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Rugby, Sei Nazioni. Bortolami: "Vogliamo rovinare la festa all'Irlanda"

Per la partita di Dublino (ore 15.30 diretta Repubblica.it), il capitano azzurro al posto di Parisse non dà l'Italia per spacciata: "E' in questi casi che tiriamo fuori le prestazioni migliori"
dal nostro inviato MASSIMO CALANDRI

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DUBLINO - Marco Bortolami era il capitano dell'Italia che vinse a Edimburgo. Così, per dire. Quel giorno non c'erano grandi prospettive di vittoria. E neppure l'ultima volta al Flaminio con la Francia, Mallett che mette dentro una squadra "b" per far riposare i presunti migliori in attesa dell'ultimo match in Scozia e quelli che battono di un punto i galletti. O l'anno scorso in Inghilterra, quando gli azzurri rialzarono la testa e quasi si vinceva se non fosse andata a ramengo l'ultima rimessa laterale. "Perché è quando ci danno per spacciati, che riusciamo a tirare fuori le prestazioni migliori", spiega la seconda linea, domani capitano al posto di Parisse che non c'è, così come mancano Zanni e altre due terze linee (Minto, Favaro).

L'arroganza irlandese. Qui in Irlanda sono convinti di festeggiare alla grande: "Non è solo questione di battere l'Italia, ma di quanto", titola l'Irish Times, con Joe Schmidt, l'allenatore dei verdi che invita alla calma: "Dobbiamo essere pazienti, non inseguire una grossa vittoria fin dall'inizio". Tutto è pronto per celebrare Bod, che a Dublino vale anche più di dio, se è vero che sui muri è scritto: "In Bod we trust". Brian O'Driscoll  -  Bod, appunto  -  raggiunge i 140 test-match internazionali, record mondiale, e questa è l'ultima partita nella sua terra perché tra una settimana a Parigi dà l'addio alla nazionale. E poi c'è da vendicare la sconfitta all'Olimpico dello scorso anno, ché qui se la sono legata al dito: una bella lezione, con O'Driscoll che perde la testa per la rabbia. "Ma noi vogliamo fargli male di nuovo. Rovinargli la festa", promette Bortolami.

Una sorpresa in touche?
Parole imprudenti, però il capitano dice che "abbiamo studiato qualcosa di interessante sulle loro rimesse laterali". Speriamo, perché la mischia verde è una macchina perfetta. La terza linea dell'Italrugby è molto sperimentale, però "Barbieri è uno duro, Furno sta giocando un Sei Nazioni alla grande, Derbyshire ha tanta voglia di fare bene". Sarà un'occasione straordinaria per tanti giovani, e come al solito l'avversario più rognoso (O'Driscoll) toccherà a Michele Campagnaro. "All'inizio metteranno sotto pressione la linea arretrata con dei calci alti, per mettere radici nei nostri 22 e cominciare a macinare gioco", prevede Bortolomi.

"Roviniamogli la festa". "Che per domattina si è studiato un discorso da leader, "ma poi basta parole, perché il capitano smette di essere un secondo prima del calcio d'inizio: in campo ognuno sa quel che deve fare". Cosa dirà tra qualche ora agli azzurri? Segreto. "Dobbiamo mantenere il coraggio e la lucidità. Sempre. Basta una sola distrazione, e ci travolgono. Ma se restiamo compatti, col passare del tempo nelle loro teste comincerà ad insinuarsi un dubbio". Era successo a Edimburgo, al Flaminio, a Twickenham: perché non all'Aviva Stadium, domani? Roviniamogli la festa.
 
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