Sport

Rugby, Mondiali: Inghilterra eliminazione shock, Australia ai quarti

(ap)
A Twickenham padroni di casa travolti 33-13. Wallabies avanti insieme al Galles. E' la prima volta che la nazionale del paese organizzatore non riesce a superare la prima fase della Coppa del mondo. Foley protagonista, autore di 28 punti
2 minuti di lettura
LONDRA - L'incubo si è fatto realtà nella notte di Twickenham: l'Australia batte meritatamente l'Inghilterra (33-13) e la caccia dalla "sua" World Cup, vendicando la sconfitta nella finale mondiale di 12 anni fa. Un paese intero è sotto shock. I Bianchi di Lancaster dicono addio già nella fase preliminare e il pensiero va ad un'altra sciagurata notte nel Tempio ovale, quella della scorsa settimana, con la clamorosa vittoria del Galles maturata nei minuti finali. I Wallabies hanno dominato la partita, affrontata con grande serenità ed una mischia vincente grazie allo straordinario lavoro fatto negli ultimi mesi dall'allenatore degli avanti, l'argentino Mario Ledesma. L'eroe dell'incontro è Foley, autore di 28 punti. Ma i Canguri tutti sono stati protagonisti di una prova eccezionale e adesso si candidano alla vittoria iridata.

CANGURI CON LE ZANNE - L'Australia è partita subito sicura del proprio piano di gioco: difesa molto aggressiva, Pocock e Hopper a caccia di palloni sui punti d'incontro, prima linea stabile in mischia ordinata e tanta voglia di giocare l'ovale in attacco. L'erroraccio di Folau, che si è fatto contrare da Brown invece di liberare in meta Ashley-Cooper, sembrava un cattivo presagio per i Canguri. Invece no. Foley metteva dentro il primo calcio di punizione, l'Inghilterra reagiva pareggiando il conto con Farrell ma la sua partita finiva qui. E cominciava lo show dell'apertura dei Wallabies.
[[ge:rep-locali:repubblica:124266351]]
FOLEY, IL PREDESTINATO -  La prima meta arrivata dopo un'infinità di fasi australiane sulla linea dei 22 avversari, poi uncapolavoro di Kepu  -  reverse-pass del pilone  -  lanciava l'attacco che portava il numero 10 oltre l'ultima linea inglese. Ancora Foley ingrassava il punteggio, trasformando. Robshaw e i suoi andavano immediatamente in confusione, con la mediana Youngs-Farrell incapace di guadagnare terreno (complice anche una perfetta difesa degli ospiti, protagonista Giteau) e il solo Brown a cercare di dare coraggio ai suoi. Il raddoppio di Foley arrivava con un geniale cambiamento di fronte e un magico dialogo con Beale. Per i Bianchi della Rosa era notte fonda.

WATSON RIAPRE I GIOCHI? - Lancaster nella ripresa faceva entrare Ford e spostava Farrell a secondo centro, poi Wigglesworth entrava come nuovo numero 9. Dopo un'altra punizione di Foley, la meta rabbiosa di Watson riaccendeva orgoglio e speranze dei padroni di casa, mentre Twickenham accoglieva con un ruggito di soddisfazione l'ingresso del vecchio Easter, 37 anni ed una inquietante propensione alle risse. L'Australia continuava a gestire il gioco, ma un errore nel passaggio di Phipps finiva per regalare 3 punti
(Farrell) ai Leoni, che si portavano a -7.

LA FOLLIA DI FARRELL - A 10 minuti dal termine la tensione giocava un brutto scherzo ad Owen Farrell, che placcava senza palla Giteau (mentre Burgess 'cravattavà
Hooper): inevitabile il cartellino giallo, mentre le telecamere zoomavano sulla disperazione in panchina del padre del ragazzo, Andy, che è uno dei collaboratori del ct Lancaster. Foley metteva tra i pali la punizione e si ripeteva pochi minuti dopo. Allo scadere, con l'Inghilterra in ginocchio, Matt Giteau  -  una prova straordinaria  -  si guadagnava la terza meta. Che Foley naturalmente trasformava.

Inghilterra-Australia 13-33 (3-17)
Marcatori: 8' pt cp Foley, 13' cp Farrell, 20' meta e tr. Foley, 35' meta e tr. Foley; 9', 31' e 35' st cp Foley, 15' meta Watson tr. Farrell, 24'
cp Farrell, 39' meta Giteau tr. Foley

 
I commenti dei lettori