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Rugby, Parisse sfida il Sudafrica: "Parlerà il campo"

Parisse in azione nel test contro l'Argentina (afp)
Il capitano azzurro non ci sta a fare la parte dello sconfitto in partenza contro la seconda forza del ranking mondiale: "Limitare i danni? Dobbiamo scendere in campo con lo spirito di chi vuole portare a casa la vittoria"di MASSIMO CALANDRI
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PADOVA - Se si fa la media delle ultime sette partite giocate dal Duemila ad oggi, tra Italia e Sudafrica ci sono 32 di scarto a favore degli Springboks. Secondo Planet-rugby, la Bibbia ovale on-line che riempie di complimenti gli azzurri, gli ospiti chiuderanno con 18 punti di differenza. "Il Sudafrica vincerà. E questo è ineluttabile". Riuscirà la Banda Brunel a limitare i danni e a che prezzo? Sergio Parisse, capitano, ha il dovere di dire che "l'obiettivo è battere i nostri avversari. Sempre". Ma il match di domani, nell'esaurito Euganeo di Padova (ore 15, dalle 14.30 diretta DMax), è solo una sfida alla più o meno ritrovata difesa italiana, che dovrà dimostrare di poter affrontare a testa alta i mondiali inglesi del prossimo anno. Il banco di prova è il più duro di tutti: peggio anche degli All Blacks, che sono meno muscolosi e più compassionevoli dei giganti allenati da Meyer.

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PADOVA - Se si fa la media delle ultime sette partite giocate dal Duemila ad oggi, tra Italia e Sudafrica ci sono 32 di scarto a favore degli Springboks. Secondo Planet-rugby, la Bibbia ovale on-line che riempie di complimenti gli azzurri, gli ospiti chiuderanno con 18 punti di differenza. "Il Sudafrica vincerà. E questo è ineluttabile". Riuscirà la Banda Brunel a limitare i danni e a che prezzo? Sergio Parisse, capitano, ha il dovere di dire che "l'obiettivo è battere i nostri avversari. Sempre". Ma il match di domani, nell'esaurito Euganeo di Padova (ore 15, dalle 14.30 diretta DMax), è solo una sfida alla più o meno ritrovata difesa italiana, che dovrà dimostrare di poter affrontare a testa alta i mondiali inglesi del prossimo anno. Il banco di prova è il più duro di tutti: peggio anche degli All Blacks, che sono meno muscolosi e più compassionevoli dei giganti allenati da Meyer.

"Parlerà il campo". Sergio Parisse, sessantesimo cap da capitano, ha prima fatto i complimenti a Padova ("Voglio ringraziare la città per la splendida accoglienza, sappiamo che offrirà una grande cornice di pubblico: per noi atleti è sempre importante poter contare sul supporto del pubblico, specialmente per una partita di alto livello come quella che ci aspetta") e poi ha tracciato un bilancio di questo novembre azzurro. "Abbiamo trovato coesione, siamo tornati su livelli che avevamo già dimostrato ma che negli ultimi mesi non eravamo riusciti a confermare. Sicuramente ci aspetta una gara molto fisica, contro un Sudafrica forte ed organizzato in ogni area del gioco. Loro sono secondi nel ranking, noi quattordicesimi, ma dobbiamo scendere in campo con lo spirito di chi vuole portare a casa la vittoria, sarebbe un errore sentirci battuti in partenza. Poi parlerà il campo".

Esordio Vunisa. Rispetto ai precedenti match - vittoria con Samoa (24-13), sconfitta con l'Argentina (18-20) - c'è una grossa novità in terza linea: debutta in azzurro il figiano Samuela Vunisa, che prende il posto dell'infortunato Favaro. "Voglio fare i complimenti a Sam, ha lavorato duro in queste settimane e sono sicuro che darà il massimo, come tutti noi: la mischia, in queste settimane, ha fatto vedere di aver superato le difficoltà emerse nel tour e domani, se capiremo di poterla sfruttare come area di gioco nella quale mettere in difficoltà gli Springboks, sicuramente lo faremo".

Il duello con Vermeulen. Sarà uno stillicidio di marcature per gli ospiti? "Ci sono le condizioni per fare una buona partita, e non vedo l'ora di scendere in campo. Giocare contro il Sudafrica è un privilegio per ogni rugbista, sono una delle squadre più forti al mondo". Duen Vermeulen sarà il numero 8 avversario. Che duello. "Un ottimo atleta, sta attraversando un gran momento ma non penso troppo a queste cose, preferisco rimanere concentrato sulla prestazione che dobbiamo offrire come collettivo".

Italia: Masi - Sarto, Campagnaro, Morisi, McLean - Haimona, Gori - Parisse, Vunisa, Zanni - Geldenhuys, Furno - Castrogiovanni, Ghiraldini, Aguero. A disposizione: Manici, De Marchi, Chistolini, Bortolami, Minto, Palazzani, Orquera, Toniolatti.
Sudafrica: Goosen - Pietersen, Serfontein, de Villiers, Habana - Lambie, Reinach - Vermeulen, Mohoje, Coetzee - Matfield, Etzebeth - Oosthuizen, Strauss, Nyakane. A disposizione: Du Plessis B., Steenkamp, Redelinghuys, de Jager, Carr, Hougaard, Pollard, Le Roux.
Arbitro: Garces (Francia)