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Rugby, Sei Nazioni: con la Scozia conta solo vincere. Parisse: "Vendicare Murrayfield"

Sergio Parisse (agf)
Per la prima volta gli azzurri affrontano una partita del torneo da favoriti. Ma all'Olimpico ci sarà comunque da soffrire (sabato ore 14.30 diretta Repubblica.it). Il capitano: "L'anno scorso ci hanno rifilato 34 punti. Eravamo fiduciosi invece andò male". Occhi puntati su Tommaso Allan, per metà scozzese
di MASSIMO CALANDRI
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ROMA - Una partita da vincere e basta. Ma attenzione: perché la Scozia è avversario rognoso, e a volte tra paradiso e inferno è solo questione di centimetri o di secondi. Sergio Parisse carica gli azzurri alla vigilia della sfida all'Olimpico con la Scozia - ore 14.30, diretta Repubblica.it -, terzo turno del Sei Nazioni. Un incontro decisivo per l'Italrugby, che per la prima volta nel torneo più antico del mondo affronta una squadra da favorita (Planet-rugby dice che vinceremo con 5 punti scarto). E che per questo motivo non può assolutamente fallire l'occasione, altrimenti sarà un altro cucchiaio di legno.

Parisse: "Vendicare Murrayfield". "Il match contro la Scozia è la partita da vincere. Ma non si può dare per scontato che la vittoria arrivi perché noi giochiamo in casa, e loro sono reduci da due sconfitte. L'anno scorso a Murrayfield ci rifilarono 34 punti". Anche allora gli azzurri alla vigilia erano molto fiduciosi. "Invece andò male, e quel risultato non lo abbiamo ancora digerito". Poi la sconfitta di giugno nel torneo sudafricano, roba di un punticino e tutta colpa di una meta di Strockosh nel finale dopo un grave errore proprio del capitano. "Ci teniamo dunque a dimostrare che quella partita sia stata un caso. C'è volontà di tutti. Però per vincere non bastano certo le conferenze stampa".
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De Marchi e Castro contro Cuttitta. Massimo Cuttita, storico pilone azzurro e da anni allenatore della mischia scozzese, spiega che la partita si giocherà in prima linea. "Dobbiamo reggere l'impatto, altrimenti è finita", confessa, giustamente preoccupato dal fronte italiano. Alberto De Marchi ha fatto scintille a Parigi e a giugno raggiungerà a Tolone il pilone destro Martin Castrogiovanni, granitico nelle prime due partite. Nelle rimesse laterali gli scozzesi recuperano il gigante biondo Richie Gray, che salterà insieme al rissoso Hamilton. L'Italia risponde recuperando Zanni, che sarà usato in touche così come Parisse. "Lunedì sono stato malissimo per colpa della febbre e martedì non mi sono allenato. Ho comunque avuto modo di restare con il gruppo e ho visto che c'è grande serenità", spiega il numero 8. "Sfida fondamentale, ma parlando con i più giovani del gruppo abbiamo cercato di mettere meno pressione possibile".

Allan, che emozione. In regìa gli occhi sono tutti puntati su Tommaso Allan, che per metà è anche scozzese e un anno fa giocava - e vinceva - proprio contro l'Under 20 italiana. Intervistato dalla Bbc, ha confessato di sentirsi "soprattutto italiano" e che quello di domani sarà il match più difficile di sempre: "Loro sono forti, hanno una gran voglia di vincere e cercano sempre di sorprendere l'avversario: sarà dura, ma ce la faremo. Nelle prime due partite ho fatto qualche errore calciando le punizioni, ma non ci penso più: sono sereno, le cose andranno bene". Quando parla degli scozzesi dice "loro". Buon segno.
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