ROMA - Le Zebre battono il Benetton Treviso (14-12) e scrivono una nuova pagina nella storia italiana del rugby professionistico. Erano anni - almeno sei - che i veneti dominavano la scena ovale nostrana, invece ora la franchigia della Federazione ha dimostrato di essere sullo stesso piano dei biancoverdi, che una settimana fa avevano vinto l'andata dello scontro diretto.
La crisi trevigiana. Merito dei piccoli ma significativi passi avanti del club di Parma, chiaramente migliorato dalla gestione di Andrea Cavinato (con cui lavorano il cugino, Andrea Casellato, e il manager della Nazionale, Luigi Troiani). E della crisi in cui versa la squadra trevigiana, che dopo i successi della stagione passata sta pagando caro la stanchezza accumulata, una mediocre campagna acquisti e l'incertezza conseguente all'addio prematuro del tecnico Franco Smith. Per le Zebre è il secondo successo nella lega celtica, dopo quello memorabile all'Arms Park di Cardiff: per la prima volta - forse solo per alcune ore, il Connacht ospita gli altri irlandesi del Leinster - gli italiani lasciano l'ultimo posto della classifica, a soli tre punti dai 'cugini' veneti.
La meta di Palazzani. Non è stata una bella partita, complice anche la pioggia battente sul prato del XXV Aprile, è questa non è certo una buona notizia, a meno di un mese dall'esordio nel Sei Nazioni. Gli oltre trenta potenziali azzurri presenti si sono battuti con determinazione ma poca lucidità, commettendo troppi errori e lasciando poco spazio allo spettacolo. Una sola meta in tutta la partita: Palazzani ha schiacciato l'ovale dopo un calcio a seguire di Van Schalkwik mal controllato da Nitoglia. La marcatura ha aperto il tabellino all'11', poi è stato solo una botta e risposta tra Orquera e Berquist.
Giazzon il migliore. Le Zebre ancora una volta hanno provato a fare qualcosa di più in attacco, grazie anche ad una difesa avanzante, ma non hanno mai creato reali pericoli di meta. Il Benetton ancora una volta ha puntato tutto sull'esperienza e l'organizzazione intorno ai punti di incontri, placcando meglio rispetto all'andata. I veneti hanno chiuso in vantaggio la prima parte ma nella ripresa hanno messo dentro un solo calcio di punizione. Troppo poco. Una settimana dopo la differenza l'ha fatta la maggiore disciplina del club della Federazione. Man of the match è stato votato il tallonatore Giazzon.
Zebre Rugby-Benetton Treviso 14-12 (5-9)
Marcatori: p. t. 11' m. Palazzani (5-0); 15' cp. Berquist (5-3); 26' cp. Berquist (5-6); 40' cp. Berquist (5-9); s. t. 1' cp. Orquera (8-9); 11' cp. Orquera (11-9); 14' cp. Berquist (11-12); 24' cp. Orquera (14-12)
Zebre: Palazzani; Berryman, Ratuvou, Garcia, Venditti (36' pt. Toniolatti) ; Orquera, Chillon; Vunisa, Van Schalkwyk, Bergamasco Ma. (33' st. Ferrarini); Bortolami (cap, 33' st. Biagi), Geldenhuys; Chistolini (16' st. Redolfini), Giazzon (31' st D'Apice), Aguero (16' st. Perugini). All.: Cavinato
Benetton Treviso: McLean - Nitoglia, Loamanu, Sgarbi, Esposito - Berquist, Botes - Barbieri, Zanni (1' st. Bernabò), Budd (26' pt. Filippucci) - Van Zyl (28' st. Fuser), Pavanello A. (cap) - Cittadini (37' st. Rouyet), Ghiraldini, Rizzo (24' st. De Marchi Al.). All. Goosen
Arbitro: Ruiz (Fra)
Note: RaboDirect PRO12 Man of the Match: Giazzon (Zebre). Calciatori: Orquera (Zebre) 3/5; Berquist (Benetton Treviso) 4/5. Spettatori: 4500 circa.
La crisi trevigiana. Merito dei piccoli ma significativi passi avanti del club di Parma, chiaramente migliorato dalla gestione di Andrea Cavinato (con cui lavorano il cugino, Andrea Casellato, e il manager della Nazionale, Luigi Troiani). E della crisi in cui versa la squadra trevigiana, che dopo i successi della stagione passata sta pagando caro la stanchezza accumulata, una mediocre campagna acquisti e l'incertezza conseguente all'addio prematuro del tecnico Franco Smith. Per le Zebre è il secondo successo nella lega celtica, dopo quello memorabile all'Arms Park di Cardiff: per la prima volta - forse solo per alcune ore, il Connacht ospita gli altri irlandesi del Leinster - gli italiani lasciano l'ultimo posto della classifica, a soli tre punti dai 'cugini' veneti.
La meta di Palazzani. Non è stata una bella partita, complice anche la pioggia battente sul prato del XXV Aprile, è questa non è certo una buona notizia, a meno di un mese dall'esordio nel Sei Nazioni. Gli oltre trenta potenziali azzurri presenti si sono battuti con determinazione ma poca lucidità, commettendo troppi errori e lasciando poco spazio allo spettacolo. Una sola meta in tutta la partita: Palazzani ha schiacciato l'ovale dopo un calcio a seguire di Van Schalkwik mal controllato da Nitoglia. La marcatura ha aperto il tabellino all'11', poi è stato solo una botta e risposta tra Orquera e Berquist.
Giazzon il migliore. Le Zebre ancora una volta hanno provato a fare qualcosa di più in attacco, grazie anche ad una difesa avanzante, ma non hanno mai creato reali pericoli di meta. Il Benetton ancora una volta ha puntato tutto sull'esperienza e l'organizzazione intorno ai punti di incontri, placcando meglio rispetto all'andata. I veneti hanno chiuso in vantaggio la prima parte ma nella ripresa hanno messo dentro un solo calcio di punizione. Troppo poco. Una settimana dopo la differenza l'ha fatta la maggiore disciplina del club della Federazione. Man of the match è stato votato il tallonatore Giazzon.
Zebre Rugby-Benetton Treviso 14-12 (5-9)
Marcatori: p. t. 11' m. Palazzani (5-0); 15' cp. Berquist (5-3); 26' cp. Berquist (5-6); 40' cp. Berquist (5-9); s. t. 1' cp. Orquera (8-9); 11' cp. Orquera (11-9); 14' cp. Berquist (11-12); 24' cp. Orquera (14-12)
Zebre: Palazzani; Berryman, Ratuvou, Garcia, Venditti (36' pt. Toniolatti) ; Orquera, Chillon; Vunisa, Van Schalkwyk, Bergamasco Ma. (33' st. Ferrarini); Bortolami (cap, 33' st. Biagi), Geldenhuys; Chistolini (16' st. Redolfini), Giazzon (31' st D'Apice), Aguero (16' st. Perugini). All.: Cavinato
Benetton Treviso: McLean - Nitoglia, Loamanu, Sgarbi, Esposito - Berquist, Botes - Barbieri, Zanni (1' st. Bernabò), Budd (26' pt. Filippucci) - Van Zyl (28' st. Fuser), Pavanello A. (cap) - Cittadini (37' st. Rouyet), Ghiraldini, Rizzo (24' st. De Marchi Al.). All. Goosen
Arbitro: Ruiz (Fra)
Note: RaboDirect PRO12 Man of the Match: Giazzon (Zebre). Calciatori: Orquera (Zebre) 3/5; Berquist (Benetton Treviso) 4/5. Spettatori: 4500 circa.