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Rugby, Italia in Scozia con due esordienti. Brunel: "Fiducia ad Haimona"

Sabato a Murrayfield (ore 15.30 diretta Repubblica.it) terzo impegno degli azzurri dopo le due sconfitte contro Irland e Inghilterra. Il ct: "Dal 2013 con loro abbiamo sempre perso gestendo male i finali. Hanno pochi punti deboli"
di MASSIMO CALANDRI

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ROMA - Uno è fuori gioco perché l'ha morso il cane. L'altro s'è rotto cercando di fermare un compagno. Poi quello ha messo male un piede, il compagno l'hanno schiacciato in una mischia. Uno, due, tre, sette titolari dell'Italrugby infortunati. Più altri due o tre che sono in infermeria da mesi. Con quel che resta si va a Edimburgo: sabato c'è un incontro che si annuncia decisivo per il Sei Nazioni e il futuro della squadra azzurra, sempre più fragile e incerta. La Nazionale ancora una volta se la carica sulle spalle Sergio Parisse, capitano coraggioso che contro la Scozia guiderà una formazione con due esordienti (Visentin, Bacchin), il solito Haimona preferito ad Allan all'apertura, una mischia votata al sacrificio.

Due veneti in cavalleria. Esordio assoluto per Enrico Bacchin di San Donà di Piave, 22 anni, e Michele Visentin, 23 anni, trevigiano. Il primo prende il posto di Andrea Masi, infortunato come il giovane talento azzurro Leonardo Sarto, sostituito appunto da Visentin. Bacchin da quest'anno gioca a Treviso, è un ragazzo energico, un valido difensore che naturalmente non può avere una grande esperienza internazionale. L'altro oggi sta alle Zebre, dove ha giocato pochino, ha cominciato con il Paese e lo scorso anno ha vinto una scudetto con Calvisano: anche lui non è di sicuro navigato a certi livelli.

Una mischia 'operaia'. Jacques Brunel cambia ancora la prima linea, riproponendo a pilone sinistro Aguero e a destra Chistolini perché Castrogiovanni è ko: Cittadini, che in estate aveva fatto perdere la pazienza al ct, parte dalla panchina così come De Marchi. Terza linea abrasiva con il rientro di Favaro e la conferma di Minto, più naturalmente Parisse a numero 8. In regìa con Gori, che sembra aver recuperato dall'infortunio al ginocchio, riecco Haimona, il maori azzurro che là in mezzo garantisce peso ma deve essere più preciso nei calci, altrimenti saranno guai.

Brunel: "Fiducia ad Haimona". Jacques Brunel e le scelte: "Haimona ha avuto poche occasioni per incidere contro l'Irlanda ed ha mostrato buone cose a Twickenham: ha preso parte all'azione della prima meta, ha inventato un bel calcetto per Masi, ha preso buone scelte. Peccato per alcuni punti facili che ha mancato dalla piazzola, ma dobbiamo dargli fiducia. Al Mondiale mancano sei partite, serve continuità in un ruolo chiave come l'apertura" ha detto Brunel. Può giocare anche primo centro, ma sono convinto che esprima il proprio miglior rugby come numero dieci". Due esordienti nei trequarti. "Abbiamo una linea dei trequarti con parecchie novità e dobbiamo fare i conti con alcuni infortuni. Avevamo iniziato il torneo con Campagnaro e Morisi come coppia di riferimento tra i centri, dopo l'infortunio di Michele abbiamo dato spazio a Masi che ha esperienza nel ruolo, convocando Boni che ha fatto un buon inizio stagione in Eccellenza soprattutto in chiave futura. Quando anche Masi si è fermato, abbiamo deciso di puntare su Bacchin che, dall'inizio stagione, ha giocato con maggiore frequenza insieme a Morisi. Riteniamo che sia la scelta più logica". Sabato ci vuole un'impresa. "La Scozia è per noi uno degli avversari più difficili, dal 2013 ad oggi abbiamo sempre perso contro di loro, in due occasioni solo per un punto, gestendo male i finali di gara. Sono una squadra senza grandi peculiarità, ma anche con pochisimi punti deboli. Con la Francia sono stati quasi sempre in partita, con il Galles hanno avuto un ottimo inizio di gara: sono un avversario difficile, specialmente a casa loro".

Italia: McLean  -  Visentin, Morisi, Bacchin, Venditti  -  Haimona, Gori  -  Parisse, Favaro, Minto  -  Furno, Biagi  -  Chistolini, Ghiraldini, Aguero. A disposizione: Manici, De Marchi, Cittadini, Fuser, Vunisa, Palazzani, Allan, Bisegni.
 
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