TOKYO - Dopo aver toccato il punto più basso della storia recente, l'Italrugby affronta sabato a Tokyo il Giappone (ore 7 italiane, diretta su Sportitalia: telecronaca di Gianluca Barca, affiancato da Andrea Gritti), ed è un match che nessuno avrebbe voluto giocare. C'è il rischio concreto di infilare l'ennesima sconfitta - sarebbe l'ottava consecutiva -, ma anche in caso di vittoria le quotazioni della squadra azzurra resterebbero molto basse. Nel ranking mondiale i giapponesi sono davanti agli azzurri, precipitati al quattordicesimo posto, e vengono da alcune ottime prestazioni.
Per evitare che questo venga ricordato come il peggior tour di sempre, dopo le sconfitte con Fiji e Samoa, il ct Jacques Brunel si affida ai 'senatori' perché il movimento ovale nostrano non offre alternative. All'apertura va Orquera, che ai mondiali di 3 anni fa sembrava essere stato definitivamente bocciato ma forse non c'è niente di meglio. In mischia Mauro Bergamasco festeggia il suo centesimo cap, sono 19 anni che dà battaglia. Bortolami in seconda linea è a 107 presenze. La maglia di primo centro se la prende Masi, che ha recuperato da un brutto infortunio ma a 33 anni è ancora tra i più affidabili. Vecchia e stanca, l'Italrugby pare lontanissima parente della squadra che nel 2013 entusiasmò tutti nel miglior Sei Nazioni di sempre. Tra un anno ci sono i Mondiali in Inghilterra, e chissà se l'incolpevole Brunel sarà ancora l'allenatore.
Italia: McLean - Sarto, Campagnaro, Masi, Venditti - Orquera, Tebaldi - Barbieri, Bergamasco, Furno - Bortolami, Geldenhuys - Cittadini, Ghiraldini, Alberto De Marchi.
Giappone: Goromaru - Yamada, Sa'u, Tamura, Fukuoka - Tatekawa, Tanaka - Holani, Leitch, Ives - Thompson, Ito - Hakateyama, Horie, Mikami.
Arbitro: Peyper (Saf)
Per evitare che questo venga ricordato come il peggior tour di sempre, dopo le sconfitte con Fiji e Samoa, il ct Jacques Brunel si affida ai 'senatori' perché il movimento ovale nostrano non offre alternative. All'apertura va Orquera, che ai mondiali di 3 anni fa sembrava essere stato definitivamente bocciato ma forse non c'è niente di meglio. In mischia Mauro Bergamasco festeggia il suo centesimo cap, sono 19 anni che dà battaglia. Bortolami in seconda linea è a 107 presenze. La maglia di primo centro se la prende Masi, che ha recuperato da un brutto infortunio ma a 33 anni è ancora tra i più affidabili. Vecchia e stanca, l'Italrugby pare lontanissima parente della squadra che nel 2013 entusiasmò tutti nel miglior Sei Nazioni di sempre. Tra un anno ci sono i Mondiali in Inghilterra, e chissà se l'incolpevole Brunel sarà ancora l'allenatore.
Italia: McLean - Sarto, Campagnaro, Masi, Venditti - Orquera, Tebaldi - Barbieri, Bergamasco, Furno - Bortolami, Geldenhuys - Cittadini, Ghiraldini, Alberto De Marchi.
Giappone: Goromaru - Yamada, Sa'u, Tamura, Fukuoka - Tatekawa, Tanaka - Holani, Leitch, Ives - Thompson, Ito - Hakateyama, Horie, Mikami.
Arbitro: Peyper (Saf)