LONDRA - Il mondo ovale è All Blacks, tutto nero. La Nuova Zelanda travolge l'Australia (34-17) e conserva il titolo mondiale vinto ad Auckland 4 anni fa. E' il giusto premio ad una squadra straordinaria, forse irripetibile, che tra una World Cup e l'altra ha giocato 54 incontri perdendone solo 3 e che nel Tempio di Twickenham ha trovato oggi la sua definitiva consacrazione. Richie McCaw, capitano ed icona, forse il più grande giocatore di tutti i tempi, alza la William Webb Ellis Cup e probabilmente saluta il rugby giocato, cui ha tanto dato e altrettanto ricevuto. Con lui se ne va una generazione d'oro - Ma'a Nonu, Conrad Smith, Daniel Carter - ma dietro di loro crescono dei talenti straordinari. Il ciclo neozelandese continua, da sempre. Complimenti all'Australia di Cheika, protagonista di una serie di imprese durante il torneo (Inghilterra, Galles) e di una empatica rimonta nella ripresa, una rincorsa d'orgoglio e di rabbia fermata solo dal genio dell'altro Marziano Nero: Daniel Carter, Man of the Match. Il mondiale si chiude con un trionfo dell'emisfero sud, e la bocciatura dei padroni di casa dell'Inghilterra. Appuntamento nel 2019 in Giappone.
IL PIEDE DI CARTER - Gli All Blacks sono subito partiti col piede sull'acceleratore, pressando con ferocia animale. Puniti da un calcio di Carter, i canguri hanno superato per la prima volta la metà campo solo al 12' e grazie a 2 errori consecutivi dei loro avversari, prima Aaron e poi Ben Smith. In difficoltà in mischia ordinata, i kiwis hanno permesso a Foley di pareggiare i conti ma sono subito tornati in vantaggio grazie al piede di Carter, che aveva subìto un placcaggio al collo di Kepu. Nel corso della stessa azione si è arreso Giteau, abbattuto da Retallick, unico superstite della finale mondiale persa nel 2003 dall'Australia con l'Inghilterra di Wilkinson.
MILNER-SKUDDER, UNA MAGIA - La Nuova Zelanda ha allungato grazie ad un terzo calcio di punizione viziato da un passaggio in avanti. La sfortuna dei Wallabies era che il regista non indugiava nel replay, come invece in azioni precedenti, e così Owens non cambiava decisione. La svolta del match è arrivata 3 minuti più tardi con una strepitosa azione che ha lanciato in meta Milner-Skudder dopo una combinazione tra i 2 Smith e McCaw. Carter ha portato a +13 il vantaggio, ipotecando il match. Inequivocabili i numeri del primo tempo, con il 79% dell'incontro giocato nella metà campo australiana e il 71% di possesso per i Blacks, che palla in mano hanno corso 3 volte tanto.
POCOCK RIACCENDE LA SPERANZA - Dopo 2 soli minuti della ripresa Ma'a Nonu, complice un incrocio con Sonny Bill Williams, spacca in due la difesa aussie e si tuffa in meta, sembra di fatto chiudere la partita. Anche perché qualche minuto dopo il modo con cui i Neri spazzano via i Canguri in una mischia ordinata fa proprio impressione. Invece Ben Smith si prende un cartellino giallo, Pocock marca su di un penaltouche e riaccende la speranza dei suoi, in superiorità numerica. Proprio quando l'estremo rientra, i Wallabies segnano ancora con Kuridrani dopo un bel calcetto di Genia raccolto da Mitchell.
CI PENSA IL NUMERO 10 - E' nel momento più difficile per i Tutti Neri che Carter tira fuori dal cilindro un drop da 40 metri e passa, un capolavoro balistico spariglia di nuovo le carte. Cinque minuti più tardi l'apertura ispessisce il vantaggio con una infinita punizione. L'Australia si riversa disperata in attacco, e da un ovale perso a 5 metri dalla meta Ben Smith innesca un letale contropiede che porta alla quarta meta Black, segnata da Barrett. A Daniel Carter - giustamente - l'ultimo gesto della rassegna iridata: la trasformazione riesce, ovale tra i pali e viva gli All Blacks!
Australia-Nuova Zelanda 34-17 (3-16)
Marcatori: 7', 26' e 35' pt cp Carter, 14' cp Foley, 39' meta Milner-Skudder tr. Carter; 2' st meta Ma'a Nonu, 12' meta Pocock tr Foley, 23' meta Kuridrani tr Foley, 29' drop Carter, 34' cp Carter, 38' meta Barrett tr Carter
Australia: Israel Folau - Adam Ashley-Cooper, Tevita Kuridrani, Matt Giteau (26'pt Kurtley Beale), Drew Mitchell (25' st Matt Toomua) - Bernard Foley, Will Genia (30' st Nick Phipps) - David Pocock, Michael Hooper, Scott Fardy (20' st Ben McCalman) - Rob Simmons, Kane Douglas (15' pt Dean
Mumm) - Sekope Kepu (18' st Greg Holmes), Stephen Moore (15' st Tatafu Polota-Nau), Scott Sio (18' st James Slipper).
