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Rugby, Sei Nazioni: l'Italia dura un'ora poi crolla, l'Irlanda vince 3-26

(afp)
Esordio da dimenticare all'Olimpico per gli azzurri: sessanta minuti in trincea poi i verdi hanno dilagato. E alla fine per la prima volta qualcuno tra i 60 mila in tribuna ha fischiato
di MASSIMO CALANDRI
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ROMA - Un'ora caparbiamente in trincea e poi, finita la benzina, l'Italia è crollata (3-26) ai piedi di un'Irlanda ordinata e cinica. Per gli azzurri un esordio nel Sei Nazioni da dimenticare. Per la prima volta nella storia di questo sport al fischio finale qualcuno tra i sessantamila dell'Olimpico ha fischiato. "Troppi palloni persi per errori nostri, soprattutto in rimessa laterale. La conseguenza è che non abbiamo mai attaccato. E non puoi pensare di difendere l'intera partita", ha confessato un delusissimo Sergio Parisse. Messi in difficoltà dalla giornataccia dell'estremo Masi, gli italiani hanno comunque retto nel primo tempo e per metà del secondo, ma - complice il cartellino giallo a Ghiraldini - hanno ceduto di schianto. La meta ingiustamente annullata nel finale ad Haimona ha aumentato la frustrazione. Il  morale è bassissimo. E sabato a Twickenhan c'è la corazzata inglese.  

MASI, CHE ERRORI - Nei primi 20 minuti l'Italia paga carissimo la giornata storta di Masi, che compie almeno 5 grossolani errori sui calci di Keatley e allora fa 6 a 0, perché l'apertura irlandese infila due punizioni per altrettanti fuorigioco (Aguero, McLean). La difesa azzurra sale con buon anticipo, la mischia tiene ma sui palloni alti è un disastro e gli ospiti - cinici - ringraziano.
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IL CALCIO DI HAIMONA - Parisse e Castrogiovanni lanciano la carica però non basta, perché l'Irlanda regge benissimo e il francese Gauzère, li favorisce su ogni situazione dubbiosa. Alla mezz'ora Aguero viene penalizzato per la seconda volta in mischia chiusa, le rimesse laterali non vanno. Keatley porta a 9 il vantaggio dei verdi (Biagi che intralcia l'uscita dell'ovale da un raggruppamento) e finalmente gli azzurri reagiscono alla malinconica inerzia del match. Haimona ci riporta a -6, si chiude un primo tempo frustrante, segnato dai pasticci del nostro estremo e i fischi dell'arbitro.

L'AGONIA, POI IL CROLLO - La ripresa si apre con una terribile azione di logoramento irlandese, 16 minuti di ripartenze intorno ai raggruppamenti nella metà campo azzurra. L'Italia resiste ma Gauzère - ancora lui! - fischia una discutibile punizione in mezzo ai pali, e Keatley non sbaglia mai. E' finita. Perché Masi continua a fare pasticci, Ghiraldini si becca un giallo e alla fine una doppia percussione ai 5 metri dei giganti verdi (O'Connell, Toner), Murray si tuffa in meta. Keatley trasforma e poi lascia spazio a Madigan, uno che ama giocare la palla alla mano. Infatti due minuti più tardi O'Donnell si tuffa ancora in meta. Sfinita dalla lunga trincea, l'Italia è crollata al tappeto.
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UN FINALE AMARISSIMO - Nel finale l'ingresso del giovane Alla ha dato un po' più di vivacità all'attacco, ma anche l'ultimo assalto alla disperata ricerca di una meta  -  Haimona pareva aver marcato regolarmente, davvero Parisse ha sfiorato la palla in avanti?  -  è stato spazzato via da un'altra decisione arbitrale sfavorevole. Una giornata da dimenticare.

Italia-Irlanda 26-3 (3-9)
Marcatori: 7', 21' e 36' pt cp Keatley, 40' cp Haimona; 17' st cp Keatley, 24' meta Murray tr. Keatley, 26' meta O'Donnell tr Madigan
Italia: Masi (36' st Palazzani) - Sarto, Campagnaro (23' st Allan), Morisi, McLean - Haimona, Gori - Parisse, Minto (29' Fuser), Zanni (6' st Barbini, 29' Manici) - Furno, Biagi  -  Castrogiovanni (29' Chistolini), Ghiraldini, Aguero (13' st De Marchi). A disposizione: Palazzani, Venditti.
Irlanda: Kearney - Bowe, Payne, Henshaw, Zebo - Keatley, Murray (25' st Madigan) - Murphy, O'Donnell, O'Mahony - O'Connell, Toner  -  Ross (12' st Moore), Best (6' st Sean Cronin), Jack McGrath. A disposizione: Jamies Cronin, Handerson, O'Brian, Boss, Jones.
Arbitro: Pascal Gauzère (Fra)
Note: 23' st cartellino giallo Ghiraldini; spettatori 58.000
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