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Rugby, Benetton contro Zebre: il derby celtico delle deluse

Sfida tutta italiana per ritrovare un po' di quell'entusiasmo ormai al lumicino dopo un deludente avvio di stagione nel torneo: decimo posto per i veneti, dodicesimo e ultimo per il team federale
di MASSIMO CALANDRI

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ROMA - Prima ardito e orgoglioso, poi sempre più fragile e confuso, il rugby italiano chiude un anno contraddittorio con la sfida celtica delle sue franchigie: sabato a Monigo (diretta Italia 2, ore 15) si affrontano Benetton Treviso e Zebre, in palio ci sono la leadership tricolore ma anche e soprattutto il futuro ovale delle due formazioni. Che sono attualmente in fondo alla classifica di un deludente torneo: decimi i veneti, dodicesimi - e ultimi - i parmensi. Tra i due club cinque punti di differenza che potrebbero essere colmati in un solo incontro o dopo la rivincita, in programma il 4 gennaio allo stadio XXV Aprile.

Piange il Benetton: dopo i successi della passata stagione, le ambizioni di fine estate hanno subìto un brusco ridimensionamento, l'impressione è che atleti e sistema di gioco siano logori, il recente addio di Franco Smith - sostituito dall'allenatore in seconda, Marius Goosen . non ha fatto che aumentare la sensazione di incertezza. Non ridono le Zebre: la nuova gestione di Andrea Cavinato - affiancata da un altro stratega trevigiano, il cugino Umberto Casellato, non ha regalato gli attesi progressi. Non ancora. Tra vecchie glorie e speranze bruciate, la squadra della Federazione naviga a vista, tanto a Parma il tifo resta tiepido.

E però i due derby in una settimana - se affrontati con il giusto entusiasmo e la voglia di offrire un po' di spettacolo - potrebbero rilanciare questo rugby italiano che non può restare prigioniero degli exploit della banda Brunel. A proposito: sono 16 gli azzurri protagonisti dei test-match autunnali in campo dal primo minuto, e in tutto almeno 25 (panchine comprese) quelli nell'orbita Italrugby. Belle sfide alle ali (Venditti contro McLean, Berryman-Nitoglia) e tra i saltatori, nei centri e in prima linea il Benetton sembra avere qualcosa di più, equilibrio in regìa, tra le terze linee sarà battaglia.

Benetton Treviso: Brendan Williams - Ludovico Nitoglia, Christian Loamanu, Alberto Sgarbi, Luke McLean - Mat Berquist, Edoardo Gori - Robert Barbieri, Alessandro Zanni, Manoa Vosawai - Corniel Van Zyl, Antonio Pavanello - Lorenzo Cittadini, Leonardo Ghiraldini, Alberto De Marchi. A disposizione: Franco Sbaraglini, Michele Rizzo, Ignacio Fernandez-Rouyet, Marco Fuser, Valerio Bernabò, Dean Budd, Tobias Botes, James Ambrosini
Zebre: Gugliemo Palazzani -Giovanbattista Venditti, Roberto Quartaroli, Gonzalo Garcia, Dion Berryman - Luciano Orquera, Brendon Leonard - Samuela Vunisa, Andries Van Schalkwyk, Mauro Bergamasco - Marco Bortolami, Quintin Geldenhuys - Dario Chistolini, Davide Giazzon, Salvatore Perugini. A disposizione: Tommaso D'Apice, Matias Aguero, Luciano Leibson, Emiliano Caffini, Filippo Cristiano, Alberto Chillon, Giulio Toniolatti, Filippo Ferrarini

 
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