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Rugby, Sei Nazioni. L'Italia dura mezz'ora, poi è umiliata dall'Irlanda: 46-7

(afp)
Quarta sconfitta consecutiva nel torneo 2014 per gli azzurri, in partita a Dublino solo fino alla meta di Sarto. E' la sconfitta più pesante della gestione Brunel: la squadra si è dimostrata incapace di proporsi ad alti livelli
dal nostro inviato MASSIMO CALANDRI
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DUBLINO - Una difesa disperata, orgogliosa, impotente. E una bellissima meta di Sarto. L'Italrugby di Dublino è tutta qui. Non ha posto un solo dubbio all'Irlanda, che ha stravinto (46-7) e giustamente festeggiato il suo idolo ovale, Brian O'Driscoll. Gli azzurri sono stati in partita per mezz'ora, poi hanno ceduto per stanchezza e incapacità di proporsi a certi livelli. Non che con Parisse sarebbe andata meglio, anzi. Ci voleva coraggio, non è mancato. Ma per giocare a questi livelli ci molto vuole di più. Sette mete ad una, una batosta vergognosa. La sconfitta più pesante della gestione Brunel. L'Italia è alla quarta sconfitta consecutiva nel Sei Nazioni, la nona nelle ultime dieci partite. Una crisi evidente che sarà difficile fermare nell'ultimo appuntamento di sabato prossimo, all'Olimpico con l'Inghilterra.
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Una drammatica partenza. Come previsto, l'Irlanda è partita col piede sull'acceleratore costringendo gli azzurri a 5 minuti esatti di difesa passiva, ed erodendo un centimetro dopo l'altro. Alla prima mischia ordinata i verdi hanno guadagnato terreno sulla spinta e Sexton è filato in meta al centro dei pali, raddoppiando su O'Driscoll. Inizio drammatico, perché Castrogiovanni era costretto a lasciare il campo. Disciplinata in difesa, l'Italia ha risposto con orgoglio affidandosi alla buona vena di Tebaldi e Orquera, ma i disastri in rimessa laterale e mischia ordinata ci hanno ricacciato indietro.

L'arcobaleno di Sarto. Poi all'improvviso è arrivato il capolavoro di Sarto, un arcobaleno in un pomeriggio che stava facendosi sempre più buio. La giovane ala padovana ha recuperato un ovale prima coraggiosamente allargato, poi pasticciato da Derbyshire: rotto un placcaggio, ha saltato in velocità Trimble, incrociato su Kearney, insomma: l'Aviva Stadium ammutolito (è la prima meta subìta quest'anno dall'Irlanda in casa) ha ingoiato anche la trasformazione di Orquera, rassegnandosi ad un temporaneo, sorprendente pari.

Un contrattacco mortale. Poco dopo la mezz'ora, una punizione di Sexton ha riportato i verdi davanti. Gli azzurri non hanno perso la voglia di attaccare, anzi. E però da un 'tenutò nei 22 irlandesi si è scatenato un contrattacco che dopo mille fasi di gioco - con i medici in campo a incerottare i contusi, provocando un'assurda confusione che Owens che continuava a far giocare - proprio alla chiusura del primo tempo ha portato alla meta di Trimble, amarissima per Bortolami e gli altri.

I muscoli di Healy. Questa volta l'Italia ha affrontato la ripresa senza amnesie, sfidando O'Connell e l'Irlanda sul piano dell'orgoglio, ma cedendo per sfinimento dopo una dozzina di minuti all'ennesima prova di forza di Healy e poi ancora a Sexton, innescato da una magìa di O'Driscoll, quindi sostituito da McFadden in un tripudio di applausi. I verdi continuavano a macinare sui punti di incontro, con Owens un po' complice, e Cronin aumentava il divario nel punteggio.

L'umiliazione finale. Il finale era una sofferenza, una vergogna, un'umiliazione che non finiva mai. Con gli azzurri completamente in balìa degli avversari e delle loro debolezze. Segnavano anche McFadden e McGrath, che allo scadere sigillava con una marcatura fortissimamente voluta, una delle peggiori giornate ovali degli ultimi anni.
 
Irlanda-Italia 46-7 (17-7)
Marcatori: 6' pt meta Sexton tr Sexton, 24' meta Sarto tr Orquera, 31' cp Sexton, 38' meta Trimble tr Sexton; 12' st meta Healy, 19' st meta Sexton, 28' st meta Cronin tr Jackson, 37' st meta McFadden tr Jackson, 40' st meta McGrath.
Irlanda: Rob Kearney - Trimble, O'Driscoll (22' st McFadden), D'Arcy, Dave Kearney  -  Sexton (24' st Jackson), Murray (16' pt Reddan) - Heaslip, Henry (33' st Murphy), Henderson (12' st Ruddock)- O'Connell, Toner  -  Ross (17' st Moore), Best (13' st Cronin), Healy (12' st McGrath).
Italia: McLean - Esposito, Campagnaro, Garcia (24' st Masi), Sarto - Orquera (24' st Allan), Tebaldi (30' st Gori) - Barbieri, Derbyshire (34'-39'pt e 17' st Vosawai), Furno - Geldenhuys, Bortolami (24' st Pavanello) - Castrogiovanni (7' pt Cittadini, 30' st De Marchi), Ghiraldini (30' st Giazzon), De Marchi (17' st Rizzo).
Arbitro: Owens (Gal)
 
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