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Rugby, MondialI: l'Irlanda avverte l'Italia, dominata la Romania

(afp)
I prossimi avversari degli azzurri giocano una gara di grande spessore tecnico battendo gli ostici romeni: 44-10, il punteggio sei mete contro una
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LONDRA - Finisce 44-10 Irlanda-Romania, la sfida fra le prossime avversarie dell’Italia. E con una proposta di matrimonio. L’Irlanda segna 6 mete (2 con Bowe, e Earls, una Kearney e una Henry) la Romania una, alla fine. La proposta di matrimonio la fa il mediano di mischia Florin Surugio davanti a tutti i suoi compagni sul campo di Wembley fra applausi e lacrime.
 
La partita. Fino a che la Romania è stata in campo, primi 50 minuti, assomigliava parecchio all’Italia vista ieri contro il Canada. Sembrava quasi un deja vù anticipato: gioco al piede poco costruttivo, anzi favorevole agli avversari con l’estremo Zibo in grandissimo spolvero, difficoltà nei placcaggi, indisciplina. Per battere una squadra così basterebbe fare il contrario: placcare, usare bene il piede, e far correre il pallone. Perché questi romeni sembrano non avere le gambe per reggere un ritmo da Sei Nazioni.
 
Le domande chiave a questo punto sono: ma l’Italia è capace di imporre un qualche ritmo, di dettare i tempi del gioco, di accelerare l’uscita nelle ruck, sfiancare gli avversari? E’ capace di essere una squadra da Sei Nazioni come il Galles che batte l’Inghilterra o la Scozia che strapazza gli Usa 39-16. Domande che dobbiamo porci per l’ultimo match della poule D, quello che metterà presumibilmente in palio il terzo posto, ovvero il biglietto per i mondiali del 2019 in Giappone. Chi arriva quarto dovrà fare i preliminari.
 
Ma fra l’Italia e la partita contro la Romania (Exeter 11 ottobre) c’è quella della vita contro l’Irlanda, domenica prossima all’Olympic Stadium di Londra. Buon per noi che sia uno stadio che tiene al massimo 60mila spettatori, perché gli irlandesi che seguono la loro squadra sono decine di migliaia, così tanti da permettere a un incontro non proprio di cartello come quello con la Romania da far segnare, a Wembley, il record assoluto di spettatori nella storia della Coppa del mondo di rugby: 89mila 261. L'allenatore dell'Irlanda, Jon Schmidt, è prudente: "Stiamo preparando con molta attenzione il match con l'Italia perché pensiamo che sarà un incontro molto duro".
 
L’Irlanda vista oggi a Wembley era una formazione che ha molto sperimentato facendo vedere già su cosa sta puntando: maul avanzante da penalty touche, grande velocità nel gioco alla mano e, soprattutto, sfruttamento continuo delle doti di corsa delle ali Bowe e Earls (ieri man of the match) e di Zibo. Questi ultimi due hanno corso rispettivamente 87 e 86 metri con la palla in mano. Se l’Italia ha intenzione di provare a battere gli irlandesi dovrà mettere in campo un’ottima difesa (non i 31 placcaggi sbagliati visti contro il Canada), una buona organizzazione di touche (e qui l’uscita di scena di Ghiraldini ottimo lanciatore è un guaio serio), e, soprattutto, giocare palloni al piede mettendo pressione agli avversari e non lasciando loro spazio per contrattaccare, altrimenti saranno dolori. Perché -come dice a fine gara il ct della Romania Howells - “l’Irlanda può vincere il mondiale e mi ha impressionato più della Francia”. 
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