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Rugby, Castrogiovanni punito per gli insulti al Leicester: multa in beneficenza

Il pilone azzurro dovrà pagare 10 mila euro a un ente caritatevole (oltre a un mese di stop con la condizionale, potrà quindi continuare a giocare) per la rissa verbale al termine della partira tra il suo Tolone e la squadra inglese, dove ha militato per ben sette anni
di MASSIMO CALANDRI

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ROMA - Per uno come lui, fuoriclasse della beneficenza, è una condanna tra virgolette: Martin Castrogiovanni, pilone della Nazionale di rugby, dovrà versare diecimila euro ad una charity - un ente caritatevole - di Leicester. La commissione disciplinare europea lo ha dichiarato 'colpevole' dopo la rissa verbale di dieci giorni fa al termine del match di Champions tra il club della città inglese e il Tolone, squadra del campione italiano. Quella non era una partita come un'altra, perché 'Castro' a Leicester ha giocato ben 7 stagioni: diventando grande e facendosi amare dal pubblico locale, per poi essere costretto due anni fa a lasciare l'Inghilterra, destinazione - appunto - la Francia del sud.

La sfida dell'altra settimana aveva per lui un sapore tutto particolare, anche perché il 'director of rugby' del Leicester è lo stesso uomo - Richard Cockerill - che in qualche modo lo aveva costretto ad andarsene. Castro è entrato in campo con tanta emozione, è stato un po' preso di mira dall'arbitro (Nigel Owens), e alla fine i francesi hanno perso di misura. Dopo la doccia stava lasciando lo stadio, quando nella 'mixed zone' ha ascoltato i commenti proprio di Cockerill, che tutto tronfio dava dei 'mercenari' ai giocatori di Tolone. Il gigante barbuto non ce l'ha fatta: davanti ai giornalisti inglesi si è lasciato andare ad una serie di irripetibili insulti. "Ho sbagliato, ho perso la testa. Non volevo offendere nessuno. Mi dispiace", si è poi scusato.

Tutto inutile. La sua storia è diventata un 'caso'. Il club ha preferito impedirgli di giocare il ritorno, sabato scorso. I compagni di squadra lo hanno sostenuto, addirittura hanno cominciato a circolare delle magliette 'celebrative' dello sfogo del pilone italiano. Ecco infine, la sentenza dei giudici: diecimila euro in beneficenza (Castro già si prodiga per una serie infinita di charity: l'Associazione Olivia, dedicata ai bimbi non udenti, con cui è attivo già molti da anni; poi Telethon, la Casa di Andrea, l'ospedale Meyer di Firenze, l'onlus La tartaruga e il progetto Cycle to Zero con la fidanzata, la sciatrice Giulia Candiago) e un mese di sospensione però con la condizionale. Martin potrà continuare a giocare. A patto di non perdere di nuovo la pazienza da qui alla fine del prossimo anno.
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