Nuova Zelanda: Ben Smith - Nehe Milner-Skudder (25' st Beauden Barrett), Conrad Smith (1' st Sonny Bill Williams), Ma'a Nonu, Julian Savea - Daniel Carter, Aaron Smith (31' st Tawera Kerr-Barlow) - Kieran Read, Richie McCaw, Jerome Kaino (31' st Victor Vito) - Sam Whitelock, Brodie Retallick - Owen Franks (13' st Charlie Faumuina), Dane Coles (24' st Keven Mealamu), Joe Moody (18' st Ben Franks).
Arbitro: Nigel Owens (Gal)
Note: 12' st cartellino giallo Ben Smith; spettatori 80.125.
IL PIEDE DI CARTER - Gli All Blacks sono subito partiti col piede sull'acceleratore, pressando con ferocia animale. Puniti da un calcio di Carter, i canguri hanno superato per la prima volta la metà campo solo al 12' e grazie a 2 errori consecutivi dei loro avversari, prima Aaron e poi Ben Smith. In difficoltà in mischia ordinata, i kiwis hanno permesso a Foley di pareggiare i conti ma sono subito tornati in vantaggio grazie al piede di Carter, che aveva subìto un placcaggio al collo di Kepu. Nel corso della stessa azione si è arreso Giteau, abbattuto da Retallick, unico superstite della finale mondiale persa nel 2003 dall'Australia con l'Inghilterra di Wilkinson.
MILNER-SKUDDER, UNA MAGIA - La Nuova Zelanda ha allungato grazie ad un terzo calcio di punizione viziato da un passaggio in avanti. La sfortuna dei Wallabies era che il regista non indugiava nel replay, come invece in azioni precedenti, e così Owens non cambiava decisione. La svolta del match è arrivata 3 minuti più tardi con una strepitosa azione che ha lanciato in meta Milner-Skudder dopo una combinazione tra i 2 Smith e McCaw. Carter ha portato a +13 il vantaggio, ipotecando il match. Inequivocabili i numeri del primo tempo, con il 79% dell'incontro giocato nella metà campo australiana e il 71% di possesso per i Blacks, che palla in mano hanno corso 3 volte tanto.
POCOCK RIACCENDE LA SPERANZA - Dopo 2 soli minuti della ripresa Ma'a Nonu, complice un incrocio con Sonny Bill Williams, spacca in due la difesa aussie e si tuffa in meta, sembra di fatto chiudere la partita. Anche perché qualche minuto dopo il modo con cui i Neri spazzano via i Canguri in una mischia ordinata fa proprio impressione. Invece Ben Smith si prende un cartellino giallo, Pocock marca su di un penaltouche e riaccende la speranza dei suoi, in superiorità numerica. Proprio quando l'estremo rientra, i Wallabies segnano ancora con Kuridrani dopo un bel calcetto di Genia raccolto da Mitchell.
CI PENSA IL NUMERO 10 - E' nel momento più difficile per i Tutti Neri che Carter tira fuori dal cilindro un drop da 40 metri e passa, un capolavoro balistico spariglia di nuovo le carte. Cinque minuti più tardi l'apertura ispessisce il vantaggio con una infinita punizione. L'Australia si riversa disperata in attacco, e da un ovale perso a 5 metri dalla meta Ben Smith innesca un letale contropiede che porta alla quarta meta Black, segnata da Barrett. A Daniel Carter - giustamente - l'ultimo gesto della rassegna iridata: la trasformazione riesce, ovale tra i pali e viva gli All Blacks!
Australia-Nuova Zelanda 34-17 (3-16)
Marcatori: 7', 26' e 35' pt cp Carter, 14' cp Foley, 39' meta Milner-Skudder tr. Carter; 2' st meta Ma'a Nonu, 12' meta Pocock tr Foley, 23' meta Kuridrani tr Foley, 29' drop Carter, 34' cp Carter, 38' meta Barrett tr Carter
Australia: Israel Folau - Adam Ashley-Cooper, Tevita Kuridrani, Matt Giteau (26'pt Kurtley Beale), Drew Mitchell (25' st Matt Toomua) - Bernard Foley, Will Genia (30' st Nick Phipps) - David Pocock, Michael Hooper, Scott Fardy (20' st Ben McCalman) - Rob Simmons, Kane Douglas (15' pt Dean
Mumm) - Sekope Kepu (18' st Greg Holmes), Stephen Moore (15' st Tatafu Polota-Nau), Scott Sio (18' st James Slipper).
Nuova Zelanda: Ben Smith - Nehe Milner-Skudder (25' st Beauden Barrett), Conrad Smith (1' st Sonny Bill Williams), Ma'a Nonu, Julian Savea - Daniel Carter, Aaron Smith (31' st Tawera Kerr-Barlow) - Kieran Read, Richie McCaw, Jerome Kaino (31' st Victor Vito) - Sam Whitelock, Brodie Retallick - Owen Franks (13' st Charlie Faumuina), Dane Coles (24' st Keven Mealamu), Joe Moody (18' st Ben Franks).
Arbitro: Nigel Owens (Gal)
Note: 12' st cartellino giallo Ben Smith; spettatori 80.125.