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Rugby, l'Italia finalmente respira: Parisse e la mischia, Samoa ko

Gli azzurri interrompono una serie negativa di 9 sconfitte tornando al successo. Tra una settimana a Genova la sfida con l'Argentina
di MASSIMO CALANDRI

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ASCOLI - L'Italia del rugby trema per quasi un'ora, è sul punto di crollare nei muscoli e nei nervi, poi s'aggrappa a Parisse e alla solita mischia: batte i giganti delle Samoa (24-14) e le sue paure, interrompe una serie negativa di 9 sconfitte e finalmente respira. Chissà che questa vittoria, due volte bella perché sofferta come mai, possa riportare il sereno in una squadra che è tornata a regalare buone vibrazioni ma deve lavorare tanto, per raggiungere le posizioni cui ambisce. E però anche l'orgogliosa difesa finale del risultato, con i 'pacifici' che caricavano come tori, è un altro segnale positivo di un autunno cominciato con una giornata serena. Peccato per gli inquietanti vuoti nelle tribune dello stadio Del Duca. L'appuntamento è tra una settimana a Genova con l'Argentina, un'altra gara tutta da soffrire.

Haimona subito a segno -
In apertura Samoa rinuncia a tre punti sicuri perché Futualii gioca rapidamente una punizione: gli azzurri reggono (gran placcaggio di Campagnaro), poi si portano nella metà campo avversaria e al 10' passano in vantaggio con l'esordiente Haimona, che sfrutta la superiorità dei nostri in mischia ordinata. L'apertura maori poco dopo getta al vento una bella occasione di meta, crossando male l'ovale per McLean, quindi fallisce un calcio.

Lam, che carica -
L'Italrugby si spegne che non è passata mezz'ora. Un tenuto di Masi porta al pareggio di Pisi, quindi gli azzurri  -  colpevoli anche di tanti, piccoli errori -cominciano a patire di brutto i punti di incontro. Non basta uno straordinario salvataggio di Masi (e Gori) su Tuifa: da un penaltouche nasce la meta di Jack Lam, trascinato dal suo pacchetto al di là dell'ultima trincea italiana.
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La meta di Favaro - Si ricomincia con una punizione di Haimona che accorcia il divario ma anche un altro errore nella gestione dell'ovale di Morisi. La mischia ordinata  -  molto bene Chistolini, meno Aguero  -  ci riporta sotto e gli avanti restituiscono il favore ai samoani marcando una meta su spinta (Favaro) dopo una rimessa laterale vinta. Ma senza interessi, perché il calcio di trasformazione finisce sul palo. Un'altra ingenuità riporta gli ospiti avanti grazie al piede di Pisi.

Parisse, che classe -
Haimona mette dentro una punizione centrale al 15' e per fortuna Pisi perde l'opportunità di rispondergli, un minuto più tardi. Dopo un'ora di gioco gli azzurri soffrono terribilmente la fisicità degli avversari, rimedia Zanni e però l'apertura azzurra fallisce un altro calcio. Si rifà un paio di minuti più tardi con un delicato calcetto a scavalcare la difesa samoana: Parisse raccoglie al volo e si tuffa in meta quasi in mezzo ai pali.

Stoico McLean -
La mischia, grazie anche ai nuovi entrati in prima linea, domina le fasi ordinate. Haimona capitalizza l'ennesima posizione portando il vantaggio a +11, quando mancano solo 7 minuti al termine. Samoa si riversa nel campo azzurro e però Parisse e i suoi resistono, con McLean che salva una meta praticamente fatta. L'Italia ricomincia da Ascoli, e c'è un raggio di sole sull'autunno del nostro rugby.

Brunel soddisfatto - A fine gara il ct traccia un bilancio positivo: "La settimana passata abbiamo affrontato una preparazione di qualità e quantità, ma soprattutto abbiamo affrontato il tutto con serenità. Le sfide in questa partita erano due: quella di vincere contro Samoa, e l'altra sfida era la mischia, in entrambe i casi sono soddisfatto, abbiamo vinto e dall'inizio abbiamo visto che eravamo pronti a sfidare i samoani in mischia." L'esordio di Haimona è positivo, dice: "Ha saputo far giocare la squadra e prendere iniziative personali come far segnare Sergio. Ha sbagliato due trasformazioni? Non importa. Ha indubbie qualità, per mostrarle deve giocare. Per la squadra Haimona è importante anche per il possibile avvicendamento con Orquera, avere più scelte e possibilità nel ruolo di apertura è fondamentale per la nostra squadra in prospettiva futura."

Parisse, che pressione
- "Forse inizialmente abbiamo avvertito un po' di tensione, veniamo da un anno difficile. Ma la volontà di vincere era tanta, ci siamo preparati bene durante la settimana e sono orgoglioso di come abbiamo gestito il vantaggio e per come abbiamo finito la partita difendendo senza mollare nulla". Parisse, che meta. "Durante la preparazione abbiamo fatto sedute video studiando i samoani ed il loro gioco: dopo tre-quattro azioni insistite abbiamo notato che lasciavano spazi dietro la loro linea difensiva ed oggi ci abbiamo provato. Per me è stato facile, grazie al passaggio di Kelly". Nella squadra per Genova, il pilone Martin Castrogiovanni prende il posto di Lorenzo Cittadini.

Italia-Samoa 24-13 (3-10)
Marcatori: 10' cp Haimona, 26' cp Tusiata Pisi, 33' meta Lam tr. Pisi; 4' e 33' st cp Haimona, 7' meta Favaro, 11' cp Pisi, 25' st meta Parisse tr Haimona.
Italia: Masi - McLean, Campagnaro, Morisi, Sarto (19'-25' pt Toniolatti) - Haimona, Gori - Parisse, Favaro (28' st Barbieri), Zanni  -  Furno (24' st Bortolami), Geldenhuys  -  Chistolini (29' Cittadini), Ghiraldini (24' st Manici), Aguero (29' De Marchi). A disposizione: Palazzani, Orquera.
Samoa: Autagavaia - Ken Pisi, Leota, Leiua, Lemi - Tusiata Pisi, Fotualii - Tuifua, Lam, Faasalele - Leamalu, Thompson - Perenise, Tii Paulo, Taulafo. A disposizione; Avei, Toetu, Afatia, Teofilo Paulo, Faasavalo, Cowley, Michael Stanley, Winston Stanley.
Arbitro: Walsh (Nz)
Note: 40' st cartellino giallo De Marchi; man of the mach: Simone Favaro
 
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