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Rugby, Mondiali: Irlanda-italia 16-9, ma gli azzurri sfiorano l'impresa

Una azione di capitan Parisse (reuters)
Il rientro di capitan Parisse trasforma il gioco degli azzurri. La squadra di Brunel resta sempre in partita contro i verdi, che tremano nel finale quando restano con l'uomo in meno
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LONDRA - Con Parisse è un’altra cosa. Il rientro del capitano ha trasformato l’Italia, che ha tenuto testa alla corazzata irlandese – reduce da 2 vittorie consecutive nel Sei Nazioni e tra le favorite di questi mondiali – mostrando finalmente carattere ed un piano di gioco efficace: difesa aggressiva, in anticipo, una mischia ordinata di nuovo solida, tanta voglia di muovere l’ovale in attacco, un calciatore preciso (Allan, 3 su 3). Gli azzurri hanno perduto con onore (16-9), si prendono un punto di bonus ma con una partita di anticipo dicono addio al sogno dei quarti di finale. Passano il turno i verdi e la Francia. Alla Banda Brunel non resta che l’ultimo appuntamento – Exeter, 11 ottobre – con una rognosa Romania: in palio il terzo posto finale nella poule D, che garantirebbe la partecipazione diretta alla prossima rassegna iridata in Giappone. Restano nella mente e nel cuore le tante incertezze mostrate nelle ultime stagioni, e il disastro delle prime 2 partite di questo torneo. Però la squadra vista oggi all’Olimpico di Londra ha restituito un po’ di speranza a chi crede che questo sport possa un giorno regalarci delle soddisfazioni importanti.

Favaro, che placcaggi.  L’infortunio di Garcia, che dopo soli 3 minuti andava a sbattere contro quella roccia di Earls, pareva un cattivo presagio. Invece l’Italia reggeva il confronto, gestendo a lungo l’ovale e proponendosi in tante fasi che portavano piccoli ma incoraggianti avanzamenti. Gli irlandesi lasciavano fare, accontentandosi di una punizione di Sexton (fuorigioco di Sarto, autore però di un placcaggio provvidenziale) cui rispondeva Allan (mani verdi in ruck). Aggressivi e concentrati in difesa (esemplari Favaro, Manici e Campagnaro), finalmente solidi in mischia ordinata, gli azzurri sembravano trasformati dal ritorno di Parisse.
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Una touche pagata cara. La differenza la facevano due rimesse laterali lanciate da Manici. La prima su Furno, in difesa: rubata da ‘O Connell e compagni, che aprivano al largo e proiettavano Earls in meta dopo un incrocio con Henshaw. La seconda in attacco: Allan, che ci aveva già riportati a -4, rinunciava a 3 possibili punti su punizione, si andava in touche cercando il sorpasso ma il tallonatore azzurro sbagliava ancora misura e l’occasione sfumava. Un palo su punizione di Sexton alla mezz’ora, poi ancora la buona difesa italiana permettevano di chiudere dignitosamente un equilibrato primo tempo.

Furno, per un centimetro. All’inizio della ripresa Campagnaro risolveva una situazione disperata nei propri 22, poi da una palla recuperata ancora in difesa nasceva l’azione più bella dell’incontro e dell’Italia negli ultimi 2 anni. L’ovale passava tra le mani di tutti, gli azzurri guadagnavano 70 metri di terreno fino a quando Parisse liberava Furno a 5 passi da una straordinaria meta. La seconda linea però tardava un istante a tuffarsi e O’Mahoney recuperava miracolosamente trascinandolo fuori per questione di centimetri. E però un altro calcio di Allan ci portava ad un solo punticino.

Un uomo in più non basta. Spaventata, l’Irlanda si faceva cinica e concreta, guadagnando terreno e costringendo gli italiani a 2 falli che in 3 minuti costavano 6 punti. Il piano di gioco azzurro reggeva, il fiato di Parisse un po’ meno. Il capitano usciva per Zanni tra gli applausi, Canna sostituiva Allan. Con un uomo in più per l’espulsione temporanea di O’Mahoney per un istante abbiamo sognato la meta del pareggio (lunga corsa sulla destra fino ai 22 avversari), poi un’ultima, determinata difesa che allo scadere consigliava a Sexton di calciare fuori per evitare altri guai. Ed era il premio migliore per un gruppo di ragazzi oggi davvero coraggiosi.

Italia-Irlanda 9-16 (6-10)
Marcatori: 8’ pt cp Sexton, 15’ e 24’ cp Allan, 19’ meta Earls tr. Sexton; 12’ st cp Allan, 18’ e 21’ cp Sexton
Italia: McLean  -  Sarto, Campagnaro, Garcia (3’ pt Benvenuti), Venditti
-  Allan (25’ st Canna), Gori  (36’ st Palazzani) -  Parisse (25’ st Zanni), Favaro (27’ st Bergamasco), Minto  -  Furno, Geldenhuys  - Cittadini, Manici (1’ st Giazzon), Aguero (21’ st Rizzo).
Irlanda: Zebo - Bowe, Earls, Henshaw, Kearney - Sexton, Murray - Heaslip, O'Brien (27’ st Henry), O'Mahony - O'Connell, Henderson (27’ st Toner) – Ross (19’ st White), Best, McGrath (19’ st Healy).
Arbitro: Garces (Fra)
Note: 32’ st cartellino giallo O’Mahoney, spettatori 53.187
 
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