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Rugby, Sei Nazioni: ecco l'Italia per il Galles, Parisse non ce la fa

Il capitano, sofferente al piede destro, salta la sfida di sabato all'Olimpico, l'ultima dell'edizione 2015 del torneo. Quattro i cambi di Brunel, torna Haimona

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ROMA - Senza Parisse ma con Castrogiovanni e Mauro Bergamasco: l'Italia chiude un contraddittorio Sei Nazioni affrontando sabato all'Olimpico il Galles (ore 13.30) forte di una squadra molto diversa rispetto a quella che ha profondamente deluso domenica scorsa con la Francia. Quattro cambi: due in prima linea, con l'arrivo da Tolone di Castro e da Londra di Michele Rizzo, pilone sinistro. Fiducia alle seconde linee (Biagi, Furno) mentre in terza ritorna Mauro Bergamasco dal lato aperto, affiancato da Minto. Il numero 8 va a Samuela Vunisa, figiano d'origine: il capitano Sergio Parisse, sofferente al piede destro, si arrende.

Torna Haimona - Ha invece superato l'insolito infortunio della settimana scorsa Haimona (per il maori azzurro 5 punti di sutura al pene, lacerato dopo una ginocchiata), e sarà l'apertura. Con lui in regìa c'è il solito Gori. Il resto della linea dei tre-quarti è invariato: Masi e Morisi ai centri, triangolo allargato con McLean estremo, Sarto e Venditti alle ali. In panchina prima linea al completo (De Marchi-Manici-Chistolini), poi una seconda linea (Geldenhuys) e Barbieri, che può giocare numero 8 o terza ala. Due mediani (Palazzani, Orquera) e un utility back, Bacchin.

Ghiraldini capitano - Parisse non ci sarà, come conferma il manager Luigi Troiani: "Ha fatto grandi progressi da domenica, cammina normalmente ma schierarlo nella partita di sabato rischierebbe di compromettere i normali tempi di recupero". I gradi di capitano andranno al tallonatore dei Leicester Tigers, Leonardo Ghiraldini, alla settantacinquesima apparizione in azzurro: "Leonardo è uno dei tre vice-capitani insieme a Bortolami e Geldenhuys", ha spiegato il ct Jacques Brunel. "E' l'unico nel XV titolare, si tratta della scelta più logica". Sulla partita di sabato: "Siamo delusi della prestazione contro la Francia  -  ha aggiunto il CT  -  avremmo voluto confermare la vittoria di Edinburgo ma non ci siamo riusciti. Mi aspetto una gara difficile, ma mi aspetto che daremo un'immagine di questa Nazionale diversa da quella vista all'Olimpico domenica scorsa". I Dragoni vogliono vincere con un largo punteggio. "Il Galles giocherà come fa da 5-6 anni: cercando di imporre il proprio ritmo, la propria intensità, la propria potenza. E' una squadra che ha fiducia nel proprio gioco, avrà la capacità di mettere pressione sia palla in mano che al piede". "Contro la Scozia, i giocatori entrati dalla panchina avevano avuto un ruolo determinante. Non è avvenuto lo stesso nel secondo tempo contro la Francia. Spero che le cose cambino nuovamente. Rizzo titolare dal primo minuto è una scelta normale, conosciamo bene Michele anche se non lo abbiamo convocato nell'ultimo periodo ed ha sempre fatto parte della rosa di questa squadra".

Due vittorie azzurre - La partita sarà arbitrata dal neozelandese Pollock, che ha già diretto due volte gli azzurri (e sempre con l'Argentina). Sarà la ventiduesima partita con i Dragoni, ancora in corsa per il titolo del Sei Nazioni: il bilancio è di 18 vittorie gallesi, 2 italiane, un pareggio.

Italia: McLean - Sarto, Morisi, Masi, Venditti  -  Haimona, Gori  -  Vunisa, Bergamasco, Minto  -  Furno, Biagi  -  Castrogiovanni, Ghiraldini, Rizzo. A disposizione: Manici, De Marchi, Chistolini, Geldenhuys, Barbieri, Palazzani, Orquera, Bacchin.

La cena dei mediani - Da segnalare l'appuntamento gastronomico-ovale di venerdì sera a Segni, alla vigilia del match. A tavola siederà un bel gruppo di rugbisti e in particolare un terzetto di mediani di mischia Doc: insieme all'epico Gareth Edwards, il miglior numero 9 della storia, anche l'altro gallese Robert Jones e Vittorio Munari. Più qualche altro vecchio azzurro ed un pilone di quelli tosti, Antonio Raimondi. Il ricavato della cena, che è aperta a tutti (ma conviene prenotare: Hotel La Pace, Segni) sarà destinato al Museo del Rugby, straordinaria collezione (spesso itinerante) di maglie e memorabilia creato da Corrado  Mattoccia.
 
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