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Rugby, Sei Nazioni. Parisse: "Con la Francia 30 volte più dura che in Galles"

Il capitano azzurro alla vigilia della sfida di St. Denis: "Una settimana fa per tutti era l'esordio. Loro hanno vinto e guadagnato in fiducia. Hanno grandi qualità e non sono prevedibili come i gallesi". Vincono Inghilterra e Irlandadal nostro inviato MASSIMO CALANDRI
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PARIGI - Il 'captain's running' della Francia si è concluso qualche minuto fa allo Stade de France. E non è si è trattato del tradizionale riscaldamento alla vigilia del match. No. Philippe Saint-André ha sottoposto i suoi ad una vera, dura sessione di allenamento. Con molta attenzione a due fasi di gioco, che potrebbero essere decisive domani pomeriggio: la ricezione e ripartenza dai calci di liberazione avversari, con ampio spazio alle gambe e al talento delle ali (Huget, Bonneval); la rimessa laterale, protagonista la terza linea Nyanga. Concentrazione ed intensità fuori dal comune, segno che domani (ore 16, diretta Repubblica.it) sarà una battaglia dal primo minuto di gioco.

Parisse: "Fiducia alla giovane Italia". Quasi contemporaneamente, nell'albergo che a Neuilly sur Seine ospita la squadra azzurra, Sergio Parisse raccontava la sua domenica particolare. Il capitano giocherà in uno stadio che spesso ha ospitato gli incont…
PARIGI - Il 'captain's running' della Francia si è concluso qualche minuto fa allo Stade de France. E non è si è trattato del tradizionale riscaldamento alla vigilia del match. No. Philippe Saint-André ha sottoposto i suoi ad una vera, dura sessione di allenamento. Con molta attenzione a due fasi di gioco, che potrebbero essere decisive domani pomeriggio: la ricezione e ripartenza dai calci di liberazione avversari, con ampio spazio alle gambe e al talento delle ali (Huget, Bonneval); la rimessa laterale, protagonista la terza linea Nyanga. Concentrazione ed intensità fuori dal comune, segno che domani (ore 16, diretta Repubblica.it) sarà una battaglia dal primo minuto di gioco.

Parisse: "Fiducia alla giovane Italia". Quasi contemporaneamente, nell'albergo che a Neuilly sur Seine ospita la squadra azzurra, Sergio Parisse raccontava la sua domenica particolare. Il capitano giocherà in uno stadio che spesso ha ospitato gli incontri del suo Stade Français. Conosce a memoria gli avversari, molti dei quali suoi compagni di club. "Ci sono molti giovani, piccoli fuoriclasse come Plisson, un'apertura che ha un grande talento nel distribuire il pallone e sa giocare tatticamente al piede. Jules è anche migliorato nel placcaggio, che era il suo punto debole. E poi Bonneval, Slimani". Ma la Banda Brunel è ancora più giovane. "Fa un certo effetto ascoltare questi ragazzini che ti trattano col rispetto che si deve ad un 'vecchio'. Mi ricordo alla loro età, quando trattavano allo stesso modo Checchinato".

"Trenta volte più dura che a Cardiff". Sarà una partita trenta volte più difficile che a Cardiff, giura Parisse. "Una settimana fa era per tutti l'esordio nel torneo, e alla 'prima' c'è sempre un po' di tensione. Il Galles con noi non ha giocato benissimo. Anche la Francia era arrivata contratta al match con gli inglesi: ma hanno vinto e guadagnato tanto in fiducia. Sono ormai tre settimane che stanno insieme, e continuano a migliorare. Hanno grandi qualità tecniche e di adattamento. Non sono prevedibili come i gallesi". L'anno scorso alla vigilia dello storico successo all'Olimpico, il capitano azzurro aveva ricevuto alcuni sms da parte degli avversari transalpini: gli confessavano che erano terribilmente stanchi, che gli allenamenti erano troppo duri. "Questa volta, nessun messaggio. Credo stiano meglio, tutto qui".

"Non ci fanno paura". L'Italrugby ha cambiato tre uomini nella mischia: fuori Bortolami e Zanni, come sarà la rimessa laterale? "Buona. Anche se i francesi ci metteranno molta pressione su questa fase". Con Nyanga, appunto. "E poi c'è Papé, uno che gioca sempre al limite, aggressivo e falloso. Brutto cliente". Ottanta minuti di battaglia. "Ai francesi piace giocare con intensità, è una questione di approccio: palla sempre 'viva', niente pause. Con l'Inghilterra sono stati impressionanti. Ma non ci fanno paura. Credo potremo creare loro più di un problema".

Vincono Inghilterra e Irlanda. Nelle prima due partite della seconda giornata sorridono Irlanda e Inghilterra. A Dublino l'Irlanda ha battuto il Galles per 26-3 (13-0): per i verdi mete di Henry e Jackson, due trasformazioni di Sexton e Jackson, quattro calci piazzati di Sexton. Per il Galles un calcio piazzato di Halfpenny. L'Inghilterra si è imposta 20-0 a Murrayfield con la Scozia: un drop di Care, due mete di Burrell e Brown trasformate da Farrell e una punizione dello stesso Farrell per gli inglesi.