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Rugby, Championship: parte la caccia agli All Blacks

Scatta il torneo che vede i neozelandesi favoriti. Australia, Sudafrica e la combattiva Argentina, possono però creare problemi ai campioni del mondo
di MASSIMO CALANDRI

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ROMA - I muscoli degli Springboks, la tecnica dei Wallabies, la grinta dei Pumas. Tutti appassionatamente contro i favoritissimi All Blacks, campioni in carica del Rugby Championship che celebra domani la prima giornata della terza edizione. Si parte con la partita all'Anz di Sidney, un elettrizzante Australia-Nuova Zelanda che in Italia sarà mezzogiorno, cinque ore più tardi è tempo di Sudafrica-Argentina dal Loftus Verveld di Pretoria (entrambi i match in diretta su SkySport2).

La 'prepotenza' dei Blacks. In principio era il TriNations, spettacolare risposta australe al torneo più antico del mondo, il Cinque Nazioni. Con la differenza che gli incontri sono sempre di andata e ritorno. Sedici edizioni all'alba del professionismo, era il 1996: i Blacks fecero la voce grossa vincendo 10 volte, le altre due fecero a metà col resto. Con l'Italia a nord è diventato Sei Nazioni nel Duemila, invece sotto l'equatore l'Argentina è stata accolta solo nel 2012: e da allora hanno vinto sempre loro, i neozelandesi. La passata stagione furono travolgenti: sei-vittorie-sei, poi i sudafricani e la doppia sfida tra le restanti due - sempre sconfitte - è andata ai canguri, però gli argentini hanno preso un paio di punti di bonus.

Il talento dei 'canguri'. Chi vincerà quest'anno? Troppo facile pronosticare i Tutti Neri. L'Australia è giovane e ha grande talento, il Sudafrica se impara ad essere più concreto diventa imbattibile, l'Argentina sta crescendo e minaccia sgambetti. Il primo incontro (il centocinquantesimo della loro personalissima storia) dovrebbe aiutare a fare chiarezza più chiarezza sul futuro. I Wallabies sono un po' la proiezione dei Waratahs, che hanno appena battuto i Crusaders neozelandesi nella finale del Super 15. Schierano Kurtley Beale all'apertura, scommettono su Ashley-Cooper, Folau, Toomua, Hooper, Kepu.

Folau-Smith, che sfida! Ma i Blacks vengono da 18 vittorie consecutive, rinunciano a Conrad Smith (appena diventato papà) però affidano la regìa ad un altro Smith (Aaron) che non avrà al suo fianco Carter - infortunato - ma Cruden. La sfida Tra Folau un terzo Smith - Ben - potrebbe essere la chiave della partita.

A Pretoria gli ospiti schierano il Mago Hernandez tra i centri, ma sarà dura resistere alle spallate degli Springboks, che puntano sui 'vecchì Bakkies Botha (34 anni) e Habana (31), così come sul ventenne Pollard all'apertura.
 
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