ROMA - Un'Italrugby stanca e confusa si arrende all'Argentina (14-19), che negli ultimi 13 incontri aveva vinto solo con la Georgia ed era reduce da due pesanti sconfitte con Inghilterra e Galles. Sotto la pioggia gli azzurri si sono infradiciati d'errori, soprattutto nel primo tempo, non concretizzando una chiara superiorità nella difesa. Il giovane Allan all'apertura - ancora acerbo nei calci - ha cercato di dare ordine alla squadra, ma non era a lui che oggi si chiedeva la spinta per un successo che doveva rilanciarci a livello internazionale. La prima linea ha sofferto troppo, Gori continua a deludere, pochi spunti fra i trequarti. Bilancio negativo per i ragazzi di Brunel al termine dei tre test-match autunnali: c'è molto da fare per tornare ai livelli dello scorso Sei Nazioni.
Una difesa incerta - La spinta azzurra in mischia ordinata, Ayerza che s'arrende a Castrogiovanni e Allan calcia la punizione tra i pali da 40 metri: dopo tre minuti era un inizio carico di buoni presagi. L'Italia difendeva in anticipo, rimediava ad un paio di incertezze di Parisse e Zanni ma lasciava l'iniziativa agli argentini. La giovane apertura raddoppiava però un altro errore nella salita difensiva permetteva ai Pumas di lanciare in meta Imhoff da una prima fase, con Sanchez a trasformare. Il vantaggio degli ospiti durava pochi minuti, perché la reazione della mischia azzurra li obbligava ad un altro fallo proprio sotto i loro pali: ci pensava il giovane numero 10.
Campagnaro si isola - La modestia dei giocatori e la pioggia battente contribuivano a moltiplicare gli errori su entrambi i fronti, con continui cambi di possesso dell'ovale. Lo sbaglio più grave era di Campagnaro, che si isolava in un maldestro tentativo di contrattacco e la punizione di Sanchez riportava i latinoamericani davanti. Ayerza si prendeva la rivincita su Castro e la mischia chiusa dei Pumas si tirava fuori dai guai, garantendosi un piccolo vantaggio (nonostante otto punizioni contro due) alla fine di un bruttissimo primo tempo.
Il 'giallo' al chierichetto - L'Argentina, scesa in campo priva di sei titolari e con in panchina un pugno di ragazzini, aveva le idee più chiare e nonostante l'indisciplina - ma forte di una migliore organizzazione nelle fasi ordinate - allungava grazie ad un calcio di Sanchez. Una insistita azione degli avanti azzurri costava il cartellino giallo ad Ayerza, che 12 anni fa aveva fatto il chierichetto a Buenos Aires durante una Messa officiata dall'allora vescovo Jorge Maria Bergoglio.
La meta di Campagnaro - Con un uomo in più la mischia continuava a percuotere e poi Allan calciava un lungo cross in area di meta per Mc lean: Venditti falliva incredibilmente la presa ma Campagnaro sfiorava quanto bastava per vedersi assegnare la meta. L'ingaggio anticipato di una mischia (in 8 contro 7!) regalava però uno sciagurato penalty a Sanchez, che ringraziava. Il drop dell'apertura argentina, quando mancavano sette minuti al termine, condannava gli azzurri ad una sconfitta meritata. La squadra è stanca, Brunel sconfortato. Ci aspetta un Sei nazioni molto difficile.
Italia-Argentina 14-19 (9-10)
Marcatori: 4', 18', 24' c. p. Allan, 20' meta Imhoff tr. Sanchez, 33' c. p. Sanchez; 14', 27' st c. p. Sanchez, 21' st meta Campagnaro, 33' st drop Sanchez.
Italia: McLean - Venditti, Campagnaro, Canale (39' st Benvenuti), Iannone - Allan (25' st Orquera), Gori (32' st Botes) - Parisse, Barbieri (32' st Furno), Zanni - Bernabò (14' st Bortolami), Geldenhuys - Castrogiovanni (25' st Cittadini), Ghiraldini (32' st Giazzon), Rizzo (25' st Aguero).
