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Rugby, Four Nations: All Blacks irresistibili, Pumas ad un passo dal sogno

di MASSIMO CALANDRI

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ROMA - La classe del vecchio McCaw, il talento del giovane Pollard, la grinta di Hooper e la sfortuna di Cubelli: il rugby del Four Nations è così vicino alla perfezione che ormai è questione di particolari, centimetri, un piccolo gesto, un refolo di vento. Ma in questo arcobaleno di emozioni e incertezze è ancora la Nuova Zelanda che batte il Sudafrica (14-10) e rimane in paradiso, mentre il sogno dell'Argentina - superata per 32 a 25 dall'Australia - svanisce a pochi minuti dal termine.

Decisivo McCaw - A Wellington i campioni del mondo soffrono come mai, chiudono sotto il primo tempo (6-7) ma superano gli Springboks ed è la trentaseiesima partita consecutiva senza sconfitte. Un match di straordinaria intensità, con gli ospiti che difendono in maniera impeccabile, provano a forzare tutti i raggruppamenti e segnano da prepotenti con Hendricks. Ma nessuno ha le competenze ovali dei Neri. Caricati da Kieran Read, con un elettrico Aaron Smith ad imporre il ritmo, guadagnano terreno e s'affidano all'indistruttibile capitano McCaw: prima il numero 7 stende Louw con un placcaggio, poi va in appoggio a Read - che sulla fascia destra arpiona un calcio alto di Cruden  -  e si tuffa oltre l'ultima trincea sudafricana. E però de Villiers e i suoi non s'arrendono, si fanno sotto con un impressionante drop di Pollard e nei minuti finali sembrano avere le forze per passare, ma il muro neozelandese resiste.

Pumas, che rabbia -
L'Argentina, che il prossimo 15 novembre affronterà l'Italia a Genova, ha ampiamente dimostrato di essere all'altezza delle migliori del mondo. E' successo ancora a Gold Coast, dove i padroni di casa australiani hanno rischiato fino all'ultimo d'essere raggiunti dagli indomiti argentini. Che con Montero avevano subito risposto ad Hooper, subendo poi l'atteso ritorno dei canguri ancora con la bionda terza linea, i calci di Foley e una marcatura di Betham. Sul 13-29 i Pumas hanno cominciato una rimonta mozzafiato: mete di Bosch e Tuculet, Australia alle corde che s'aggrappa ad una punizione della sua apertura e nel finale viene graziata da un in avanti di Cubelli ad un passo dal sogno.

Classifica: Nuova Zelanda punti 16, Australia e Sudafrica 10, Argentina 3.

Amaro celtico -
Nel secondo turno della lega celtica altre due nette sconfitte per le franchigie italiane, battute dalle irlandesi: Treviso cede a Monigo con il Munster (10-21), le Zebre a Belfast con l'Ulster (13-33).
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