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Rugby, Sei Nazioni: un'ora di grande Italia, poi è solo Inghilterra

Edoardo Gori in azione (ap)
Nella seconda giornata gli azzurri escono sconfitti 47-17 a Twickenham reggendo a lungo il confronto con i Maestri inglesi. Tre mete per la squadra di Brunel che raccoglie anche gli applausi del pubblico
dall'inviato MASSIMO CALANDRI
3 minuti di lettura
LONDRA - Non è stato il Massacro di San Valentino che aveva previsto a tutta pagina stamani il Daily Mail. L'Italia ha retto a lungo il confronto con i Maestri inglesi, ha segnato 3 bellissime mete (Parisse, 2 volte Morisi), è stata in vantaggio per i primi minuti. Ma ancora una volta è crollata dopo un'ora di gioco, chiudendo con un punteggio forse ingiusto per il coraggio mostrato (47-17), sfinita dalle percussioni dei padroni di casa, incapace - perché questo offre oggi il movimento italiano, lo ha detto anche Parisse - di offrire validi ricambi ai titolari. E però nel Tempio Ovale sono arrivati applausi per gli azzurri: per un monumentale Parisse, per Castrogiovanni, per un irriducibile Mauro Bergamasco e per due giovani talentuosi - straordinario Morisi, poi Sarto -, per la ritrovata voglia di attaccare e non sono di fare le barricate. Fino all'ultimo minuto di gioco.

Parisse, che meta -
L'esordio del match era come minimo sorprendente. Dopo un paio di minuti inquietanti, con due rimesse laterali perdute, era Bortolami  che soffiava l'ovale in touche e complice una bella penetrazione di Morisi innescava il primo attacco azzurro: Parisse ripartiva per due volte dal punto d'incontro e nella seconda occasione  -  impreziosita da una bella finta di passaggio  -  regalava la più inattesa delle mete. Haimona falliva di un soffio la trasformazione.
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L'occasione di Masi - Solidi in mischia e ora anche sulle rimesse, gli azzurri confezionavano al 12' un'altra splendida opportunità con Haimona che serviva Masi con un calcio calibrato nei 22 metri avversari, ma un 'avantì pregiudicava tutto. Dieci minuti di stop per l'infortunio di Brown permettevano all'Inghilterra di riordinare le idee. Dopo un quarto di gara Ford accorciava le distanze su punizione.

La rimonta inglese -
Da un discutibile fischio dell'irlandese Lacey nasceva il raggruppamento che lanciava Billy Vunipola in meta (generosa interpretazione del Tmo, l'australiano Ayoub). Tre minuti più tardi Haimona falliva un placcaggio su Joseph, che dopo una corsa di 40 metri marcava in mezzo ai pali. Alla mezz'ora il doppio errore su punizione dell'apertura azzurra pareva il segno della resa, invece no: con Parisse e Castrogiovanni l'Italia imbrigliava la mischia inglese, venendo a capo di una situazione molto pericolosa e chiudendo il primo tempo sotto di soli 10 punti.

Morisi, una magìa -
Nella ripresa i primi 5 minuti di martellamento fruttavano un calcio di punizione (fallo di Bergamasco) ma il capolavoro era tutto azzurro: Sarto con un calcetto a seguire apriva un gran varco, l'azione proseguiva al largo e Morisi (con Castro in sostegno) trovava un bellissimo 'bucò per la seconda meta italiana. Haimona ancora falliva la trasformazione: senza tutti i suoi errori al piede a questo punto Parisse & C. sarebbero stati in vantaggio.

Un finale orgoglioso - Ben Youngs giocava rapidamente un calcio di punizione, riportandoci indietro. E 6 minuti più tardi una bella combinazione inglese permetteva a Joseph di raddoppiare, infilandosi tra Morisi e Haimona. Cipriani, appena entrato, marcava la terza meta. I ragazzi di Brunel non ce la facevano più. Ancora Easter, poi un altro ragazzo azzurro - Allan - che per poco segna una meta e Morisi che invece ci riesce, sulla bandierina, coronando una fantastica partita. Ed è l'immagine di una squadra che fino all'ultimo non ha mollato. Mai.

Brunel -
"Contro una bellissima squadra come l'Inghilterra, abbiamo dato una risposta interessante. Dobbiamo continuare così, non sarà facile il torneo e lo sappiamo, ma spero che la squadra uscirà con un po' più di fiducia rispetto alla settimana scorsa" le parole del ct azzurro Jacques Brunel: "Abbiamo iniziato diversamente rispetto alla gara con l'Irlanda e abbiamo fatto subito una meta dimostrando la capacità di fare cose diverse. Nel primo tempo, con un po' di fortuna sui calci, potevamo arrivare all'intervallo in parità. Abbiamo sbagliato e abbiamo avuto l'impressione di poter sfidare questa squadra in modo interessante. Nel secondo tempo però abbiamo commesso due, tre errori in difesa che hanno cambiato la partita. Tre mete a Twickenham non è facile, questa è una delle cose che voglio salvare".

Inghilterra-Italia 47-17 (15-5)
Marcatori: 4' pt meta Parisse, 20' cp Ford, 24' meta Billy Vunipola, 27' meta Joseph tr Ford; 6', 18' st cp Ford, 9' meta Morisi, 15' st meta Ben Youngs tr Ford, 21' meta Joseph tr Ford, 23' meta Cipriani tr Cipriani, 28' meta Easter, 39' meta Morisi tr. Allan
Inghilterra: Brown (12' pt Twelvetrees)- Watson, Joseph, Burrell, May  -  Ford (22' st Cipriani), Youngs (26' st Wigglesworth)- Billy Vunipola, Robshaw, Haskell (22' st Croft) -  Kruis (10' st Easter), Attwood  -  Cole (18' st Brooks), Hartley (18' st Tom Youngs), Marler (22' st Mako Vunipola).
Italia: McLean  -  Sarto (31' st Bisegni), Morisi, Masi, Venditti  -  Haimona (30' st Allan), Gori (30' st Palazzani) -  Parisse, Minto (27'-38' pt Vunisa), Bergamasco  (18' st Vunisa) -  Bortolami (6' st Furno), Biagi  -  Castrogiovanni (18' st Chistolini), Ghiraldini (18' st Manici), De Marchi (18' st Aguero)
Arbitro: Lacey (Irl)
Guardialinee: Gauzère (Fra), Fraser (Nz)
Tmo: Ayoub (Aus)
Note: spettatori 82.061
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