ROMA - Due vittorie in un solo giorno per Rocco Salvan, vice allenatore del Petrarca Padova e poliziotto. La seconda sul campo, a Roma, la prima anche più importante, per salvare una vita. Ma lui fa sfoggio di modestia: "Non ho fatto nulla di eroico, ho solo agito d'istinto in una situazione in cui qualcosa andava fatto". Salvan, 40 anni, un passato azzurro nelle nazionali giovanili e ora vice del Petrarca, ha salvato una ragazza di 27 anni che, per una delusione d'amore, aveva intenzione di gettarsi sotto un treno. E' successo alla stazione di Padova alle 7 di mattina, quando il Petrarca era in attesa del treno per Roma, dove poi i veneti pluricampioni d'Italia hanno affrontato e battuto, per 11-6, la Lazio in una partita del campionato di Eccellenza.
Salvan, poliziotto, è assistente capo del Reparto mobile a Padova. Rugbisticamente parlando è 'figlio d'arte', in quanto suo padre Raffaello è stato un trequarti bandiera del Rovigo. Al Petrarca è 'assistant coach' di Andrea Moretti. Parlando di quanto è successo oggi, si schernisce: "Per fortuna ho avuto il tempo di reagire - racconta - anche perché il treno era ancora a qualche metro di distanza. La mia esperienza di poliziotto mi ha aiutato a reagire con prontezza in una situazione del genere, e a calcolare i tempi giusti per intervenire. Assieme al mio collega Moretti e a due giocatori abbiamo capito subito cosa stava succedendo, la ragazza era chiaramente sotto choc e voleva buttarsi".
Lui ha reagito al volo, l'ha placcata e le ha salvato la vita. Dopo averla affidata a chi si è preso cura di lei, ha vestito di nuovo i panni del tecnico, è tornato dai suoi ragazzi e poi è salito sul treno. C'è poi stato il successo sul campo della Lazio, e alla fine si può ben dire che oggi Salvan ha vinto due volte, anche se non vuole essere definito un eroe.
Salvan, poliziotto, è assistente capo del Reparto mobile a Padova. Rugbisticamente parlando è 'figlio d'arte', in quanto suo padre Raffaello è stato un trequarti bandiera del Rovigo. Al Petrarca è 'assistant coach' di Andrea Moretti. Parlando di quanto è successo oggi, si schernisce: "Per fortuna ho avuto il tempo di reagire - racconta - anche perché il treno era ancora a qualche metro di distanza. La mia esperienza di poliziotto mi ha aiutato a reagire con prontezza in una situazione del genere, e a calcolare i tempi giusti per intervenire. Assieme al mio collega Moretti e a due giocatori abbiamo capito subito cosa stava succedendo, la ragazza era chiaramente sotto choc e voleva buttarsi".
Lui ha reagito al volo, l'ha placcata e le ha salvato la vita. Dopo averla affidata a chi si è preso cura di lei, ha vestito di nuovo i panni del tecnico, è tornato dai suoi ragazzi e poi è salito sul treno. C'è poi stato il successo sul campo della Lazio, e alla fine si può ben dire che oggi Salvan ha vinto due volte, anche se non vuole essere definito un eroe.