Argentina.
L'ITALIA PARTE FORTE - Il bel colpo d'occhio dell'Olimpico di Torino ispira sicuramente gli azzurri, che hanno una partenza da grande squadra, portandosi sul 10-0 dopo 12 minuti. Quasi un'impresa contro l'Australia che sembra soffrire la vivacità della manovra dell'Italia, che dopo 3' è già in vantaggio con una punizione di Di Bernardo. Il kicker ospite, Cooper, fallisce al 7' il piazzato del possibile pari e allora Parisse e compagni affondano il colpo al 12': grande azione degli azzurri, che partono in pratica dai propri ventidue per sfruttare la lentezza altrui sull'out destro. Una ripartenza perfetta, impreziosita dal passaggio decisivo di Di Bernardo e dalla meta di McLean, che festeggia il suo 50esimo cap in Nazionale schiacciando in mezzo ai pali. L'apertura trevigiana non può poi sbagliare la trasformazione per un 10-0 che però non fa cadere in depressione gli ospiti.
LA RIMONTA AUSTRALIANA - I Wallabies al 16' iniziano il loro lento ma inesorabile sorpasso. Dopo un'azione insistita davanti alla linea bianca azzurra tocca a Mowen sbarazzarsi del placcaggio di Parisse per segnare la prima meta australiana, trasformata da Cooper (10-7). L'Italia non riesce ad arginare la spinta degli avversari, che al 22' affondano nella difesa tricolore con Kuridani. Cooper non si lascia sfuggire l'occasione e l'Australia vola sul 14-10, un gap che si dilata ulteriormente al 32' grazie ad una folata di Cummins, che si infila come un treno in corsa firmando il 19-10 (stavolta il kicker gialloverde non trasforma). L'Italia, prima dell'intervallo, spreca due punizioni quasi in fotocopia con Di Bernardo, al 35' e al 40', che avrebbero potuto riaccendere l'entusiasmo.
NELLA RIPRESA GLI AZZURRI AFFONDANO - Nella ripresa l'approccio azzurro non è particolarmente rabbioso e l'Australia passeggia, dilagando a dismisura. Cummins, che poi sarà premiato come man of the match, fa il bis all'11, Ashley-Cooper è immarcabile al 19', con Cooper preciso al calcio. Wallabies sul 33-10 e Italia che finalmente si sveglia, trovando al 23' la sua seconda marcatura con Cittadini, che schiaccia di forza senza poi trovare i punti aggiuntivi di Allan. L'Australia ovviamente non si ferma e prosegue con un piazzato di Lealiifano (26') e le mete di Timani (27') e Folan (29'), entrambre realizzate dal 'nuovo' kicker. A questo punto gli azzurri hanno almeno una reazione di orgoglio che li porta a stringere praticamente d'assedio i rivali. Prima il neozelandese Jackson ricorre al Tmo, poi accorda senza dubbi la terza ed ultima meta italiana, firmata da Allan ad un minuto dalla fine.
BRUNEL: "ABBIAMO COMMESSO TROPPI ERRORI BANALI ED E' MANCATA LA DIFESA" - Non può essere certo soddisfatto Jacques Brunel nell'analizzare la netta sconfitta subita dai suoi: "Avevo detto che la difesa sarebbe stato il reparto chiave per questa partita e non siamo stati ad un livello tale da competere con gli australiani. Abbiamo commesso errori individuali e collettivi facili - spiega il ct azzurro a 'Sky Sport' -. Abbiamo fatto troppi sbagli per poter mettere in difficoltà i nostri avversari". Nessuna particolare 'lettura' sul perchè l'Italia, dopo gli ottimi 15 minuti iniziali, sia poi affondata: "Non c'è una spiegazione precisa, è stato un problema di difesa individuale. Abbiamo lasciato la squadra in soprannumero, sbagliando placcaggi anche se conoscevamo la loro qualità". Sabato prossimo, a Cremona, c'è il match con le Fiji, da vincere quasi ad ogni costo: "Spero che quello di oggi sia stato un incidente e lavoreremo per cercare di trovare le soluzioni per mettere la squadra nella possibilità di battere le Fiji. Non sarà facile, anche loro hanno delle individualità di alto livello". L'ultimo dei tre test match si giocherà, invece, sabato 23 all'Olimpico di Roma contro l'Argentina.