Argentina: Tuculet (17' st Cordero) - Amorosino, Agulla, Ascarate (30' st Rojas), Imhoff - Sanchez, Landajo (25' st Cubelli) - Macome (25'-35' st Lobo), Farias-Cabello (20' st Matera), Leguizamon - Galarza, Carizza - Bustos, Guinazu, Ayerza. A disposizione: Iglesias-Valdez, Diaz, Lavanini.
Arbitro: Pollock (Nuova Zelanda)
Note: 20' st cartellino giallo Ayerza
Una difesa incerta - La spinta azzurra in mischia ordinata, Ayerza che s'arrende a Castrogiovanni e Allan calcia la punizione tra i pali da 40 metri: dopo tre minuti era un inizio carico di buoni presagi. L'Italia difendeva in anticipo, rimediava ad un paio di incertezze di Parisse e Zanni ma lasciava l'iniziativa agli argentini. La giovane apertura raddoppiava però un altro errore nella salita difensiva permetteva ai Pumas di lanciare in meta Imhoff da una prima fase, con Sanchez a trasformare. Il vantaggio degli ospiti durava pochi minuti, perché la reazione della mischia azzurra li obbligava ad un altro fallo proprio sotto i loro pali: ci pensava il giovane numero 10.
Campagnaro si isola - La modestia dei giocatori e la pioggia battente contribuivano a moltiplicare gli errori su entrambi i fronti, con continui cambi di possesso dell'ovale. Lo sbaglio più grave era di Campagnaro, che si isolava in un maldestro tentativo di contrattacco e la punizione di Sanchez riportava i latinoamericani davanti. Ayerza si prendeva la rivincita su Castro e la mischia chiusa dei Pumas si tirava fuori dai guai, garantendosi un piccolo vantaggio (nonostante otto punizioni contro due) alla fine di un bruttissimo primo tempo.
Il 'giallo' al chierichetto - L'Argentina, scesa in campo priva di sei titolari e con in panchina un pugno di ragazzini, aveva le idee più chiare e nonostante l'indisciplina - ma forte di una migliore organizzazione nelle fasi ordinate - allungava grazie ad un calcio di Sanchez. Una insistita azione degli avanti azzurri costava il cartellino giallo ad Ayerza, che 12 anni fa aveva fatto il chierichetto a Buenos Aires durante una Messa officiata dall'allora vescovo Jorge Maria Bergoglio.
La meta di Campagnaro - Con un uomo in più la mischia continuava a percuotere e poi Allan calciava un lungo cross in area di meta per Mc lean: Venditti falliva incredibilmente la presa ma Campagnaro sfiorava quanto bastava per vedersi assegnare la meta. L'ingaggio anticipato di una mischia (in 8 contro 7!) regalava però uno sciagurato penalty a Sanchez, che ringraziava. Il drop dell'apertura argentina, quando mancavano sette minuti al termine, condannava gli azzurri ad una sconfitta meritata. La squadra è stanca, Brunel sconfortato. Ci aspetta un Sei nazioni molto difficile.
Italia-Argentina 14-19 (9-10)
Marcatori: 4', 18', 24' c. p. Allan, 20' meta Imhoff tr. Sanchez, 33' c. p. Sanchez; 14', 27' st c. p. Sanchez, 21' st meta Campagnaro, 33' st drop Sanchez.
Italia: McLean - Venditti, Campagnaro, Canale (39' st Benvenuti), Iannone - Allan (25' st Orquera), Gori (32' st Botes) - Parisse, Barbieri (32' st Furno), Zanni - Bernabò (14' st Bortolami), Geldenhuys - Castrogiovanni (25' st Cittadini), Ghiraldini (32' st Giazzon), Rizzo (25' st Aguero).
Argentina: Tuculet (17' st Cordero) - Amorosino, Agulla, Ascarate (30' st Rojas), Imhoff - Sanchez, Landajo (25' st Cubelli) - Macome (25'-35' st Lobo), Farias-Cabello (20' st Matera), Leguizamon - Galarza, Carizza - Bustos, Guinazu, Ayerza. A disposizione: Iglesias-Valdez, Diaz, Lavanini.
Arbitro: Pollock (Nuova Zelanda)
Note: 20' st cartellino giallo Ayerza