ROMA - Gli All Blacks si riprendono la leadership del Rugby Championship, come previsto: a Napier battono l'Argentina senza entusiasmare troppo (28-9) ma tanto basta per scavalcare gli Springboks sudafricani, beffati nel finale a Perth (23-24) da una imprevedibile e appassionata Australia.
Australia, che rimonta. I canguri vanno a segno quasi allo scadere con Rob Horne dopo un pallone riciclato superbamente da Folau, che aveva illuso i padroni di casa in apertura. Con muscoli e pazienza, i sudafricani si erano messi a navigare per tutto l'incontro lanciando in meta Hendricks e ingrassando il punteggio con 6 punizioni di Morne Steyn (preferito a Pollard). E però i Wallabies non si sono lasciati andare, mai. Tenuti in partita dal piede di Foley, nel finale hanno approfittato dell'espulsione temporanea di Brian Haban, colpevole di un placcaggio alto.
Argentina, che grinta. I Pumas si arrendono ma mettono a lungo in difficoltà i campioni del mondo, in particolare con la mischia. Primo tempo molto equilibrato, la differenza l'hanno fatta due mete segnate dai neozelandesi a cavallo delle frazioni: Messam e poi Savea (che aveva segnato già dopo quasi mezz'ora) permettono ai Blacks di prendere il largo, con l'Argentina che si affida alla precisione dalla piazzola di Sanchez e ad un gioco solido, coraggioso, non premiato da una meta di Senatore che era apparsa in realtà meritatissima.
Classifica: Nuova Zelanda 12 punti, Sudafrica 9, Australia 6, Argentina 2.
Australia, che rimonta. I canguri vanno a segno quasi allo scadere con Rob Horne dopo un pallone riciclato superbamente da Folau, che aveva illuso i padroni di casa in apertura. Con muscoli e pazienza, i sudafricani si erano messi a navigare per tutto l'incontro lanciando in meta Hendricks e ingrassando il punteggio con 6 punizioni di Morne Steyn (preferito a Pollard). E però i Wallabies non si sono lasciati andare, mai. Tenuti in partita dal piede di Foley, nel finale hanno approfittato dell'espulsione temporanea di Brian Haban, colpevole di un placcaggio alto.
Argentina, che grinta. I Pumas si arrendono ma mettono a lungo in difficoltà i campioni del mondo, in particolare con la mischia. Primo tempo molto equilibrato, la differenza l'hanno fatta due mete segnate dai neozelandesi a cavallo delle frazioni: Messam e poi Savea (che aveva segnato già dopo quasi mezz'ora) permettono ai Blacks di prendere il largo, con l'Argentina che si affida alla precisione dalla piazzola di Sanchez e ad un gioco solido, coraggioso, non premiato da una meta di Senatore che era apparsa in realtà meritatissima.
Classifica: Nuova Zelanda 12 punti, Sudafrica 9, Australia 6, Argentina 2.