Rugby, Sei Nazioni: Italia con tre novità contro la Francia
di MASSIMO CALANDRIIl ct Brunel ha ufficializzato il XV che domenica all'Olimpico affronterà i transalpini nella quarta giornata del torneo. Masi, Sarto e Vunisa i volti nuovi rispetto alla squadra che ha vinto in Scozia
ROMA - Kelly Haimona, il maori azzurro, sarà il regista. Andrea Masi torna da primo centro: placcaggi e percussioni, il puntello della piattaforma d'attacco. A Leonardo Sarto il privilegio di cercare all'ala praterie e traiettorie imprevedibili. E Samuela Vunisa, un altro gigante più o meno 'pacifico', non deve far rimpiangere quella roccia di Favaro. Questa è l'Italia che domenica (ore 16) sfida la Francia nel quarto turno del Sei Nazioni. Una partita sul filo del destino, perché se Parisse & C. vincono, allora davvero il rugby italiano spicca il volo.
Vunisa e i placcaggi - Jacques Brunel, sempre alla ricerca di equilibrio ed efficacia, si affida alla mischia che ha spazzato via la Scozia due settimane fa. L'unico cambio è obbligato, perché Simone Favaro - formidabile placcatore e cacciatore di palloni - non ha recuperato dal solito infortunio alla spalla e non andrà neppure in panchina. Vunisa &egra…
Vunisa e i placcaggi - Jacques Brunel, sempre alla ricerca di equilibrio ed efficacia, si affida alla mischia che ha spazzato via la Scozia due settimane fa. L'unico cambio è obbligato, perché Simone Favaro - formidabile placcatore e cacciatore di palloni - non ha recuperato dal solito infortunio alla spalla e non andrà neppure in panchina. Vunisa &egra…
ROMA - Kelly Haimona, il maori azzurro, sarà il regista. Andrea Masi torna da primo centro: placcaggi e percussioni, il puntello della piattaforma d'attacco. A Leonardo Sarto il privilegio di cercare all'ala praterie e traiettorie imprevedibili. E Samuela Vunisa, un altro gigante più o meno 'pacifico', non deve far rimpiangere quella roccia di Favaro. Questa è l'Italia che domenica (ore 16) sfida la Francia nel quarto turno del Sei Nazioni. Una partita sul filo del destino, perché se Parisse & C. vincono, allora davvero il rugby italiano spicca il volo.
Vunisa e i placcaggi - Jacques Brunel, sempre alla ricerca di equilibrio ed efficacia, si affida alla mischia che ha spazzato via la Scozia due settimane fa. L'unico cambio è obbligato, perché Simone Favaro - formidabile placcatore e cacciatore di palloni - non ha recuperato dal solito infortunio alla spalla e non andrà neppure in panchina. Vunisa è forse anche più robusto e penetrante in attacco, sarà altrettanto bravo in difesa?
L'apertura maori - Haimona ha superato l'incidente dell'altro giorno - crudele pallonata ai testicoli - e ci sarà: può sopportare la pressione delle terze linee francesi - che schierano un assatanato esordiente, Goujon - ma è importante che ritrovi precisione nel calciare le punizioni. Masi si riprende la maglia di primo centro così onorata a Twickenham, Bacchin va in panchina. E sempre in panchina c'è Barbini, il cui fiato ed entusiasmo saranno utili nella seconda parte. Anche Allan ha recuperato dalla distorsione alla caviglia. Con loro, un altro atteso rientro: Geldenhuys, che almeno all'inizio si fa da parte perché i due saltatori - Furno, Biagi - sono più che affidabili.
Parisse, il leader - Ancora una volta l'Italia sarà nelle mani di Sergio Parisse. Toccherà al capitano, che tra l'altro a Parigi è il leader dello Stade Français, gestire una partita che gli italiani vorrebbero equilibrata fino all'ultimo, fidando anche delle incertezze e fragilità di una Francia sull'orlo di una crisi di nervi.
Italia: McLean - Sarto, Morisi, Masi, Venditti - Haimona, Gori - Parisse, Vunisa, Minto - Furno, Biagi, Chistolini, Ghiraldini, Aguero. A disposizione: Manici, De Marchi, Cittadini, Geldenhuys, Barbini, Palazzani, Allan, Bacchin
Vunisa e i placcaggi - Jacques Brunel, sempre alla ricerca di equilibrio ed efficacia, si affida alla mischia che ha spazzato via la Scozia due settimane fa. L'unico cambio è obbligato, perché Simone Favaro - formidabile placcatore e cacciatore di palloni - non ha recuperato dal solito infortunio alla spalla e non andrà neppure in panchina. Vunisa è forse anche più robusto e penetrante in attacco, sarà altrettanto bravo in difesa?
L'apertura maori - Haimona ha superato l'incidente dell'altro giorno - crudele pallonata ai testicoli - e ci sarà: può sopportare la pressione delle terze linee francesi - che schierano un assatanato esordiente, Goujon - ma è importante che ritrovi precisione nel calciare le punizioni. Masi si riprende la maglia di primo centro così onorata a Twickenham, Bacchin va in panchina. E sempre in panchina c'è Barbini, il cui fiato ed entusiasmo saranno utili nella seconda parte. Anche Allan ha recuperato dalla distorsione alla caviglia. Con loro, un altro atteso rientro: Geldenhuys, che almeno all'inizio si fa da parte perché i due saltatori - Furno, Biagi - sono più che affidabili.
Parisse, il leader - Ancora una volta l'Italia sarà nelle mani di Sergio Parisse. Toccherà al capitano, che tra l'altro a Parigi è il leader dello Stade Français, gestire una partita che gli italiani vorrebbero equilibrata fino all'ultimo, fidando anche delle incertezze e fragilità di una Francia sull'orlo di una crisi di nervi.
Italia: McLean - Sarto, Morisi, Masi, Venditti - Haimona, Gori - Parisse, Vunisa, Minto - Furno, Biagi, Chistolini, Ghiraldini, Aguero. A disposizione: Manici, De Marchi, Cittadini, Geldenhuys, Barbini, Palazzani, Allan, Bacchin